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Ehrenreich Barbara - Una paga da fame. Come (non) si arriva alla fine del mese nel... | Milioni di americani, e non solo, lavorano ogni giorno duramente in cambio di salari modestissimi. Nel 1998, Barbara Ehrenreich decide per un paio di anni di fare la loro stessa vita, per cercare di capire meglio cosa c'è dietro le retoriche che invocano la fine dello stato sociale. Lascia la sua bella casa, rinuncia a utilizzare le sue carte di credito e lo status di intellettuale e giornalista. Si mette a cercare lavoro e accetta di fare la cameriera, la donna delle pulizie, la commessa. Da queste sue esperienze, ricava un libro che racconta in presa diretta l'America dei bassi salari, con le sue storie di solidarietà minuta e di grande umanità, ma anche la vita grama di tutti i giorni e gli stratagemmi disperati per sopravvivere.
Media Voto: 5 / 5maura (24-09-2005) Severo ma giusto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola ngambetti@newdada.it (30-06-2004) Un libello eccezionale, frutto di un anno di esperienza - da parte dell'autrice - vissuto direttamente "sul campo" del lavoro massacrante (donna delle pulizie, commessa, cameriera) a basso salario in quella che noi, pasciuti occidentali nutriti a base di falsi miti cinematografici e televisivi, definiamo "la terra della libertà e della ricchezza". La Ehrenreich, acuta e sarcastica critica sociale di Harper's Magazine, ci coinvolge in un mondo fatto di miseria e sudore, sfruttamento e violenza, ciniche discriminazioni sociali ma anche tanta, tanta solidarietà fra oppressi. Un "must have" per chi voglia realmente conoscere le condizioni economiche degli Stati Uniti, analizzate nel quotidiano attraverso lo sguardo implacabile della moltitudine dei lavoratori disagiati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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