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De Luca Erri - Il contrario di uno | Il volume raccoglie 19 racconti e un poemetto in versi. Cinque sono apparsi nella piccola raccolta "I colpi dei sensi" (Fahrenheit 451, Roma 1993). In questa sequenza di racconti esiste un motivo conduttore: l'insistenza degli affetti e della memoria, l'ossessione di una felicità che trova condivisioni e coerenze e che prova di volta in volta a chiamarsi amore, comunismo, giustizia. Infatti, "Due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine. Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato".
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.62 / 5Tiziana (01-04-2012) De Luca è sicuramente un grande, una mente affilata, intensa, che scava nel profondo e palpita, ma mi sconcerta, mi aggroviglia per quel suo tipico fraseggio contorto, quasi sibillino, affannoso e affannante. di lui ho già letto qualcosa, perché i suoi soggetti mi intrigano, ma ammetto che mi pesa un po' attraversarlo e farmene attraversare, quasi fosse ansiogeno. la sua cultura mi conquista, ma le sue parole scritte mi respingono e mi annebbiano i pensieri.
lo preferisco quando viene intervistato o partecipa a trasmissioni televisive: allora parla con la sua voce pacata che arriva all'anima e si fa immediatamente comprendere insegnando meraviglie. questo volumetto, in particolare, è un po' noioso, forse perché sembra malinconicamente autocelebrativo Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Raffaele (20-02-2012) I racconti sono veramente molto coinvolgenti e scritti molto bene con uno stile particolare e con una passione che li ha resi ancora più emozionanti, ero all'esordio con De Luca e devo riconoscere di essere rimasto favorevolmente colpito dalla sua bravura anche se preferisco leggere scritti più consistenti (in tutti i sensi).
Il riferimento "all'estintore" mi ha leggermente infastidito, poteva essere evitato e mi è parso una forzatura la cui mancanza non avrebbe influito sulla bellezza della poesia. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
emanuele emanuele.agostinelli@alice.it (27-09-2011) Più che un libro sembra di leggere un diario, c'è odore di vita vissuta tra le pagine e credo che sia questa la forza ed il valore dello scritto, complimenti vivissimi a Erri De Luca per la sua capacità di scorgere la bellezza dove più si nasconde e riuscire a descriverla... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gizzy (01-03-2010) Non sono un amante dei racconti ma De Luca mi ha stregato! Scrittura secca e dura quanto intrisa di poesia e magia. Un abbinamento che credo riesca a pochi. A me ha "lasciato" molto! Consigliato ad anime inquiete (e non :) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nanun nanun@splinder.com (20-02-2009) ...”Per essere accolti in un bosco bisogna bisbigliare passi.
Finchè vado sono uno lasciato passare.
Se mi fermo e mi siedo con le spalle a un tronco,
vedo famiglie di alberi in movimento.
Quando mi fermo è il bosco che si muove”....
Solo Erri De Luca riesce ad esprimere con freddezza e perfezione
tali sensazioni.
Il suo stile è duro, limpido, netto.
“Il contrario di uno” è una raccolta di riflessioni scaturite
in momenti diversi della sua vita, durante i quali si è trovato
sul punto di non essere più solo, per poi inesorabilmente rinunciarvi.
...“Due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine.
Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato ”...
Il lettore scalerà la vetta con De Luca, che è provetto alpinista,
guardando la natura attraverso i suoi occhi rispettosi.
Lo accompagnerà in Africa durante il periodo del suo volontariato.
Lo scoprirà bambino, mentre osserva il padre
che dipinge copie dei pittori impressionisti
“Sai cosa vuol dire ammirazione?
Ecco, tu segui un’altra persona non per essere uguale a lei,
ma perché provi affetto per le sue mosse,
le sue pantofole, per la paglia della sua sedia”
...Alla fine del libro hai sete di sentirlo ancora raccontare
storie con la franchezza che lo caratterizza.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo Greco (08-01-2009) Sicur che questo libro sia stato scritto da De Luca? Delusione totale...non ti lascia nulla.
I veri libri dell'autore sono altri! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Chiara chialup@libero.it (26-03-2007) Mamm'Emilia, poesia con cui il libro si apre, vale secondo me da sola tutto il libro. Per l'unicità delle immagini, per la personalità degli accostamenti, per l'intimità dolce che offre e per l'amarezza del suo sottofondo. In tutti i racconti de "Il contrario di uno" ho ritrovato questo stile contraddittorio, Napoletano, magico e insieme violento. Prosa e poesia di un Autore che non avevo mai letto. Che non posso dire di amare. Che spesso mi è sembrato contorto, confuso. Ma che di certo arriva a sensibilità d'alta quota, a sensualità impervie come la roccia che scala. E che anche per questo va, secondo me, avvicinato. Anche solo per averne esperienza. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Chiara (16-11-2005) De Luca scrive sempre molto bene, ma stavolta c'è dentro una tale rabbia, in questi racconti, che inquieta un po'... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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