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Yoshimoto Banana - Presagio triste | Cosa turba la serenità della diciannovenne Yayoi? Della sua vita idilliaca in seno a una "famiglia felice della classe media che sembra uscita da un film di Spielberg", dove il giardino è ben curato, gli abiti perfettamente stirati, i fiori sempre freschi sul tavolo e i genitori comprensivi e sorridenti? Forse a minacciare l'equilibrio di Yayoi è una sensibilità paranormale che le fa percepire presenze invisibili, e che contrasta con l'incapacità a ricordare gli anni dell'infanzia, stranamente cancellati dalla sua memoria. O forse il pericolo è il suo trasporto per Tetsuo che tende a superare i limiti dell'affetto fraterno.
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.36 / 5Mary (05-03-2011) Questo romanzo è meraviglioso, per ora è quello che ho preferito della Yoshimoto! E' davvero una scrittrice straordinaria! nonostante io abbia sempre odiato le eccessive descrizioni dei paesaggi nei libri, talvolta fuorvianti, lei mi ha fatto apprezzare tantissimo le sue descrizioni, impeccabili, senza mai annoiarmi o spingermi a saltare delle righe! Mi ha fatta staccare per un pò dai romanzi storici! Vi consiglio di leggere tutti i suoi romanzi! Soprattutto se siete molto sensibili! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Arcangela Cammalleri (25-04-2010) Yayoi, la protagonista del romanzo, è una ragazza diciannovenne che vive apparentemente felice con i suoi genitori, amorevoli e comprensivi e il fratello Tetsuo. Tutto sembra scorrere in un clima idilliaco e calmo, ma come lampi nella mente di Yoyoi turbinano pensieri molesti che la turbano e la rendono inquieta; immagini e sogni di un passato confuso che non riesce a decifrare. Tanti sono gli interrogativi che si affollano nell’animo della giovane e la tormentano; le sue fughe improvvise sono i segnali di un disagio lontano da superare. La figura della giovane zia, insegnante di musica, che conduce una vita solitaria e fuori dai canoni soliti, l’affascina e la spinge a ricercarne la vicinanza. La disvelazione del mistero della sua infanzia maturerà Yoyoi rendendola consapevole di certi aspetti del suo carattere e della sua rappresentazione della realtà. Un breve romanzo dallo stile lieve e carezzevole, in cui la sensibilità della scrittrice si condensa in suggestive impressioni paesaggistiche e mentali Le tante domande che la protagonista si pone prefigurano risposte incerte e aperte sulla vita, riflessioni interiori che imprimono spessore ai personaggi. Il ritmo narrativo ha
un andamento poetico, la fluidità espressiva scorre limpida e cristallina come ruscello di montagna, i suoni diventano immagini e viceversa. E la protagonista immersa nell’ascolto di una dolce melodia si sente trascinata nelle profondità marine e un triste presagio l’avvince come se il buio fosse sceso di colpo e l’avesse trascinata lontano dalla marea con il rischio di perdersi. È la discesa negli inferi dell’animo per poi risalire in una parabola ascendente che la porta alla scoperta di sé, di una sorella e un compagno. Un bel romanzo, nella sua brevità racchiude una storia esistenziale, ammantata di fascino, sfumata e contenuta nei toni.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
kikkokat (12-06-2009) Libro molto bello, sul rapporto tra una ragazza e sua zia. Anche se non tutto è come sembra....lo consiglio!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessia G. (25-11-2007) Bello, ma non memorabile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tiziana (10-11-2006) Non solo non si può staccarsi dal passato ma è anche il desiderio e la nostalgia di ciò che eravamo che non lo permette. E quando ritroviamo in un'altra persona parti di noi sepolte nella memoria un brivido ci percorre riaffiorando alla mente la sensazione di ritrovarsi a casa..E solo allora ci acquietiamo e ci lasciamo andare mostrando le parti più autentiche del proprio essere. Così ciò che era dolore diventa compassione di sè; riconoscersi nelle diverse realtà che ci sono appartenute permette di volersi bene. Come dice Banana in questo splendido libro "non c'è niente che valga la pena di essere dimenticato" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maunakea (06-07-2006) Buffo che le persone a cui questo libro e' piaciuto si rallegrino di un "ritorno" di Banana al vecchio stile, purtoppo, e' bene sottolineare che Presagio Triste, Kanashii Yokan e' del 1988, praticamente subito dopo Kitchen, arrivato da noi solo nel 2003. Anche io concordo sul fatto che e' questa la Yoshimoto che amo e che trasmette emozioni cosi' sottili, fresche e delicate, da rendere la lettura leggera come un velo. Sottolineo che non a tutti puo' piacere come lettura, perche' e' l'animo stesso giapponese ad esser cosi' "sottile", mentre molti, leggendolo, cercano trame e significati occidentali, che logicamente non ci sono. Questo libro comunque e' fra le letture consigliate della Yoshimoto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
VALERIA (21-06-2006) Questo libro mi ha colpito molto, è davvero intenso, ti fa riflettere su determinati aspetti del tuo io e del mondo che ti circonda. Molto triste e malinconico, ma in un modo tale da lasciarti il rammarico che il libro sia giunto alla fine!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (20-06-2006) Il Presagio triste è stato nel complesso un bel libro...davvero originale e commovente...non riesco a dargli il massimo solo perchè, abituato probabilmente a uno stile di scrittura occidentale, non avevo mai letto prima una storia di una scrittrice giapponese e apprezzo non del tutto il suo stile...sembra nel contempo così rilassante e così carico di tensione (soprattutto nelle sequenze descrittive)...un pò strano. Cmq complimenti alla Yoshimoto per il suo libro.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Martina (12-06-2006) Ho trovato questo libro davvero commovente. I sentimenti sono sempre suggeriti, come negli altri romanzi della Yoshimoto, ma comunque intensi e struggenti. Come sempre il paesaggio, etereo e limpido, fa da accompagnamento alle vicende dei personaggi. La protagonista, Yayoi è una eroina semplice del mondo di Banana, che con la sua saggezza e la sua passione affronta un presente e un futuro nuovo, che le si aprono all'improvviso, in una vita quasi perfetta. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabio Rossi redsfab61@tiscali.it (09-06-2006) Un libro veramente intenso e struggente il migliore da me letto di questa straordinaria scrittrice giapponese. Consigliato per chi si vuole emozionare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maryermy90 (09-04-2006) Questo breve libro mi è piaciuto molto e penso che lo rileggerò almeno un'altra volta per cogliere sino in fondo l'essenza di questa storia, apparentemente sobria e scialba, ma al contrario molto struggente e intensa. ciò che mi ha maggiormente colpito è la perfetta armonia tra la narrazione vera e propria e la descrizione soave dei paesaggi, che arricchiscono e impreziosiscono questo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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