|
|  |
Tabucchi Antonio - Si sta facendo sempre più tardi. Romanzo in forma di lettere | Ora con tenerezza, ora con sensualità, nostalgia, rimpianto, struggimento, rancore, ferocia o delirio, diciassette personaggi maschili attraverso diciassette lettere ad altrettante figure femminili, tessono i fili di una trama narrativa fatta di cerchi concentrici che paiono allargarsi nel nulla, povere voci monologanti forse avide di una risposta che non potrà mai venire. Ad esse risponde infine, raccogliendo le diverse vicende in un romanzo epistolare polifonico, una voce femminile distante, implacabile e allo stesso tempo colma di pena per loro. L'insieme è un percorso tra le passioni umane dove l'amore è l'illusorio punto centrale, in realtà punto di fuga che conduce verso le zone più oscure dell'animo.
14 recensioni presenti. Media Voto: 2.57 / 5Anna (30-05-2011) Molto deludente, a tratti addirittura volgare. Sconclusionato. Tabucchi ci ha abituato a ben altra letteratura. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
francesca (02-10-2009) In questo libro io ci ho trovato tutta la gamma di sentimenti umani che vengono ricordati dagli "autori" virtuali delle varie lettere. Ci sono tante parti meravigliose e toccanti, poetiche, che ci fanno riflettere... nell'era odierna non siamo più abituati a scrivere delle lettere che parlino di sentimenti e questo non aiuta ad apprezzare il libro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vincenzo continanza (02-03-2009) Anch'io ho ripreso il libro a distanza di tempo e credevo di dover rinunciare. Annaspavo in un mare di parole senza trovare significati chiari a cui aggrapparmi.
Poi, però, in un ultimo sforzo, sono riuscito a farmi portare dalla musica malinconica di queste pagine fino in fondo al volume.
Lettura, certo, non facile, ricca di riferimenti letterari; vicende suggerite fra le righe, evocate come fantasmi di un passato perduto che a volte si confonde con uno smemorato e allucinato presente.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
carmen (06-07-2008) Contrariamente a quanto ho letto negli altri commenti ..ritengo che si tratta di un libro della nostalgia meraviglioso..l'avevo già letto ma l'ho ripreso qualche giorno fa..esprime sentimenti e passioni al passato..per capirlo bene è necessario rileggerlo più volte.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MARCO PONTONI MARCO_PONTONI@YAHOO.IT (02-08-2007) Ho con Tabucchi un rapporto complesso, perché da un lato è autore di uno dei romanzi "italiani" che amo di più ("Requiem", in realtà scritto com'è noto in portoghese e successivamente tradotto nella nostra lingua), e altre volte lo trovo troppo ermetico.
Diciamolo: questa raccolta, se fosse stata scritta da un nome non affermato, non sarebbe mai stata pubblicata. C'è qualche momento di intenso lirismo, è vero, ma nel complesso quanta autoreferenzialità.
Ciò non toglie comunque la mia stima per lo scrittore e per l'intellettuale che ha fatto conoscere Pessoa agli italiani. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
DONATELLA (09-04-2006) LA MEDIA DI GIUDIZIO E' BASSA PECCATO A ME PEERSONALMENTE E' PIACIUTO MOLTO FORSE LA GENTE NON E' PIù ABITUATA A LEGGERE EPISTOLARI.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
allefava allefava@libero.it (07-02-2005) il commento di Paolo (23/02/2004) è come se l'avessi scritto io: non ce l'ho proprio fatta a finirlo, un assoluto nulla narrativo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Viviana (18-10-2004) Ho ripreso il libro in mano proprio ieri, dopo essermi arresa già due volte nel corso dell'anno. Niente: mi sono ritrovata davanti lo stesso impenetrabile, impermeabile muro di parole. Ancora una volta qualunque mia emozione trovava nella pagina una barriera sulla quale afflosciarsi e scivolare riga dopo riga, fino a ricadermi addosso. Credevo che il fatto fosse solo da imputare a me, al momento sbagliato. E leggere questi commenti mi ha risollevata. Brutto libro davvero. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
pisano (13-07-2004) brutto proprio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Rodica (04-03-2004) è un libro interessante, che si scopre solo rileggendolo, infatti il non descrivere storie cotidiane, ma pensate o inventate collega molto facilmente il lettore alle diverse situazioni del romanzo.
io lo definirei un libro d'amore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Guido bistorco2002@yahoo.it (23-02-2004) Dopo averci abituato ai suoi giochi di specchi Antonio Tabucchi ci porta in nuova dimensione di lirismo e poesia.
Assolutamente non consigliato a chi dopo la parola FINE vede solo una pagina bianca. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (23-02-2004) Non sono riuscito a finirlo , e dire che ce la metto sempre tutta per nn lasciare a metà un libro.Sono molto deluso niente a che vedere con il Tabucchi che conoscevo prima. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giancarlo Pavesi Incerti (25-07-2003) Leggere questo romanzo in forma di lettere, dopo aver conosciuto Antonio Tabucchi in "Notturno indiano", "Sostiene Pereira", "Piccolo equivoci senza importanza" e,in parte, ne "La testa perduta di Damasceno Monteiro", mi ha lasciato l'amaro in bocca. Solo tre lettere sono a mio gusto valide, pur tuttavia attraversate da una sessualità un poco marcescente. Peccato! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
letizia (24-06-2003) MOLTO SEMPLICEMENTE Un DELIRIO il delirio di un folle (in tal caso potrebbe essere interessante da un punto di vista analitico).
Invece ritengo sia, più semplicemente, il nulla scaturito dalla penna di un autore che non ha più niente da dire. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Tabucchi Antonio |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|