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Ballard James G. - Il condominio |
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Titolo | Il condominio |
| Autore | Ballard James G. | Prezzo Sconto 15%
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€ 6,38
(Prezzo di copertina € 7,50 Risparmio € 1,12)
|  | | Dati | 2003, 192 p., brossura | | Traduttore | Lagorio P. |
| Editore | Feltrinelli
(collana Universale economica) |
| | Disponibile anche usato a € 3,75 su Libraccio.it |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l'isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un'intera classe sociale emergente. Viene a mancare l'elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un'incontenibile e primordiale ferocia. "Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell'immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c'era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna - ora in stato di abbandono, per la verità - il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza."
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788807817557
Il condominio
Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l'isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un'intera classe sociale emergente. Viene a mancare l'elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un'incontenibile e primordiale ferocia. "Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell'immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c'era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna - ora in stato di abbandono, per la verità - il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza."
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Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 3.54 / 5Gondrano (09-04-2013) La parabola discendente degli abitanti di un mega-condominio fino a regredire al livello di bestie.
Discretamente interessante, con alcune situazioni abbastanza raccapriccianti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ross (08-02-2013) A me il libro è piaciuto, la storia è originale ed estremamente attuale, come dicono già altri prima di me, inoltre io apprezzo questo autore quindi...La pecca maggiore è che la storia, ad un certo punto (quasi subito) diventa un po' ripetitiva ed eccessiva, sembra quasi che Ballard esaurisca presto gli argomenti e ritorni sui suoi passi perché non sa più cosa inventarsi. Si rimane un po' "in sospeso" in attesa di una svolta che non arriva mai. Sicuramente interessante (e corretta, pur nelle sue esagerazioni) l'analisi sociologica. Da leggere, ma così, senza troppe pretese. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Matteo matteodesanti@libero.it (06-09-2012) La trama ed i temi affrontati sono di estrema attualità e fanno riflettere sulla convivenza tra le persone quando costrette all'interno di trappole di cemento quali condomini e grattacieli. Da qui il voto alto.
A mio avviso però, l'autore non è riuscito a trasmettere quel senso di smarrimento interiore che si sarebbe dovuto provare nel leggere le brutalità descritte. Chi ha letto Saramago sa cosa intendo dire ... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Milla (01-09-2010) Dopo aver letto questo libro non si potrà non guardare ai propri vicini con occhi diversi!
E' spiazzante e non si può fare a meno di chiedersi se e quanti, trovandosi a vivere "senza regole ne' punizioni", diventerebbero proprio come narra l'autore. Indimenticabile! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alessandro (27-01-2010) appena terminato. da subito incipit spiazzante, poi sempre più sinistro e poi il baratro della barbarie grottescamente dissimulata dalle ritrovate belve che la perpetrano. gli anni '70 sono un punto di osservazione privilegiato per chi narra storie di alienazione , e permettere ad una mente contorta e profonda come quella di ballard di accedervi porta a capolavori di questo tipo: il genere umano non può nemmeno tornare alla sua purezza primitiva essendo ormai la perversione e il sadismo parte fondante del suo essere. meraviglioso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antorizz (14-01-2010) Chi non ha amato questo libro significa che non è riuscito a perdersi fra i livelli del condominio, non ha sentito l'incendio salire dalla tromba delle scale, non ha voluto tendere la mano verso chi precipitando(o salendo)ha visto il baratro dei nostri giorni, da leggere 2 volte l'incipit appena si è finito il libro se si vuole trovar pace prima di richiuderlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gabriele gaprilia@libero.it (16-09-2009) Geniale!
Scritto nel lontano 1975 (se non erro) ma dai contenuti decisamente attuali.
Le genti evolvono ma a quanto pare dopo un breve periodo l'involuzione prende il sopravvento.
Forse perchè non ci si accontenta mai e non si riesce a godere anche delle piccole cose?
Dominare gli altri e prevalere ad ogni costo è veramente fondamentale per essere felici?
Secondo me no, secondo Ballard...leggi il libro e lo saprai.
Consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
matteo (27-08-2009) Lettura da consigliare agli architetti, ai leghisti e agli amministratori di condominio. Il libro è più che altro una geniale avvertenza sulle dinamiche disfuzionali e sulle pulsioni primitive, di territorio, appartenenza, gerarchia, sessualità, sempre in agguato nell'organizzazione di una società. Il solito esperimento di psicopatologia letteriaria, un'idea tipica per i lettori più o meno affezionati dello scrittore, meravigliosamente declinata, stavolta, nello microspazio circoscritto di un edificio esclusivo. Come in molti altri libri di ballard, la coscienza non è più in grado di ospitare lo scontro tra individuo e norme sociali, e lo scontro viene proiettato in un luogo dove l'escalation di violenza avviene già in modo implicito e inconscio, dove i taboo sociali sono infranti: la riunione di condomio.
GENIALE.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia (27-01-2009) Semplicemente geniale e ve lo dice una che in generale non ama particolarmente questo tipo di romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cydonia (30-11-2007) Libro grandioso e spietato. Nei libri bisogna entrarci, Ballard penetra nei lati più strazianti, tragici, teatrali e oscuri della coscienza. Avete mai visto i grattacieli londinesi della city o di canary wharf. Avete mai pensato a cosa potrebbe esserci là dentro? Troppo macabro? Noioso? siete sempre liberi di leggervi harry potter o moccia... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Riccardo rixway@libero.it (28-08-2007) Grande libro, grande idea (forse a tratti ripetitiva) dove forse manca la vrve del romanzo del nuovo millennio. Fate attenzione alla struttura e come vengono seguiti i personaggi, un romanzo d'avanguardia. Giudizio finale: superbo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisa (14-12-2006) Grazie ad Aletona per i consigli sugli altri titoli di Ballard. Onestamente questo mi è sembrato abbastanza scontato e con un inutile abuso di particolari macabri. Proverò sicuramente qualche altro suo libro perchè lo stile di scrittura comunque mi è piaciuto! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Aletona (27-10-2006) Le tematiche sono quelle del solito Ballard, ma questo libro è decisamente inferiore rispetto a Millenium People o Super Cannes. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
corroforte corroforte@yahoo.it (14-06-2006) oltremodo chiaro nella struttura. un condominio che rappresenta un'intera società. diviso in piani a tenuta stagna come è del resto divisa in zone qls città. non occorre quindi andare a leggere libri di Hemingway o Mailer (ironicamente), la lotta di classe e la ribellione verso i potenti e i ricchi (i "nemici" dei più) possiamo averla sotto gli occhi. tutti cerchiamo di migliorare...a qlq costo. libro metafora quindi. provate a leggerlo, voi che abitate in condominii numerosi in piani e appartamenti e se vivete ai piani più bassi parteciperete emotivamente alla lotta :-). per nulla noioso ma forse un pochetto scontato nella sua simbologia. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Demic (06-11-2005) "Narcotico"... Ha ragione il saccente estimatore di Ballard, poco rispettoso delle opinioni altrui. Libro noioso dalla prima all'ultima pagina. I verbali delle riunioni del mio condominio, sebbene un po' meno litigioso, sono molto più appassionanti... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
michela foto_michela@yahoo.it (26-05-2005) All'inizio la vita nel condominio sembra piuttosto normale, ma pian piano tutti i personaggi si trovano coinvolti in una situazione che li porta al degrado e alla follia. Il libro riprende un'idea piuttosto diffusa che alla fine dell'evoluzione tecnologica l'uomo ritorni ad uno stadio di abiezione e violenza ... è molto angosciante, in quanto piuttosto credibile che l'uomo riesca ad adattarsi a qualsiasi situazione. Alcune descrizioni sono davvero raccapriccianti! Lo definirei interessante ma noioso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
norah (11-12-2004) Peccato,l'idea c'era ma che noia... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luca Rulvoni info@lucarulvoni.it (03-12-2003) J.G.Ballard é un autore capace di stordirti e di trascinarti in un baratro senza darti modo di risalire, se davvero assumi la sua letteratura forbita e spietata alla stregua di un narcotico. Il condominio é una lettura pesante, questo é carattestico di Ballard (vedi Crash), ma di sicuro impatto anche se ripetivo e difficile da terminare in tempi brevi. I romanzi di questo grande autore, maestro della sf inglese, un monolite della Letteratura, non consentono facili e sommarie interpretazioni. Per tutto questo e altro ancora, la lettura delle sue opere va poderata; bisogna assaporare pagina per pagina, leggere attraverso le righe, senza badare ai tempi lunghi per giungere alla conclusione. Una lettura semplice e superficiale dei suoi testi non permette analisi approfondite come si evince dai commenti di alcuni lettori... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Latinese (20-10-2003) Ballard è uno degli scrittori necessari del nostro tempo. Nel senso che se non l'hai letto ti mancherà sempre qualcosa. Le sue visioni fanno parte del panorama che vediamo dalla finestra e degli incubi che ci affliggono a occhi chiusi e aperti. A dire che è un grande si dice un'ovvietà. Si ripete? E allora? Anche il nostro mondo è ripetitivo. Mai provato a fare un viaggio in autostrada, tanto per restare in un luogo ballardiano? Morale della favola: questo romanzo, con Crash e L'impero del sole va assolutamente letto; non solo, va meditato, assorbito, metabolizzato. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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