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Borgna Eugenio - Come se finisse il mondo. Il senso dell'esperienza schizofrenica | Le psicosi sono le forme più gravi di turba psichiatrica. Proprio intorno a questa forma inquietante si snoda il discorso di Borgna. Le cause prime andrebbero associate a un malfunzionamento dei centri cerebrali e le cure dovrebbero incentrarsi su terapie chimiche (farmaci) o di tipo affine (elettroshock). Questa impostazione è spesso viziata da motivi tutt'altro che scientifici. L'organizzazione sanitaria del nostro paese, come di altri, non è in grado di sopportare i costi di una psichiatria più umana. Eugenio Borgna, pur dichiarando che l'ausilio dei farmaci può essere indispensabile quando si tratta di psicosi e non di nevrosi, difende la necessità di porsi in relazione con il paziente e di "penetrarne" il mondo.
Antonio (27-03-2004) Come se finisse il mondo ... e ne iniziasse un'altro fatto di fobie percezioni ( extrasensoriali ? ),alterazioni ... la follia.
Bisogna dire che Borgna ne da un'idea quanto mai imparziale e sincera anzi a tratti sofferta di questa pseudomalattia più definita che capita ;
L'autore medico psichiatra si affida a una interpretazione fenomenologica della patologia nel senso Husserliano del termine intendendo con ciò affermare un approccio più umano che specialistico nei riguardi delle persone affette da disturbi della personalità. E' chiaro che non sempre il solo apporto psicologico è sufficiente a risolvere il problema e a ciò servono anche i farmaci;è però essenziale offrire al paziente una concreta possibilità di superamento di una condizione nella quale si è venuto a trovare e dalla quale potrà riemergere grazie all'aiuto sincero e disinteressato di quanti si troveranno a dover convivere con Esso.Mi hanno colpito le descrizioni dei casi clinici che Borgna fa nel testo perchè diversamente da quanto si crede i malati di mente hanno una loro logica dialettica sebbene distorta e apparentemente incomprensibile;ma occorre porsi nel loro punto di vista (aberrante quanto si vuole)per riuscire ad afferrare la verità sottesa nelle loro parole.
Certo l'Autore non si sbilancia in affermazioni sul paranormale ma allora perchè mi chiedo io molti pazienti hanno la sensazione ( o bisogna dire percezione )di essere "ascoltati" dagli altri:"Non serve che io le parli noi comunichiamo col pensiero" le dice una sua paziente.Forse si tratta di persone dotate di un sesto senso ? Certo si tratta di individui psicolabili in quanto incapaci di sufficiente autocontrollo;certo a tutti può capitare talvolta di perdere le staffe a qualcuno più di un altro e a qualcun'altro forse troppo:è il caso dei malati di mente...ma si può guarire! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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