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Oz Amos - La scatola nera | Alec e Ilana non si parlano da sette anni. Il divorzio è stato brutto, le emozioni in gioco crudeli, lui si è trasferito negli Stati Uniti dove è diventato famoso per i suoi studi sul fanatismo religioso, lei è rimasta in Israele, si è sposata con un ortodosso da cui ha avuto una bimba. Alec e Ilana hanno un figlio, Boaz, disconosciuto dal padre nel corso del divorzio come atto di estrema offesa verso la moglie. Boaz è un adolescente difficile e, dopo svariati scatti di violenza, si fa buttare fuori da scuola. Così, dopo anni, Ilana scrive ad Alec per chiedergli aiuto. Attraverso le lettere emergono i diversi personaggi che si delineano nettammente, mostrando i differenti volti della società israeliana.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Anto57 (15-12-2011) Non ce l'ho fatta, a pagina 144 ho piantato "La Scatola Nera". Prolisso e noioso. Va bene che si tratta di un romanzo epistolare, ma che una lettera sia lunga quattordici pagine ...! L'autore si perde in minute descrizioni di ambiente che nulla aggiungono al racconto e, anzi, frenano il ritmo. Una madre scrive all'ex-marito di quando é andata a trovare loro figlio e usa mezza pagina per descrivere il cortile della casa, l'aratro arrugginito, le ruote di legno abbandonate, due vespe che si accoppiano? Il libro mi ha dato la netta sensazione della ricerca esasperata di lirismo, di poesia, a costo di rischiare di far passare in secondo piano il rapporto tra i due ex-coniugi. E per fortuna lo definiscono il miglior libro di Amos Oz. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
icario (01-03-2011) No, non sono simpatici questi personaggi, nessuno di loro. Ma è ciò che l'autore ha ben voluto. E lasciandoci molto da considerare sulla loro antipatia, sempre tutta presa in imprese personali e collettive troppo grosse per loro. Per me però questo è un libro che fa capire molto di una situazione come quella del vivere da quelle parti, da israeliani e da arabi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
PROT (16-07-2009) il romanzo è intenso ma scorrevole(grazie alla originale struttura epistolare), tutti i protagonisti sono ben delineati e alcune delle lettere sono veramente appassionanti(soprattutto le prime di Ilana)
Primo libro di Oz che leggo e piacevole sorpresa di aver scoperto un grande autore Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (07-07-2008) Come sempre Oz si rivela geniale! un romanzo particolare con la sua struttura epistolare. Una storia profonda che va a toccare le corde vitali di ogni essere umano, ma in modo mai banale, oltre che senza schermi, brutale e vivo. Anocra una volta, infine, sbalordisce la capicità che possiede quest'uomo di entrare nella psicologia femminile. Come fa a far parlare, muovere, pensare, amare ed odiare una donna, proprio come farebbe una donna, lui che è un uomo?! Per me rimane un grandioso scrittore, un esempio raro nel panorama mondiale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
linlin lina.lach@libero.it (25-05-2008) un libro carico di nostalgia per quello che è l'essenza della vita L'amore e la passione.senza di loro tutto è monotonia e grigiore.Grazie AMOS
linlin Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mina (05-07-2007) Non vedevo l'ora di finirlo e solo per la mia testardaggine cel'ho fatta! NOIOSISSIMO. Mi dispiace rovinare la media ma è proprio un libro che non hai il piacere di prendere in mano, solo in pochissimi tratti scorrevole ed interessante. Ogni personaggio ha un egoismo senza limiti, non riesci ad affezionarti a nessuno, anzi risultano tutti veramente antipatici. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Philo (05-04-2007) Ho sempre evitato i romanzi epistolari, ma questo è veramente bello.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ardid79 (04-04-2007) Un divorzio traumatico. Un amore che si è trasformato in un' amalgama di sentimentii violenti e nagativi. Dopo anni di silenzio, riprende il faticoso dialogo tra i due protagonisti, a cui si aggiunge il coro di coloro che stanno attorno. Il risultato è un romanzo fatto di lettere, rapporti, concitati telegrammi, in cui non si crea un vero dialogo, ma ciascuno in realta' parla a sé stesso e tende alla distruzione e all'autodistruzione. Lo stile è sublime, lento ma scorrevole, pieno di riflessioni, ma mai noioso. Lascia addosso una notevole carica di angoscia...e forse non ho dato il massimo perche' ho sviluppato un'insopprimibile antipatia per la protagonista... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MARCO DA VR (26-01-2007) UN VERO E PROPRIO CAPOLAVORO,SECONDO LA MIGLIOR OPERA DI AMOS OZ.IN PRECEDENZA AVEVO LETTO UNA STORIA DI CUORE E DI TENEBRA MA MI ERA SEMBRATO UN PO' NOIOSETTO.QUI INVECE ABBIAMO UN ROMANZO EPISTOLARE DAVVERO UNICO,UN AFFRESCO A TINTE DI FORTI DELLE EMOZIONI UMANE COME MAI AVEVO VISTO PRIMA. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ginevra cavaliera.ginevra@gmail.com (24-01-2007) Parole di nastalgia in un carteggio di lettere insolute. Il nodo si scioglie nell'ultima missiva quando però la pioggia di passato e verità ha già preso il sopravvento. Interessante. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andreina (10-09-2005) Attraverso lettere, i protagonisti (la moglie infedele, il marito arrogante, il figlio ribelle, l’ortodosso), mettono a nudo i propri sentimenti e nonostante il male che continuano ad infliggersi, rinnovano l'amore profondo che li tiene uniti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
etty viaggidaquilone@gmail.com (16-01-2005) il miglior libro di oz, in assoluto, tutto tramite lettere spedite dai protagonisti, decidono loro cosa raccontarti... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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