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Montesano Giuseppe - Di questa vita menzognera | Famiglia di imprenditori partenopei senza scrupoli, arricchiti a dismisura, i Negromonte godono dei favori e dell'intesa del potere centrale e sono padroni indiscussi della città nonché pionieri di una nuova economia di rapina. Vivono in un immenso palazzo settecentesco ricalcando grottescamente un presunto fasto borbonico, circondati da una corte di ecclesiastici, precettori e segretari. Distruggere e ricostruire sono le parole d'ordine. Vendere Napoli, il Golfo, il Vesuvio, e fare Eternapoli, una sorta di enorme parco tematico, è il loro progetto.
Media Voto: 3.2 / 5Mario (18-10-2009) Un libro terrificantemente reale nella sua profezia visionaria. Una descrizione calzante dei pericoli dei nuovi tempi, in un crescendo narrativo che coinvolge e che mi ha fatto leggere questo libro tutto di un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andreab (25-05-2009) Libro spiazzante? E infatti anch'io sono rimasto spiazzato...e se il voto non è alto, temo che la colpa sia più della società che dello scrittore, troppo presto sommerso da una realtà in rapida evoluzione.
A mio avviso ai molti pregi posti nell'intuizione del libro, non corrispondono comunque nella realizzazione finale una pari capacità narrativa e elaborativa. Una volta delineati i personaggi e la trama, la sensazione è che l'autore fatichi parecchio a portarlo a complimento; spesso i capitoli paiono ripetere le medesime situazioni.
Ma la cosa più spiazzante è che quello che potrebbe sembrare un affresco grottesco, apocalittico, satirico , scritto poco più di un lustro fa, oggi sembra solo una banale istantanea del presente.
I protagonisti non appaiono più surreali o eccessivi, perchè i ritratti di Saviano sui Casalesi o le figure vomitate dai reality show e dalle cronache mondane e politiche superano di gran lunga le invenzioni narrative di Montesano, banalizzandone lo sforzo creativo. Un libro purtroppo non più su un domani prossimo venturo ma su un oggi ormai realizzato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Sergio ghidini (26-05-2006) E' molto difficile che non riesco a finire un libro. Ma questa volta è successo. Di Montesano se ne parla molto bene. Mi era capitato di leggere qualcosa sul Mattino e mi era sembrato sciapo anche se con qualche buono spunto. Il libro è, a mio avviso, banale, scontato; la storia, l'invenzione narrativa poteva essere buona; ma la narrazione, lo stile, è deludente.
Meglio, molto meglio, nel confronto, Lanzetta. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Salvo d'Ercole (04-10-2005) Montesano è il più grande scrittore italiano vivente, non ci sono mezzi termini. Espressionismo, lirismo, realismo, letteratura, filosofia. Il guazzabuglio della sua scrittura è un capolavoro da leggere e tenere come strumento per calibrare la decomposizione della contemporaneità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (04-07-2005) Ho come l'impressione che l'Autore saccheggi un po' qua e un là. Grandi scrittori dell'ottocento russo e francese, vecchie storie napoletane, e anche, paradosso, se stesso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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