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Kapuscinski Ryszard - Il Negus. Splendori e miserie di un autocrate | Ras Tafari (1892-1975), ultimo imperatore d'Etiopia dal 1930 con il nome di Hailé Selassié I, viene deposto da un colpo di stato il 12 settembre 1974. Kapuscinski si reca ad Addis Abeba per capire cosa fosse davvero la monarchia assoluta del Negus, il Re dei Re, e perché sia caduta. Riesce a incontrare i rappresentanti dell'entourage imperiale e ne raccoglie i racconti, acuti, commossi, involontariamente umoristici. Intervista gli uomini che stavano a Palazzo o avevano avuto il diritto di accedervi, con la funzione di servitori, cortigiani, funzionari, spie, camerieri di ogni sorta, ma anche testimoni acuti e smaliziati di intrighi, lotte di potere e abiezioni. Ne esce un ritratto insolito del Negus, educato a Cambridge ma deciso a conservare il rituale di bacio al piede e genuflessione, promotore di riforme economiche, morali e sociali che però di fatto preservano l'arcaica sostanza del suo impero, preda di deliri di grandezza e progresso per cui sperpera denaro in un paese che muore di fame. Un vecchio rabbioso, onnipotente e superbo, ma anche terrorizzato dall'idea delle congiure, che si circonda di ministri inetti, in una società gerarchica, primitiva e corrotta. Un ritratto insolito del Negus. Una ricostruzione a più voci della vita di corte, dell'arte di governo e di una società, a metà tra l'analisi storica, il reportage e l'opera narrativa. Uno sguardo ironico e stupefatto sull'universo grottesco di ogni dispotismo.
Media Voto: 4.5 / 5Valter (01-02-2011) Si tratta di un bellissimo reportage realizzato in maniera molto originale, ovvero riportando i racconti dei funzionari del Negus scovati nei loro tuguri dopo la caduta dell'imperatore Haile Selassiè I. Ne risulta una racconto molto vivo e (involontariamente?) parodico che parrebbe adattarsi bene anche ad altri regimi autocratici passati e presenti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alce67 (24-08-2009) Bellissimo reportage che riporta il lettore in un mondo medievale, eppure così vicino a certe realtà africane di oggi. Kapuscinski scrive in modo avvincente, pur mantenendo il rigore del reportage. Da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
philo (10-11-2007) Inchiesta magnifica dell'ottimo reporter Kapuscinski. In sostanza intervista alcune persone del personale servente del Negus e evidenzia le atrocità e la cecità dell'imperatore. Molto interessante.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AleRoots radix79@libero.it (16-11-2003) Un esempio da fornire quando si tratta di chiarire cosa si intende per inchiesta giornalistica. O anche cosa significhi rendere interessante la storia. Oltre che ovviamente una scrittura scorrevole e accattivante. Tutto questo nel libro-reportage che il giornalista polacco ha costruito a partire dalle testimonianze raccolte in terra etiopica, andando a cercare e ad ascoltare gli ex-cortigiani dell'imperatore Hailè Selassiè. E proprio la vita, le azioni e, per quanto possibile, i pensieri dell'autocrate, e dell'Etiopia che gli stava ai piedi, vengono ripercorsi attraverso le parole di chi lo ha servito fedelmente, partendo dagli anni del massimo splendore fino al momento della destituzione, ad opera dell'esercito ribelle. I racconti dei dignitari sono solo saltuariamente intervallati da considerazioni dell'autore, che interrompe il flusso dei discorsi unicamente per chiarire il contesto storico e permettere la totale comprensione del susseguirsi degli eventi.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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