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Shiva Vandana - Le guerre dell'acqua | Nel 1995 il vicepresidente della Banca mondiale espresse una previsione inquietante: "Se le guerre di questo secolo sono state combattute per il petrolio, quelle del secolo prossimo avranno come oggetto del contendere l'acqua". Molti segni fanno pensare che avesse ragione. Le prime pagine di questo libro parlano di acqua insufficiente in Israele, India, Cina, Bolivia, Canada, Messico, Ghana e Stati Uniti. Le guerre dell'acqua non sono una prospettiva lontana nel futuro. Il conflitto è già in corso, anche se non è sempre visibile. Molti conflitti politici di questo tipo sono infatti celati o repressi: chi controlla il potere preferisce mascherare le guerre dell'acqua travestendole da conflitti etnici e religiosi.
Media Voto: 4.66 / 5Manuel (12-02-2008) Un resoconto che propone un enorme problema che si esplifica nel continuo allontanarsi dell'uomo alla sua relazione primaria che ha sempre avuto nei confronti dell'acqua, bene assoluto che al giorno d'oggi vale solo se abbinata a calcoli di guadagno. La scrittrice propone spesso quella che è la realtà indiana sull'acqua, come questa viene privatizzata e sprecata a discapito dei poveri, come viene interrotto il suo prezioso ciclo, come l'uomo voglia esserne superiore e dichiararsi protagonista principale nella natura.
Un libro che parla dell'acqua sempre più carente di fiumi lontani, di guerre per quell'acqua, di gente disperata e assetata e di una realtà che sempre più coinvolge tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea Laguzzi (23-11-2005) E' molto interessante, e il tema è sicuramente fondamentale anche se forse non particolarmente sentito dall'opinione pubblica.
Da leggere, anche se un pò troppo basato sulla questione "indiana". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Emanuele dnb.recen@libero.it (03-08-2005) Con profondo acume intellettuale e grande conoscenza dei fatti, in questo libro la fisica indiana propone un’attenta analisi delle battaglie in corso sul bene più prezioso che abbiamo a disposizione in questo mondo: l’acqua!
L’acqua è fonte di vita e catalizzatore chimico-fisico di tutte le specie viventi, siano esse unicellulari che pluricellulari, non dimentichiamolo, e intorno ad esso si stanno compiendo le maggiori dispute per accaparrarsene l’uso o meglio l’esclusività.
Partendo sempre con un breve excursus storico come in altre sue opere che comprende anche molte informazioni sul diritto idrico internazionale, la Shiva ci porta a conoscenza del suo esagerato sfruttamento a opera delle industrie delle bevande, o per l’estrazione mineraria.
Ci fa conoscere i conflitti che ruotano intorno alle devastazioni fatte a discapito dell’agricoltura attraverso la creazione di bacini idrografici o a causa della deviazione di fiumi, con il tragico risultato d’impoverire aree densamente popolate o comunque con un’economia florida ed assestata da millenni.
Notevoli riferimenti documentali e bibliografici sono presenti in tutto il libro, che risultano di grande utilità e completamento su quanto l’autrice ci riporta, ed in particolar modo l’azione della banca mondiale e del WTO sulla spartizione di questo unico e vitale bene.
E’ presente tra i tanti episodi narrati anche quello dei cittadini boliviani contro l’azione intentata da parte di grosse multinazionali delle bevande, e dalla quale han dovuto recedere proprio quest’ultime.
In definitiva una notevole panoramica sull’acqua, riportandone tutti gli aspetti storici, di diritto, di conflitti e togliendo anche il velo a proposito della minaccia di una sua privatizzazione, sulla quale vige troppo silenzio.
Da leggere per saperne di più, aiutati anche dalla godibilità di scrittura dell’autrice che caratterizza l’opera.
Voto :5/5 Emanuele : dnb.recen@libero.it
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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