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Leopardi Giacomo - Pensieri | Pubblicati postumi, nel 1845, i Pensieri erano stati scelti da Leopardi stesso attingendo in gran parte alle pagine dello Zibaldone, ma aggiungendone anche di nuovi che gli servivano a comporre un modernissimo discorso per frammenti e illuminazioni sui "caratteri degli uomini e sulla loro condotta in Società".
Thanais vitopdp@hotmail.it (30-08-2006) Uno scorcio entusiasmante sul pensiero globale di Leopardi, che con instancabile pessimismo osserva il mondo da una prospettiva totalmente negativa.
Costringe il lettore a scontrarsi con il suo universo, ad osservarlo con un realismo tanto atroce quanto necessario.
Insegna che ogni cosa è celata e protetta da un sostrato di falsa apparenza, che è necessario scavare affondo, con instancabile perseveranza, per raggiungere la verità. E’una volta raggiunta la verità tanto desiderata, ci si accorge brutalmente di quanto essa sia terribile. Il prezzo da pagare è alto: guardarti intorno e scorgere soltanto malvagità nei visi amici che ti circondano. Infine si comprende che gli uomini vanno amati per quello che non sono o odiati per quello che sono.
Oltre l’apparenza, dunque, si cela il mondo della realtà, in cui agli uomini non è concesso vivere senza dolore.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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