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Efraim Numberg, detto Fima, ha cinquantaquattro anni e vive a Gerusalemme. È rimasto orfano di madre quando ne aveva dieci, con il padre ha una relazione complessa. Dopo aver fatto sperare molto come studente di storia prima e come poeta poi, la sua esistenza si è ben presto costellata di rinunce. È un personaggio contraddittorio, attento e distratto, malinconico ed entusiasta, profondo e balordo, pigro e senza ambizioni, trasandato, ma amato dagli amici e con uno strano fascino. Attorno a lui gravitano l'ex moglie Yael col suo nuovo marito; l'amico Zvi Kropotkin riuscito laddove lui ha fallito; il padre Baruch che sperava che il figlio gli subentrasse nella sua azienda di cosmetici; l'amante Nina, moglie dell'amico Uri; e il figlio di Yael, Dimi.
Media Voto: 3 / 5erika eri78_m@libero.it (08-05-2007) Uno dei migliori libri di Amos Oz.
Come sempre non riesco a muovergli alcuna critica...
I suoi libri hanno i ritmi dell'animo umano, possono piacere oppure no,io li trovo semplicemente splendidi.
In FIMA sembra non esserci ne un inizio ne una fine, è una storia che si presenta nelle pagine del libro, si racconta e poi si spegne senza una fine vera.Una storia intima,una storia che in fondo che assomiglia molto alla vita.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matacotta Edoardo matacotta@iol.it (12-04-2007) Anch'io concordo con l'idea di considerare l'inizio del libro molto confuso, ma subito dopo poche pagine si puo' provare l'emozione di essere entrati nel libro, come s equei posti in cui lo srittore si è recato, li avessimo conosciuti anche noi.
Come al solito Oz tira il fuori dal cappello magico una strabiliante storia di questo personaggio che puo' riguardarci, a volte, molto da vicino.E aggiungere anche un come sempre per indicare il grande livello autobiografico che l'autore ha descritto in questo libro.Infine ne consiglio la lettura a tutte quelle persone che non hanno tempo di fare veri viaggi, e assaporare nuove culture, con questo libro potreste fare una vacanza gratis. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
frida (05-10-2006) L'ho letto con interesse.All'inizio la lettura è stentata, ma poi ritrovi l'Amos Klausner di sempre e con affetto lo segui nel suo girovagare per le viuzze piene di odori forti,tra i suoni "...che non riescono a vincere il silenzio di Gerusalemme..." puoi odorare l'umidità della notte e sentir pulsare i suoi sentimenti che sono i tuoi. Bel libro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
katia (24-02-2005) non sono riuscita a finirlo: lento e noioso.
i voli pindarici del protagonista sono assurdi... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Michela (08-09-2004) Il libro sembra interessante e profondo, ma è un po' troppo lento per i miei gusti … non ce l'ho proprio fatta a finirlo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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