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Barrie James M. - Peter Pan. Il bambino che non voleva crescere. Testo originale... | Prima traduzione italiana del testo teatrale che ha dato origine al ciclo di storie di Peter Pan. Il protagonista, allora interpretato da una donna (Londra 1904), incarna l'immaturità, la non-volontà di diventare adulti; è un personaggio tragico e demoniaco che rappresenta il prototipo di una parte di individui moderni.
Media Voto: 5 / 5Paolo (21-02-2011) Capolavoro. Un libro che non ha un pubblico preciso; è rivolto a tutti (bambini, ragazzi, adulti). E' un romanzo del XX secolo ambientato in un mondo magico, in un mondo innocente, nel nostro mondo, nella nostra testa. Questo libro ci fa riflettere, riflettere di quando noi eravamo bambini, quando credevamo in qualsiasi cosa ci dicesse, quando il cuore prevaleva sulla ragione. Un Romanzo Magnifico. Da leggere assolutamente, le avventure possono essere banali, magari, ad altri, magnifiche. I personaggi ben realizzati come Capitan Uncino non fanno altro che coinvolgerci nelle loro azioni.
Alla fine di questo romanzo il volto si dipinge in una triste espressione e si esclama:
"Vorrei ritornare ad essere un bambino!". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bimba leopy10@hotmail.it (15-06-2006) Dire che Peter Pan è una gran bella storia è troppo poco,vorrei trovare le parole giuste per esprimere quello che rappresenta per me ma non è facile.Mi rendo conto che questo commento non sarà capito,ma per me questa storia è molto piu' di un semplice libro...Credere in Peter significa lasciare ogni sera la finestra socchiusa con la speranza che lui ci venga a prendere e ci porti nell'isola che non c'è,significa voler restare sempre bambini per avere il coraggio di dire"io credo nelle fate,lo giuro!"....Ma soprattutto credere in Peter Pan vuol dire non arrossire nel fare tutto questo e continuare a credere che un giorno non troppo lontano ci bagneremo nelle laguna delle sirene ,festeggeremo nel covo degli indiani e non smetteremo di dare la caccia a quel maledetto capitano uncino!Grazie J.M.Barrie ma soprattutto grazie Peter! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca (17-02-2006) Ho letto questo libro a 30 anni e l'ho trovato universale, adatto ad ogni età. Perchè la storia che racconta è la storia di ognuno di noi, vissuta come Wendy quando si è bambini e come Peter quando si è più grandi. Perchè anche se non si può evitare di crescere fermando il tempo, nessuno potrà mai impedirci di continuare a sognare l'isola che non c'è, seguendo la seconda stella a destra, dritti fino al mattino.
Ciao Peter! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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