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Herling Gustaw - Un mondo a parte | Con la pubblicazione nel 1951, in Gran Bretagna, di "Un mondo a parte" Bertrand Russel commentò: "Dei molti libri che ho letto sulle esperienze delle prigioni e dei campi di lavoro sovietici, questo libro di Herling è il più impressionante e quello scritto meglio. Un libro estremamente interessante e del più profondo interesse psicologico". Identici giudizi espressero Albert Camus e Ignazio Silone.
Media Voto: 4.8 / 5Roberto Guarino (29-05-2010) Il libro è sublime.
Le paure, i timori e tutto il terrore provato dall'autore sono descritti in modo profondo e si è totalmente catturati dalle vicende narrate. Ecco quindi che i suoi spaventi diventano i tuoi spaventi, che i suoi sollievi diventano i tuoi sollievi. L'alternarsi di queste emozioni fortissime ti consente di comprendere appieno il valore della libertà che è dentro e fuori di noi. Un capolavoro assoluto, da leggere, vivere e portarsi con se per tutta la vita.
Meraviglioso!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
eugenia_82 (02-05-2008) Per quanto si possa essere seduti comodamente su una poltrona, se si ha tra le mani un libro come "un mondo a parte", la poltrona diviene un sasso con uno schienale fatto di spine che ti si conficcano nella carne.
Tragicamente meraviglioso! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudia70 (28-09-2007) bello! possiede, nella sua prosa scorrevole, la forza dei ricordi veri unita a un pudore, ormai tanto raro, nella descrizione dei sentimenti di persone costrette a vivere come bestie. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Costantino (09-06-2007) Un libro fondamentale della letteratura del Novecento. Purtroppo poco conosciuto, se non osteggiato. Un passo necessario per conoscere le atrocità del totalitarismo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca Berardi (23-05-2007) Ho atteso anni a leggere questo libro sapendo il dolore e crudeltà che contiene. Nulla meglio delle parole di Herling descrive l'abiezione del comunismo che con scientifica determinazione aveva deciso di annullare la dignità dell'uomo portandolo a uno stato di umiliazione e di privazione del rispetto della persona pari solo all'Olocausto nazista. Non va dimenticato che questo libro mette in evidenza la connivenza e complicità dei Sovietici nell'invadere nel 1939 la Polonia insieme ai Nazisti; migliaia di Polacchi, civili e militari, furono così imprigionati nei gulag. Di tutto ciò la sinistra italiana non ha mai perdonato Herling e per questo lo ha sempre discriminato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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