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Baricco Alessandro - City | "Questo libro è costruito come una città, come l'idea di una città. Mi piaceva che il titolo lo dicesse. Adesso lo dice. Le storie sono quartieri, i personaggi sono strade. Il resto è tempo che passa, voglia di vagabondare e bisogno di guardare. Ci ho viaggiato per tre anni, in "City". Il lettore, se vorrà, potrà rifare la mia strada. È il bello, e il difficile, di tutti i libri: si può viaggiare nel viaggio di un altro? Quanto ai personaggi - alle strade - c'è un po' di tutto. Ci sono uno che è un gigante, uno che è muto, un barbiere che il giovedì taglia i capelli gratis, un generale dell'esercito, molti professori, gente che gioca a pallone, un bambino nero che tira a canestro e ci becca sempre. Gente così." (Alessandro Baricco)
15 recensioni presenti. Media Voto: 3.73 / 5Raffaele Romanzi raffaeleromanzi@libero.it (22-11-2010) Un calderone dove troverete storie di western, pugilato, vita comune e vita "non comune". Il merito di Baricco in questo romanzo è quello secondo me di riuscire ad accostare storie poetiche e prese in giro del mondo americanizzato in una maniera eccellente. Lo consiglio davvero con il cuore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
il Dario (10-10-2010) E come al solito rimango senza parole. Bello bello.
L'unica cosa che si può recriminare a questo libro è la storia principale forse un pò sottotono rispetto alle storie parallele (Larry Lawyer e il western di Shatzy) e un'ambientazione che purtroppo non mi entusiasma e non mi ha mai entusiasmato in nessun altro libro finora.
Alla fine suona ripetitivo dire che Baricco ha scritto un altro gran libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
LaMelaMarcia (05-10-2010) Libro ricco, ricchissimo. Scritto con padronanza, con destrezza. Lo stesso Baricco, quando ha parlato di City, ha detto che in pratica sono tre libri in uno. E’ colmo di personaggi, di dialoghi, di racconti.
E tutti i personaggi hanno sempre come una nota di follia dentro, qualcosa di inusuale o pazzesco che li rende unici e magici, per certi versi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ginevrina bellefizz@virgilio.it (29-10-2009) City è uno dei libri più belli che abbia mai incontrato lungo il mio "viaggio" letterario. L'ambientazione si fa protagonista, ed è una città, caotica incomprensibile e rumorosa vista dall'alto. Ma la città non è fatta di luci in lontananza e clacson di auto, bensì è composta dai viali dai vicoli e dai personaggi che la abitano, quelli che le danno vita, che accendono le luci e che suonano i clacson. City è così: un guazzabuglio di uomini, bambini, pensieri e sogni che viaggiano ognono sul proprio viale ma che spesso arrivano ad un raccordo ed ecco che in un attimo, ciò che prima non aveva senso, acquista un significato, e la nostra mente in preda al caos trova la via, quella giusta. In City ho rivisto la vita fatta di intersezioni con altri personaggi impegnati in questa grande avventura, o di pensieri che non si incontreranno mai, ma in fondo chi se ne importa, l'importante è che esistano. Nel viaggio della vita non sai mai cosa ti può accadere, puoi essere un professore, partire con una roulotte alla ricerca di non si sa bene cosa o lavorare in un call center, l'importante è guardare avanti e lasciarsi travolgere dal fiume di idee che attraversano le vie. Bellissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mafalda alcret@yahoo.com (12-09-2009) Al principio vorresti dire: "Restituitemi i soldi" .... e poi, riesci ad entrare nella storia ed è bellissimo. Surreale ma bello. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giorgio gbasfi@hotmail.com (26-08-2009) Il libro non mi è piaciuto molto, l'unico motivo che mi ha spinto a finirlo era vedere se aveva un senso più profondo, visto la trama scarsa e poco coinvolgente. Ho trovato interessanti le teorie del professore del protagonista, che a mio parere valgono tutto il libro. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Broccolo (27-05-2009) Non do 5 solo perchè poi non potrei dare 6 Castelli di rabbia. Baricco ha talento, tanto! Tanto che addirittura gli si perdona di aver talento, si, perchè diciamocelo, a volte irrita da quanto è bravo, e quando si lascia andare all autocompiacimento proprio fa venire il prurito. Però è geniale, ha una fantasia allucinante. Nel creare i personaggi innanzitutto, e nel collegare le piccole storie all interno dei sui libri, eco secondo me questa è la sua dote migliore. Baricco ha talento, indiscutibilmente. Strano, in entrambi i libri è come se Baricco avesse scritto dei racconti a se stanti e poi come per magia li avesse collegati armonicamente tra di loro, tanto da non farli sembrare più tali. Rispetto a castelli di rabbia a mio parere questo libro ha meno phatos, ma il finale western è di una bellezza incantevole, quelle venti pagine sono da leggere a prescindere. Sono un racconto che è come una freccia, e che da dimostrazione del fatto che di scrittori con vero talento ne esistono, e grazie a dio (che pare non comandare) non si chiamano Niccolò Ammaniti! A me in alcune sue sfaccettature ricorda un po' Queneau, ma magari è solo suggestione. Bravissimo davvero. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
jane (10-02-2009) insomma. meglio castelli di rabbia, meglio oceanomare. non ho capito bene il senso dell'intersecarsi delle diverse storie, che però singolarmente ho apprezzato. come sempre, poi, le pagine sono impreziosite da pensieri-gioiello. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Tony Cats (28-10-2008) Un po' Wuminghiano, non trovate? il problema e' che i romanzi di baricco si portano dietro le storie come lumache bavose, quindi l'azione ne risulta collosa, a volte tormentata, vogliosa di librarsi in volo e liberarsi dell'autore stesso Voto: 3 / 5 |  |  |  |
axel (07-10-2008) Illeggibile. Dopo aver letto "Seta", che considero un vero gioiello, ho comprato "City". L'ho finito a fatica solo perchè volevo vedere dove andava a parare: da nessuna parte! Una storia inutile e sconclusionata, senza nè capo nè coda. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
sara (11-05-2008) è sempre come entrare nei suoi libri. Ci entri dentro e ci moriresti anche se il personaggio che più ami alla fine muore...
Sono vivi, è come se li avessi incontrati per strada e loro si fossero seduti tutti in cerchio a raccontare la loro storia...
Sempre un genio! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
il-david (19-03-2008) una narrativa soprattutto originale e coinvolgente, che a volte non ti fà scollare dal libro, in alcune occasioni però Baricco come sappiamo fà troppo sfoggio del suo bagaglio di scrittore e culturale inserendo periodi lenti e strenuanti entrando troppo a fondo in particolari che si distaccano dalla trama e ti fanno perdere il gusto. Nonostante questo non si può negare l'estro di baricco e la bellezza di questo suo lavoro, con city si scopre tutta la sua genialità e quanto le sue storie siano quotidiane. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lucia (14-01-2008) gran bel libro! soprattutto il capitolo 23, più lo leggo, più mi ritrovo in quel monologo. c'è chi è fiume...e chi è lago... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luana (31-12-2007) è la prima volta che mi capita di leggere un libro di Baricco e posso dire che ha un'arte scrittoria non indifferente. quello che mi ha colpito di più non è tanto il libro, che comunque è senz'altro un capolavoro, ma quanto il modo di scrivere dell'autore che, a mio avviso, ti prende tanto e ti invoglia ad arrivare fino all'ultima pagina del libro. Non sò sinceramente come sono gli altri libri di Baricco, ma questo senz'altro mi piace e lo consiglio a tutti(sempre se vi piace il genere) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
umberto73 umbertoparri@yahoo.it (17-11-2007) Il secondo libro che leggo di Baricco,Novecento è ineguagliabile,però anche questo mi è piaciuto.
Il titolo è azzeccatissimo è proprio la descrizione di una citta ai tempi nostri con dei personaggi fantastici,sopratutto Gould.
Lo consiglio vivamente a tutti.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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