|
|  |
Flaubert Gustave - Madame Bovary | La storia della signora Bovary, una povera adultera malata di sogni impossibili, che scende la scala della sua degradazione fino al suicidio, è, scriveva Garboli, solo in apparenza la storia di una vita mancata: dominata dalla fatalità, dotata di una cieca e meccanica articolazione, Emma Bovary è piuttosto il ritratto statico, marmoreo, della mancanza della vita. L'introduzione di questa edizione è a cura dello psicanalista Roberto Speziale Bagliacca che concentra la sua attenzione sulla figura di Charles Bovary, che appare un "masochista morale di alto lignaggio che, con un sadismo perfettamente camuffato, contribuisce in maniera determinante al suicidio di Emma".
Media Voto: 4.8 / 5monica '75 (21-03-2009) Questo romanzo è in assoluto il mio preferito,letto e riletto tante volte per me è uno di quei libri che dovebbe esser fatto leggere a tutti.Emma Bovary sarà anche una donna odiosa,vanitosa e pretenziosa,ma chi nella propria vita anche senza tradire il proprio partner non si è sentito insoddisfatto,non apprezzato,depresso,con una "grande fame d'amore"che colmi tutti questi mali.Troppo facile guardare dal "buco della serratura"per giudicare un malessere.Emma è una donna molto attuale,che rispecchia perfettamente i nostri tempi,le sue insoddisfazioni non sono solo frutto del suo io ma anche della società che la circonda e di chi le stà accanto;la sua storia si evolve in un crescendo di sensazioni e di emozioni che la travolgono e la spingono a fare sicuramente scelte sbagliate,ma non sempre le scelte dettate dal cuore impetuoso danno risvolti buoni.E' sicuramente un libro che consiglierei a chiunque,leggendo le vicende di Emma si ha come una voglia di aiutarla,di schiaffeggiarla,di consigliarla e anche di incoraggiarla.Alla fine della lettura l'amaro in bocca che lascia è grande,ma quasi si respira un sospiro di sollievo perchè un povero fragile essere umano ha smesso di soffrire e di dare sofferenza.Un grandissimo romanzo,pieno di tanta pscicologia,tanta poesia e romanticismo,che fa tanto riflettere sull'esistenza umana. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alice (15-12-2006) il bovarismo penso sia una delle peggiori sindromi ke possano capitare!!..
è assurdo vivere un'esistenza di tale insoddisfazione, tale solitudine, disprezzo verso il mondo..!! sono assolutamente daccordo con l'avere aspirazioni nella vita...anke alte...ma se x qst...e x l'illusione d qst...nn c s gode la vita stessa e tt le cose belle ke qst c offre...oddio...preferisco essere una persona magari più banale...magari meno ambiziosa..ma vivere meglio possibile ed essere felice..
comunque ho trovato il libro sotto un punto di vista psicologico molto interessante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enika (16-11-2006) Tutto il romanzo é a dir poco meraviglioso, ma la cosa che adoro di più è lei!!! L'emblema della solitudine...del romanticismo fatto persona...lei cerca di colmare il suo vuoto...vorrebbe essere felice ma tutto e tutti, per quanto ruotino intorno a lei, non riescono a soddisfarla...è in continua ricerca...sta inseguendo l'infinito...e non c'è al mondo altra cosa più romantica! sono come lei...sto cercando di raggiungere l'infinito... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elena (09-09-2006) Verso la metà dell'opera ho odiato così tanto la signora Bovary da essere stata quasi tentata dal chiudere il libro e dal non aprirlo più: ella va contro ogni principio della morale, ogni pensiero positivo, ogni bontà d'animo. Altezzosa, superba, vanitosa, folle, sbalordisce talmente per tutte queste sue caratteristiche che la lettura delle sue "prodezze" mi seccava quasi. Ma dato che lo dovevo leggere per la scuola, sono stata costretta ad andare avanti. Meno male; ho capito che l'odio verso questo personaggio non è una colpa dell'autore, bensì l'intenzione dell'autore, e questo cambiamento di prospettiva stravolge la visione che il lettore ne può avere. Egli ODIA la signora Bovary (inizialmente, almeno per me, non è stato così semplice capirlo, a causa delle finissime introspezioni psicologiche regalate alla protagonista e alle non rare frasi di giustificazione del suo carattere e delle sue reazioni), così come ODIA il romanticismo, il sentimento cieco, l'illusione che si scontra con la realtà (fattore che guida e determina l'intera esistenza della protagonista, e soprattutto la sua fine). Con questa consapevolezza, dunque, il romanzo cambia completamente aspetto, e diventa avvincente quasi come un romanzo di avventura alla Robinson Crusoe, fa girare freneticamente le pagine e pensare fino a che punto possa arrivare l'odio umano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giulio pgiuliacci@libero.it (01-11-2004) Questo libro è l'emblema di tutta la mentalità occidentale. La protagonista apparente è una donna con vaghe aspirazioni irrisolte ed un matrimonio infelice alle spalle. Ma è molto di più. E' una forza oscura verso l'ideale, un carattere che accresce di pagina in pagina la propria tenebra passando per luoghi e personaggi in cui l'autore rappresenta tutta la betise della borghesia francese - fino a rinnegare sé stessa, la propria natura, fino a voltolarsi nel fango dell'adulterio, nella continua finzione della vita, nutrita da ombre che la portano al suicidio. Il tracollo economico non è che una blanda motivazione della sua morte. Madame Bovary si uccide perché é divenuta come coloro che la sua anima aborriva, senza tuttavi intaccare il suo nucleo iniziale: uccide ciò che è diventata, si uccide per approdare all'estrema spiaggia a cui l'ha spinta il suo velato desiderio verso l'assoluto.
Flaubert modula alla perfezione il suo personaggio: dalla vaga adolescente del collegio, all'amante innocente e pudica, all'adultera, alla folle accesa da sentimenti verso la grazia, alla dea tenebrosa e ambigua il cui spirito, dalla morte, trascina il marito verso la stessa fine. Dopo l'ultima pagina, chiuso il libro, v'è la sensazione che qualcosa di immensamente dissonante e deforme prenda il posto della realtà.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Flaubert Gustave |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|