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Natoli Salvatore - L' esperienza del dolore. Le forme del patire nella cultura occide... | Una riflessione sull'esperienza del dolore in cerca dei luoghi comuni e topoi della tradizione greca e ebraico-cristiana dell'Occidente. Una ricerca sulle tensioni presenti nell'universo del dolore e sulle aporie del futuro. Un'occasione terapeutica di individuazione della giusta distanza per tener testa al proprio patire individuale.
Media Voto: 3.5 / 5Mauro Lanari haldullea@libero.it (30-01-2011) Terminata nel 406 all'unisono con "Le Baccanti" d'Euripide (ma inscenata 3 anni dopo) e con l'"Edipo a Colono" sofocleo (messo in scena postumo nel 401 e vincitore del primo premio di cui parlerō fra poco), la tragedia greca consegna agl'ateniesi una sapienza traumatica fino all'esortazione tanatofila e suicidaria. Questo č al momento il pensiero prevalente nella polis, dato che la giuria della gara fra tragediografi ne č democraticamente rappresentativa: "la giuria era formata da dieci persone (una per tribų) estratte a sorte". Invece l'ipotetico massacro collettivo tipo Guyana '78 viene rimpiazzato da una psicosi altrettanto massiva e gli ateniesi s'inventano la filosofia, un atteggiamento di meraviglia, in greco thauma(zein), al cospetto della realtā (Platone, "Teeteto", 155d; Aristotele, "Metafisica", I,2,982b). Le date corrispondono: Socrate, ancora non interessato a lasciare alcuna traccia scritta, muore nel 399 e Platone scrive il primo dialogo nel 396. Nb: thauma(zein) non si traduce soltanto con meraviglia ma anche con stupėto stupido stupore. Stesso etimo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
enricoRG1973 (25-09-2008) Libro sull'ARTE DI VIVERE. Stupendo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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