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Enquist Per O. - Il medico di corte | Johann Struensee, medico tedesco originario di Altona, fu chiamato alla corte di Danimarca, nel diciottesimo secolo, per prendersi cura di Cristiano VII, assurto giovanissimo al trono e promesso sposo all'inglese Caroline Mathilde. Cristiano è una personalità complessa: di un'intelligenza visionaria, inesperto di ogni cosa, compreso l'amore incarnato dalla giovane moglie, è terrorizzato da tutto e farebbe volentieri a meno del suo ruolo. Viene considerato un pazzo, ma il suo precettore di idee illuministe vuol farne un riformatore, liberando il popolo danese dall'oppressione di una monarchia oscurantista e crudele.
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.21 / 5Anna (07-11-2011) Sembra quasi che la narrazione risenta della tristezza della storia: troppe ripetizioni, troppe ridondanze e sbavature stilistiche.
Episodio comunque interessante, anche perché pressoché sconosciuto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
nadia (22-01-2011) Particolarmente promettente nei primi capitoli, l'ho trovato un po' faticoso nella parte centrale. Si tratta comunque di un romanzo interessante, non solo per la vicenda trattata ma anche per uno stile insolito. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
SuBurriccu (07-11-2010) Capolavoro. Una vicenda da classicone raccontata con una cadenza moderna. Un po come come Mike Patton che canta O'Sole mio, per chi l ha sentito... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo paologreco64@yahoo.it (16-10-2010) Un capolavoro, scritto con sublime semplicità, in uno stile quasi "pop" che contribuisce a rendere modernissima una storia, magnificamente romanzata, accaduta oltre duecento anni fa in una Danimarca di cui, dalle pagine del libro, par quasi di sentire sollevarsi il tanfo di quella corte corrotta che tanto ricorda certi "enturage" governativi vicinissimi a noi nel tempo e nello spazio. Un romanzo che parla della distanza, talvolta immensa, talaltra così facile da percorrere, tra ciò che vorremmo essere (o tra l'idea che vorremmo avere di noi stessi) e ciò che irrimedibilmente siamo. Il medico tedesco Struensee approda quasi per caso in quel piccolo regno ristagnate di fanatismo religioso ed oscurantismo sociale governato, almeno formalmente, da un giovanissimo re talentuoso e demente, e ne diviene l'illuminato monarca ombra. Il breve "tempo di Struensee" resterà una sorta di rivoluzionaria estate dell'amore in cui tutto sembra possibile, persino l'unine carnalissima tra un piccolo medico tremebondo e coraggioso e la regina bambina di Danimarca. Poi i piccoli uomini che sanno rimestare nel fango e freddamente diffamare (ricorda nulla?) soffocheranno l'ondata libertaria nel sangue e l'oscurità tornerà ad incombere così negli sfarzosi castelli del potere come nei luridi vicoli di Copenaghen, ma niente sarà come prima.
Da non mancare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ELE (18-01-2010) una vicenda che non conoscevo, interessante ma non bellissimo. darei un 3 e mezzo, perchè 4 mi sembra troppo. si legge tutto d'un fiato anche se alcuni tratti sono un po' illogici o forse è la traduzione che non è ben fatta. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Sonia (04-02-2009) E' un libro bellissimo su una pagina di storia di cui solitamente non si parla. Si legge tutto d'un fiato in quanto è scritto veramente molto bene, lo consiglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianni (21-01-2009) un libro storico interessante su una vicenda a me del tutto ignota. Parla di illuminismo tolleranza e tanto altro. da leggere Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francescamuu (12-11-2008) romanzo storico interessante. si scopre qualcosa di più sulle monarchie e su quelle del nord, in particolare. lo stile narrativo un po' faticoso, la vicenda avvincente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Manuel (03-02-2008) Un libro veramente bellissimo e ricco di sentimento. La figura di Struensee è interessantissima sul piano psicologico e politico, sul quale mostra una certa ingenuità, e quella di Cristiano non può che commuovere e suscitare affetto; dopotutto, prima ancora che una vicenda amorosa e politica, questo libro è un'ode all'ingenuità del folle, alla sua estraneità al mondo degli uomini "tutti d'un pezzo". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Franco (12-01-2008) Voto al romanzo: 5. Gran bel romanzo storico, scritto benissimo, mette in mostra un'epoca storica che ha segnato coi suoi fermenti l'Europa moderna. Giocato sul contrasto tra la luce (l'illuminismo, la voglia di cambiamento) e il buio (sia della follia umana che di un conservatorismo sordo), ci presenta personaggi vividi e indimenticabili (accompagnati dai loro ritratti) e l'epoca in cui trascorsero la loro esistenza.
L'edizione potevano però farla meno concitata e con un carattere un po' più grande. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano algenor@libero.it (20-05-2007) il racconto della prima rivoluzione illuminista in Europa. Antecedente a quella francese. Una rivoluzione al contrario; proveniente dall'alto. Una rivoluzione fatta a tavolino. Protagonisti, consapevoli e non, un re demente, il suo medico personale, e la piccola regina. libro intenso, vicenda interessante, narrazione quasi ideale. manca forse un pizzico di vitalità ma nel complesso molto buono.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Benito (07-10-2006) Un libro che si legge d'un fiato,e,una pagina di storia a me sconosciuta,l'autore riesce a prenderti,facendoti vedere uno scorcio della vita di corte in Danimarca e non solo,vi entrano di prepotenza,le idee illuministe del "700.
Bravissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ossimoro (24-06-2006) Non posso che concordare con Loris: un romanzo stupendo che fornisce una ricostruzione storica accuratissima, appassionata e vibrante di una rivoluzione a noi completamente sconosciuta: la rivoluzione danese. Bellissima la caratterizzazione del re Cristiano, constretto alla pazzia per potersi estraniare dal soffocante teatrino della corte. Supenda la storia d' amore tra Struensee e Caroline... proprio perchè entrambi sanno che il loro amore tende verso la morte, come il topolino di Kafka che corre verso la trappola che lo ucciderà, consapevolmente. Illuminante la preghiera di Struensee, ateo illuminista: "Dio che non esisti, ti prego aiutami!"
Il più bel libro letto finora quest' anno! (e ne ho letti tanti!) Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Loris (12-06-2006) L'utopia di una rivoluzine pacifica e illuminata nella Danimarca di fine '700 è una pagina di Storia pressochè sconosciuta, almeno alle nostre latitudini La forza del romanzo risiede però nella capacità di Enquist di modellare le psicologie dei protagonisti, rendendoli moderni e universali nelle loro aspirazioni e nelle loro contraddizioni. L'idea che la vita (di corte) sia un palcoscenico con ruoli e copioni gia' scritti non è certo nuova, ma è sviluppata con efficacia. Dalla gabbia di un'esistenza prefissata si puo' evadere con la follia (come Cristiano) o con la purezza del sogno ideale (come Struensee). Solo Caroline pare avere il 'buon senso' necessario a misurarsi con la realta' senza esserne sopraffatti. Ma anche lei deve cedere il passo al restauratore, a un uomo dall'apparenza insignificante che a suo modo cerca un riscatto, una via per diventare protagonista a dispetto dell'umile origine che gli e' toccata. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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