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Al-Aswani 'Ala - Palazzo Yacoubian | Costruito negli anni trenta da un miliardario armeno, Palazzo Yacoubian contiene in sé tutto ciò che l'Egitto era ed è diventato da quando l'edificio è sorto in uno dei viali del centro. Dal devoto e ortodosso figlio del portiere, che vuole entrare in polizia ma che finirà invece a ingrossare le già folte milizie islamiste, alla sua fidanzata, vittima delle angherie dei padroni; dai poveri che vivono sul tetto dell'edificio e sognano una vita più agiata al gaudente signore aristocratico poco timorato di Dio e nostalgico dei tempi di re Faruk che indulge in piaceri assolutamente terreni; dall'intellettuale gay con la passione per gli uomini nubiani, che vive i suoi amori proibiti neanche troppo clandestinamente, all'uomo d'affari senza scrupoli del pianterreno che vuole entrare in politica. Ciascuno di questi personaggi si ritroverà a compiere delle scelte: quale ne sia l'esito, sarà il lettore a deciderlo. Ognuno interpreta una sfaccettatura del moderno Egitto dove la corruzione politica, una certa ricchezza di dubbia origine e l'ipocrisia religiosa sono alleati naturali dell'arroganza dei potenti, dove l'idealismo giovanile si trasforma rapidamente in estremismo e dove ancora prevale un'immagine antiquata della società. Campeggia in questo romanzo la denuncia dei costumi inquinati, della politica egiziana e dei movimenti islamisti, una denuncia tanto cara ad al-Aswani che oggi è uno degli esponenti di punta del movimento di opposizione Kifaya.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.71 / 5luca (11-10-2010) Da leggere Voto: 3 / 5 |  |  |  |
UGO (29-09-2010) Francamente assai deludente questo romanzo.
La prosa mi pare quanto meno "rudimentale", almeno nella versione italiana, la descrizione dei diversi personaggi fiacca e poco approfondita.
Rimane un qualche interesse per la descrizione della società egiziana degli decenni scorsi, ma è davvero poca cosa.
Mah... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
gordo (31-08-2007) Leggendo la storia dei vari personaggi del palazzo, mi sono reso conto che il vecchio detto,
"tutto il mondo é paese" reflette veramente il contenuto di quanto viene raccontato . Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alan (04-07-2007) Bel libro che ricorda vagamente "vicolo del mortaio" di Mahfuz (anche se quest'ultimo è di un altro spessore).
I personaggi sono ben delineati e la loro storia abbastanza intrigante. In alcune parti fa sorridere anche se è per lo piu' un "riso-amaro".
Consigliato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabiola (04-06-2007) L'autore descrive bene la realtà egiziana in un modo totalmente imparziale. Analizza le situazioni più varie cercando di raccontare la psicologia dei personaggi e proponendo come viene vissuto uno stesso evento da persone diverse.
Se qualcuno di voi ha visitato l'Egitto si sarà posto sicuramente delle domande sull'approccio, sui rapporti umani, sul ruolo della donna, sulla religione, sulla componente di occidentali presente: in questo libro ci sono tutte le risposte. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
philo (29-05-2007) Il libro illustra come si vive oggi in una civiltà mussulmana. L'ha scritto un egiziano quindi direi abbastanza attendibile. Parla di questo condominio dove regna ipocrisia, estremismi religiosi, spie, discriminazione nei confronti delle donne e ovunque sesso. Si legge molto velocemente in quanto la prosa è molto scorrevole. Se ne imparano delle belle sulla religione islamica. Spesso ci condannano e condannano il nostro sistema ma io credo fermamente sia ancora il migliore anche perchè il ritratto che scaturisce dal libro non è certo migliore del nostro! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
rmatteuc rmatteuc@tin.it (10-05-2007) Il mondo in un Palazzo. Un mondo veramente particolare.
Quel palazzo rappresenta il bene ed il brutto, il passato ed il futuro dell’Egitto ed in particolare del Cairo.
Città fantasmagorica, magica ed ora impregnata di violenza, dittatura e cattiveria.
E’ un libro corale con tanti personaggi, tanti classi e tante storia.
Attuali e passate.
La storia si svolge attraverso una descrizione di quella che è la società araba. Filo comune di tutte le storie umane che ci vengono narrate. Il mondo è rappresentato non dalla vita personale ma quanto della società in cui vivono.
I personaggi sono tanti, buoni o cattivi ma tutti membri della realtà egiziana :
Zaki Bey, rappresenta il passato, un mondo di civiltà, di collegamento con l’Europa, di cultura, un mondo laico, dove il divertimento era parte in comune con l’impegno civile. E’ un personaggio anziano, malato, si rende benissimo conto di far fatica a far parte di questo nuovo mondo. E’ sicuramente il personaggio più amato dalla scrittore.
E’ lui che ha nella sua mente il passato, i ricordi. Ricordi che sono stati distrutti dalla violenza e dalla corruzione del regime. Zaki è anche quello che si innamora, un gentleman, un dongiovanni che ha tutti i suoi riti e le sue donne. Un ricordo. Ed un desiderio, che possa ritornare la democrazia e il laicismo della società non tutte le conseguenze che possano ritornare.
AsaSkharon e Malak sono il domestico e suo fratello di Zaki. Sono personaggi che hanno un mondo piccolo, fatti di truffe e di meschinità. Devono conquistare il loro piccolo spazio nel palazzo, fatto dalla conquista di uno sgabuzzino. Anche loro vogliono far parte di quel mondo. La paura gli nasce anche dall’estere cristiani in un mondo sempre più islamizzato.
Hatim Rashid, giornalista, persona colta, è invece il simbolo delle diversità, in questo caso sessuale in quanto omosessuale in una realtà di sempre maggiore discriminazione. Anche lui ha vissuto un passato dove essere gay non rappresentava una difficoltà, in uno spazio quasi occidentale. Ma la realtà Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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