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Moccia Federico - Tre metri sopra il cielo | Questa è la "versione del 1992" del romanzo. Le ragazze vestono secondo le mode dell'ultimo minuto. I ragazzi girano con i loro scooter o, meglio, con la BMW lunga, magari rubata al papà. Le ragazze si preparano ad incontrare il ragazzo della loro vita. I ragazzi si sfidano in prove di resistenza fisica, di velocità, di rischio. Sullo sfondo di una frenetica vita di clan, Stefano, detto Step, e Babi si incontrano. Lei ottima studentessa, lui ottimo picchiatore, violento, passa i pomeriggi in piazza davanti al bar o in palestra, la sera in moto o nella bisca dove gioca a biliardo. Appartengono a due mondi diversi, ma finiscono per innamorarsi. Un romanzo di vite quotidiane, di noia, di fatica, di adrenalina e di violenza.
Recensioni 1 - 20 di 32 recensioni presenti. Media Voto: 2.37 / 5AmuroRey yotamoteuci@hotmail.it (10-09-2010) Carissimi giudicatori, è vero che questo libro è indicato per un pubblico "giovane", ma di certo nessuno ci impedisce di avere qualche anno in meno mentre lo stiamo leggendo. Anzi, mentre lo leggevo mi sembrava di essere tornato indietro negli anni, e per il breve tempo che è rimasto tra le mie dita a farmi sognare come un adolescente, sono riuscito a tornare ad amare con il dolce sapore della gioventù.
Saluti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SuBurriccu (11-11-2009) Questo è un libro sul nulla.
Nel senso che Moccia scrive un libro sulle difficoltà dell amore tra ricchi e poveri.
Da quello che ci è dato sapere, e intendo dichiarazioni ufficiali e non voci di corridoio, tra Ricchi e Poveri non ci può essere amore.
Nonostante brani come "se mi innamoro", "sarà perchè ti amo", "questo amore", i prima 4 poi tre componenti del gruppo non hanno mai avuto relazioni tra di loro.
Eppure Moccia, parlando dell amore impossibile tra ricchi e poveri (infatti nel finale poi non se ne fa nulla) ha avuto più successo dei veri Ricchi e Poveri.
E questo è inspiegabile perchè questi ultimi hanno goduto della collaborazione di artisti quali Umberto Balsamo e soprattutto Pupo.
In più sono stati scoperti da Califano.
C'è da dire che Moccia, nonostante il suo indiscutibile talento e la sua enorme fantasia, ha prodotto una decina di soprannomi quali: cip ciop step bluff papi pupi cicci ecc.. che però tutti insieme non valgono "LA BRUNETTA" dei ricchi e poveri.
E pensare che una volta i tredicenni leggevano London, Kipling, Verne, Twain...
Eeeeeehh i vantaggi dell evoluzione culturale!!
Consigliatissimo!
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
caro (06-10-2009) Cominciai a leggerlo quando sembrava che questo libro fosse una rivelazione, uno spaccato sulla cultura giovanile e i modi di essere e di fare. Verissimo. Moccia conosce a menadito ciò che i ragazzi-tipo fanno, indossano pensano e dicono. più che uno spaccato è uno spicchio. Esasperanti le descrizioni con tanto di marche, modelli colori.... Questo libro è la fiera delle banalità e come tale va affrontato: leggetelo solo se siete romantiche fin nel midollo e se pensate che essere una ragazza-bene e alla moda sia il massimo a cui si possa aspirare. Auguri Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Matteo (14-06-2009) Libro pieno di luoghi comuni e pseudo-verità sul mondo dei giovani. Io ho 21 anni e ho letto questo libro (non mi viene da definirlo romanzo) per puro caso, ma è stato tempo sprecato. Innanzitutto la punteggiatura è lasciata all'interpretazione del lettore, per non parlare dell'assurdo linguaggio usato dall'autore: va bene scrivere in modo chiaro e sciolto, ma senza esagerare!
Tuttavia ciò che contesto di più è la pretesa del sig. Moccia di definire a livello quasi assiomatico l'adolescenza come periodo necessariamente di confusione, sbandamento, amori da quattro soldi e desiderio sfrenato di evasione. Tutti noi abbiamo vissuto l'età dei cambiamenti come importante e decisiva, ma personalmente non mi è mai capitato NIENTE di quello che è raccontato in questo libro. Soprattutto nulla di così estremo. Eppure ho frequentato ambienti molto simili a quelli romani quivi descritti: scuola privata, feste etc etc. Caso anomalo? Mah... Non tutti i giovani sono i giovani che pensa Moccia nel suo mondo.
Quindi ragazzi: leggete veri romanzi, che vi accompagnino nella crescita, che vi comunichino delle Idee e vi aiutino a diventare Uomini e Donne. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luca (24-01-2009) Libro scarno e privo delle passioni di cui parla. Uno dei tanti libri che vuole evidenziare il fatto che l'amore può nascere anche tra "ricchi e poveri" perchè al cuor non si comanda. Purtroppo moccia lo ha fatto con l'unico fine di vendere copie e questo non è un bene, perchè è risaputo, che chi scrive per un fine economico non scriverà mai niente di decente. Mi dispiace che non ci sia lo zero tra i voti, perchè quello è l'unico voto che si può dare a un libro come questo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Manuela di Trieste (23-12-2008) Trama scontata e banale. Personaggi irritanti e,fortunatamente, ben lontani dal rappresentare la realtà giovanile. Mi rifiuto di credere che la maggior parte degli adolescenti siano modaioli ed interiormente vuoti come quelli descritti da Moccia!!! All'autore non manca la capacità espressiva(motivo per cui non do a questo romanzo il punteggio minimo )ma per essere un vero scrittore dovrebbe imparare a gaurdare un po' intorno ed osservare la gente VERA... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
bandy (24-10-2008) Francamente non capisco tutto questo accanimento. Chi dice che Moccia è bravo solo a vendere per me è un invidioso.
Ha corrisposto a un sentire degli adolescenti in modo impeccabile creando un vero tormentone. Provateci voi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo cammilli (11-05-2008) In questo libro non figura un pensiero, una frase, una parola, una virgola, un'apostrofo, che sia dettato, anche solo per errore, da una spontanea passione per il racconto. Tutto è costruito a tavolino, tutto è strumentale all'unico e solo motivo per cui questo libro è stato concepito: la vendita. Moccia, che come scrittore non si fregia di alcuna dote, si rivela un ottimo operatore commerciale. Anzitutto, il linguaggio, maldestramente mutuato con compiacimento dallo slang dei molto giovani, al fine di procurar loro una facile immedesimazione; poi la storia (storiella) stessa, farcita di ammiccanti sdolcinamenti e situazioni prefabbricate; e infine l'indole subacquea del romanzo odiosamente tracciata su prepotenze bulle e superficialità trasversali (queste sì fuoriuscite spontaneamente dal bagaglio di chi scrive!...). Insomma, un brutto libro fatto per piacere a colui al quale può piacere solo questo genere di brutto libro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Biagio (13-04-2008) Che un libro possa essere scorrevole, distensivo, divagatorio: ben venga. Nessuno accusa un lettore perchè si crogiola con testi "semplici" (aggettivo, badate, usato con accezione non negativa). Ma incensare libri come questo no. "Tre Metri Sopra Il Cielo" è gradevole? A tratti. Emozionante? Vorrebbe. Leggibile? Sicuramente sì. Nel complesso un bel libro? Sicuramente no. Moccia si sforza di ammantare tutti con l'arma dell'immedesimazione, ma non va oltre l'ovvio. Non supera lo stilema dell'adolescente dipinto solo nella scorza. Filosofeggia sull'ombra dei ricordi, ingannando il trentenne disilluso, e inebetisce col guizzo della sceneggiatura veloce da telefilm, accalappiando l'adolescente irrequieto. Il libro è furbo, ma senza cattiveria; semplice, ma senza falsa modestia. E' autenticamente facile da mandar giù, come un bicchiere d'acqua calda quando si ha sete. In breve, è quello che è. Ma che debba essere elogiato, innalzato ad opera, preso ad esempio come "vissuto" di un'epoca, beh, questo no. Posso accostare il libro di Moccia ad una qualunque storiella che nasce e muore nell'arco della curiosità che suscita. Posso dire che lasci un sapore dolce-amaro, ma è un sapore che si nutre del nostro vissuto e che l'autore si limita a solleticare. Posso dire che ci si può piangere sopra, come è possibile piangere su qualunque testo accarezzi (volutamente o meno) determinate corde. E le corde dell'adolescenza, dell'amore, dell'amicizia, della morte, sono eternamente scoperte, si sa. Moccia coinvolge perchè ti da un panino di due giorni quando muori di fame. Ti sazia con quello che vuoi. Senza acredine, posso dire tutto di "Tre Metri Sopra Il Cielo", e assolutamente nulla contro chi lo ha apprezzato. Ma certo non posso dire che si tratti di un bel LIBRO. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alessandro (19-02-2008) Non è tanto la trama che contesto, ci sono libri minimalisti, alla Ellis per dirla, che non hanno pressochè trama e sono degli autentici capolavori. E'lo stile (se proprio si vuole dire che c'è uno stile in questo libro) che trovo profondamente sciatto. Moccia non sa scrivere e questo si evidenzia dalla prima all'ultima parola del romanzo. Ma la cosa che innervosisce maggiormente è la sua assoluta negligenza nel cercare un modo di espressione quanto meno convincente per un lettore che abbia più di tredici anni. Ogni cosa che gli veniva in mente la buttava giù. E' davvero scandaloso che una casa editrice si sia occupata di stampare e distribuire qualcuno che scriva cosi male e, soprattutto, che non abbia assolutamente niente da dire al lettore. Osceno. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
l. paoletto Paolettol@yahoo.it (07-01-2008) Se vuoi passare qualche ora lontano dai pensieri puoi leggere questo libro.Anche questo e' un libro piu' per ragazzine/i che non per adulti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
claudia (30-09-2007) ho incominciato a leggere questo libro solo per curiosita,non pensando che potesse coinvolgermi a tal punto da immergermi così nella lettura la trama non sarà da best seller,ed alla fine come una ragazzina sono pure scoppiata in lacrime....stupendo!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesca arduini (17-09-2007) iòl finale fa piangere!è appassionante!mi sono ricreduta!è veramente bello! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
hélène (12-09-2007) Libro infarcito di luoghi comuni, incapace di trasmettere la benchè minima emozione.
Fortemente sconsigliato a chiunque abbia meno di 14 anni. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Leonora91 (06-07-2007) Stupendamente stupendo!!!! moccia sei il numero uno!!!! continua così.......
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GIULIANA (10-05-2007) Ho 36 anni..il libro mi è piaciuto tantissimo...mi ha fatto ricordare le emozioni dei primi amori..molto ben scritto . L'ultimo capitolo è commovente alla fine ero in lacrime.
non sarà un best seller ma vale la pena di leggerlo a me ha dato tante emozioni Voto: 5 / 5 |  |  |  |
carolibro carolibro@gmail.com (17-04-2007) Massimo voto per la capacità di farti sognare e la capacità di diventare commerciale. Non è sicuramente un best seller ma semplicemente un libro da sotto l'ombrellone in spiaggia, e per quel genere, è uno dei migliori. Furbo il buon Moccia
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
miss3canzoni (09-04-2007) che libro orribile!!! di una banalità e vuotezza estenuante! se volete leggere un libro che parla di un amore davvero ESTREMO e ASSOLUTO vi consiglio cime tempestose, che è pura letteratura e per niente noioso!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 32
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