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Tabucchi Antonio - Tristano muore. Una vita | Un'estate torrida in una vecchia casa in Toscana. Qui Tristano vive la sua lunga agonia: una cancrena gli divora la gamba, i dolori sono lancinanti e la malattia si estende a tutto il corpo. Lo assiste la vecchia Frau, la stessa che da bambino gli raccontava fiabe e poesie in tedesco, affinché imparasse la lingua. In uno stato allucinatorio, Tristano vecchio e incattivito, racconta di sé ad uno scrittore perché sia testimone della sua agonia e dei ricordi di una vita. Fantasmi di donne amate si sovrappongono nel delirio e poi la guerra, combattuta in Grecia, la scelta della libertà e della Resistenza. Alla fine della vita tutto appare uguale a se stesso, un incubo che tutto sovrasta e tutto circonda.
11 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5Antonella (26-11-2010) A me è piaciuto molto. A parte qualche piccola lungaggine che forse poteva essere limata. Ma il libro è bello, pieno di emozione, doloroso. Grazie Tabucchi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabio (02-11-2010) Certo non un libro di evasione. Ma se letto con attenzione in grado di toccare profondamente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
LaMelaMarcia (05-10-2010) L'impressione che ho avuto leggendo questo romanzo è stato quello d'osservare le gesta di Tristano nascosto dietro un intrico di rovi.. La vita del protagonista viene a galla tra le righe del romanzo.. Bisogna avere massima concentrazione altrimenti ti sfugge il dettaglio.. Sicuramente un romanzo interessante, forse un pelino pesantuccio. Ho apprezzato ma non fino in fondo, preferisco il Tabucchi di Sostiene Pereira. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
vannina (06-11-2009) Non sono d'accordo con le critiche ingenerose. Questo è un libro intenso. Certo a volte ostico, per lo stile e per il ritmo. Ma ce ne fossero... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
R.Berto (08-06-2009) Romanzino presuntuoso, a volte persino infantile (tra Scrittore, Marilyn e Guagliona, non so che cosa sia peggio), e soprattutto con il maggior difetto della prosa di Tabucchi: l'anemia. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
anna maria (28-03-2009) bellissimo tabucchi, un libro che dà vita a ricordi frammentati che esprimono tutto il desiderio di vita di un uomo che sta per morire. poesia, mitologia, storia, politica, cinema (bellissimo il voler entrare nell origine del mondo, ricorda almodovar in parla con lei) il rito degli elefanti prima di morire,la presenza del moscone che sbatte contro una finestra quasi a riportarlo alla vita reale dopo tanta memoria. avevo letto sostiene pereira e l incanto continua Voto: 4 / 5 |  |  |  |
peter (09-07-2008) È un libro difficile. Una grande metafora del romanzo del novecento che muore con Tristano per lasciarci in una serie di frammenti discontinui, la preziosa testimonianza di una storia nella Storia:solo una tra le tante nel secolo che ha rivelato all'uomo l'orrore dell'olocausto e la morte della Verità. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
antonio (31-12-2007) ...non sono riuscito a finirlo, mi capita raramente, nenache sotto l'effetto di allucinogeni....per masochisti! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gabriele (23-07-2007) Libro da leggere sotto effetto di allucinogeni. Una noia mortale… Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Zippo (19-02-2007) L'idea è molto buona ma secondo me sviluppata poco (in fin dei conti perché Tristano ha sparato? Per odio contro i tedeschi? per gelosia? per ideale politico?) e disordinatamente (è difficile stare dietro al racconto). Mi aspettavo di più. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ginevra cavaliera.ginevra@gmail.com (27-12-2006) ..storia di un passato che alimenta il presente in un futuro che non esiste..tristano come eroe moderno, senza medaglia, ma possidente unicamente di ricordi da appuntarsi sul petto..meraviglioso! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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