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Balzac Honoré de - Béatrix | Un'intricata storia d'amore che ricorda gli intrecci e le atmosfere de "Le relazioni pericolose". Una donna non più giovane, Camille (ispirata alla figura di George Sand), cerca di tenere legato a sé il giovane Calyste, nobile bretone sposato, facendogli conoscere la misteriosa parigina Béatrix che, dopo averlo fatto innamorare, sparisce. La vicenda si concluderà a Parigi tra intrighi e feroci colpi bassi.
| La recensione de L'Indice |
 BALZAC, HONORé DE, Una figlia d'Eva, Passigli, 1995
BALZAC, HONORé DE, Papà Goriot, Rizzoli, 1995
BALZAC, HONORé DE, Il colonnello Chabert - Un episodio ai tempi del Terrore, Rizzoli, 1995
BALZAC, HONORé DE, I martiri ignorati, Biblioteca del Vascello, 1995
BALZAC, HONORé DE, Béatrix, Feltrinelli, 1995
scheda di Bertini, M., L'Indice 1995, n. 9
Scavando in direzioni diverse nella grande miniera della "Comédie humaine", l'editoria italiana mette a nostra disposizione, in forma economica, alcuni capolavori fondamentali, qualche romanzo meno noto e una singolarissima "operetta morale", "I martiri ignorati" sinora non disponibile in italiano. È da quest'u1timo testo che vorrei cominciare, auspicando che le dimensioni veramente lillipuziane (14 cm per 7) del volumetto non lo facciano passare inosservato agli occhi dei suoi potenziali lettori. Concepito come una sorta di dialogo platonico (il sottotitolo recita: "Frammento del Pedone d'oggi"), "I martiri ignorati" mette in scena un gruppo di scienziati e un giovane filosofo, Raphael, nel quale si riconosce facilmente un "ritratto dell'autore da giovane". La discussione verte sulla natura del pensiero: se il pensiero appartiene alla realtà spirituale, perché lo vediamo spesso agire sul mondo dei corpi con straordinaria forza disgregatrice? Come è possibile che, in un gran numero di delitti destinati a restare impuniti, un pensiero, un'idea abilmente manovrati si trasformino in armi mortali? Alla discussione scientifico-filosofica si intrecciano aneddoti inquietanti e grotteschi, sgranati con una sovrana disinvoltura che evoca i grandi maestri della digressione, da Sterne a Stendhal. "Béatrix" e "Una figlia d'Eva" ci mettono di fronte a un altro Balzac: l'ineguagliato pittore della 'femme de trente ans' che per primo seppe collocare al centro dei suoi romanzi le frustrazioni e le sofferenze, gli eroismi e le trasgressioni della condizione femminile. "Il colonnello Chabert" e "Papà Goriot" appartengono invece ea Balzac "dottore in scienze sociali", per cui i destini dei singoli si caricano di significato storico: è quanto mettono in luce nelle loro belle ed esaurienti introduzioni, rispettivamente, Paolo Tortonese e Francesco Fiorentino.
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