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Dostoevskij Fëdor - L' idiota | Il principe Myskin, ultimo erede di una nobile famiglia decaduta, è "uno che cerca nell'intimo della sua coscienza le motivazioni essenziali del suo modo di essere", mosso dalla candida fede nella fratellanza umana e dal proposito di fare il proprio dovere con onestà e sincerità. Tornato a Pietroburgo dopo un lungo soggiorno in Svizzera per curarsi dell'epilessia, viene travolto dalla vicenda di Nastas'ja Filippovna. Decide di chiederla in moglie per sottrarla ai suoi due contendenti: il violento Rogozin, che per un amore folle alza la propria offerta in denaro, e il segretario del generale Epancim, Ganja, che mira invece alla dote. Ma Nastas'ja, turbata dalla proposta, fugge con Rogozin, mentre del principe si innamora Aglaja, la figlia del generale.
Recensioni 1 - 20 di 24 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5Mauro (15-03-2010) Un libro perfetto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonietta (03-04-2008) Libro assolutamente da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto robert1948@libero.it (03-07-2007) Pochi sono a conoscenza che Luchino Visconti nel suo " Rocco e i suoi fratelli " per il personaggio di Rocco si ispirò al Principe Miskin . Sublimandolo , a mio parere , ancor di più . Che dire del libro ? Che ai giorni d'oggi dovrebbe essere imposto in tutte le scuole .D'ogni ordine e grado. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto (30-05-2007) sono arrivato a circa meta' libro.dopo aver letto "delitto e castigo" e "i fratelli karamazov" la mia passione per dostoevskij aumenta sempre piu.riesce come sempre a coinvolgerti intensamente.consiglio l'autore a tutti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Xamir frlanciano@virgilio.it (23-02-2007) L'idiota esalta una delle più dure realtà dell'esistenza umana: la scoperta di sé stessi e dei propri limiti nel momento di maggior sofferenza.
L'autore ci descrive una realtà in cui la continua corruzione dell'animo umano finisce per essere contagiosa, ponendoci di fronte ad una situazione d'impotenza e frustrazione.
L'idiota finirà con la riflessione sulla propria delusione, maturando nel momento in cui la sconfitta ci porta inequivocabilmente ad una situazione di estrema insicurezza.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giuseppe giuseppeguglielmini@hotmail.it (23-11-2006) l'idiota è un libro affascinante perchè non denota inizialmente analogie col mondo in cui viviamo.una volta finito però aumentà la riflessività del lettore lo porta a comprendere in maniera meno superficiale non solo le proprie passioni ma anche quelle degli altri.in fondo se voglioma, la caratteristica che accomuna tutti i personaggi e una ricerca di passioni estreme.anche l'uomo più inutile in realtà soffre e tale sofferenza lo rende più importante di molti altri.Nella lettura si nota un nn so che di romantico un qualcosa indipendente dalla tragicità del Dostoevskji.L'amore è visto nella sua interezza e i maniera realistica.Pur essendo la societa russa molto lontana dalla nostra l'idiota contiene ideali e valori che forse sono andati perduti nel tempo.La cosa che colpisce di più è che inizialmente il libro appare noioso ma più si girano le pagine più la passione diviene profonda.quando si finisce un libro del genere capita di pensarci su una notte intera e vorresti che le passioni narrate nn finissero mai o rispecchiassero parte del tuo mondo( NATURALMENTE AD ECCEZIONE DELLE NUMEROSISSIME PARTI TRAGICHE).addirittura sembra quasi di vedere il volto dei personaggi tanta è l'accuratezza.io penso che dostoevskij riesca a scavare nell'animo umano cm nessun altro, forse neppure i filosofi perciò lo ritengo il numero 1. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
persica (08-11-2006) io non ho ancora finito di leggere questo libro ma posso già dire che è il mio preferito.ti appassiona, ti fa riflettere,ti regala emozioni ed è rarissima una cosa del genere. credo che comprerò altri libri dell'autore. e pensare che a scuola sembrava così noioso dostoevskij! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
p4e (21-07-2006) ho da circa una settimana finito d leggere l'idiota e ora m ritrovo a fare un lavoraccio d analisi di tipo sei fogli...sn arrivata all'ultima domanda:xke lo consiglieresti?io sinceramente nn so ke scrivere anke se il libro mi è piaciuto tantissimo..direi ke cm ha detto qlk1 precedentemente qnd finisci il romanzo t senti soddisfatta(ero al settimo cielo!!)ma allo stesso tempo e quasi provassi nostalgia xtutte le vicende dei vari xsonaggi...!!nn ho purtroppo parole xesprimerlo..ma libro bellissimo..da leggere!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
michele d'amelio scorryop@yahoo.it (19-07-2006) ho iniziato il libro 6 mesi fa,e finalmente ho oltrepassato la metà delle pagine.Mi sono chiesto in tutti questi mesi perchè continuassi a leggere una storia che non mi dava nessuna emozione e le risposte penso siano tante.Ho paragonato(nella mia mente)Dostoevskij a quando facciamo zapping col televisore.Cerco di spiegarmi meglio,lo scrittore in questione ha così tanta energia e tante idee che decide di costruire un romanzo con così tanti personaggi che parlano, parlano e pensano e compiono azioni così lontane dal lettore(di oggi?) che quest'ultimo,cerca solo di finire il testo,per sentirsi autogratificare dallo lo sforzo protratto.Ho deciso quindi di non continuare la lettura,e ho paragonato (almeno per la metà)l'opera a un brutto programma di mediaset.Spero un giorno di finire il libro e di trvarci qualche alimento in più per la mia anima Voto: 3 / 5 |  |  |  |
rosaria divino rosaria.divino @telecomitalia.it (13-07-2006) intenso, un capolavoro, una conoscenza delle emozioni profonda e sottile.
Ti fa vibrare...e quando leggi un altro romanzo , e' come passare dal sapore di un rosso di qualità all'acqua tiepida.
Anna karenina e' bellissimo ma meno dell'idiota. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ginger (20-03-2006) ho finito di leggere questo capolavoro alle 14.30 di stamattina...e ancora continuo a rimuginarci su...devo ammettere che mentre leggevo sentivo il peso dello stile ultraprolisso dostoevskjiano, delle sue immense e dettegliatissime descrizioni,delle continue digressioni psicologiche da essere costretta a leggere dei passi piu di una volta per nn perdere attenzione...ma ora che l ho finito provo un chè di malinconia un chè di nostalgia per il principe lev nicolaevic e tutti gli altri personaggi che tanto mi avevano emozionato in questi giorni..credo sia questo lo scopo di ogni romanziere: coinvolgere a tal punto un lettore da indurlo a ripensare al suo romanzo ore ed ore dopo che lo si è finito rimpiangendo i suoi personaggi come se fossero propri conoscenti,persone in carne ed ossa.Feodor Dostoevskij con la sottoscritta ci è riuscito in pieno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
BlSabbatH (30-11-2005) l'idiota è un romanzo sicuramente complesso, che da molto, soprattutto sul piano storico e psicologico: oltre a descrivere bene la società russa al tempo degli zar (seppur con la sempre presente parzialità conservatrice di dostoevskij) delinea molto bene i profili psicologici di alcuni protagonisti, per esempio lo stesso myskin, aglaja, natassja filippovna, rogozin o ippolìt.. alcune pagine affascinano e portano persino alla commozione..
ora il rovescio della medaglia: il libro in alcune parti, è eccessivamente prolisso: annoia a morte, soprattutto nelle descrizioni dei capricci di aglaja epancin.. dostoevskij si sofferma troppo nella descrizione dei passatempi aristocratici, nella tediosa vita di corte..a volte si ha l'impressione di leggere vicende totalmente surreali!
comunque sia, rimande un libro da leggere; nettamente inferiore a delitto e castigo, (ho letto solo questi 2) che considero un capolavoro assoluto (come non rimanere affascinati da raskolnikov e dal suo pensiero??) Voto: 3 / 5 |  |  |  |
camilla (06-09-2005) Bellissimo libro, assolutamente da leggere!
Nella mia classifica personale è secondo solo a "I fratelli Karamazov" e "Guerra e Pace".
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luigi Filippo (04-09-2005) bellissimo, ineguagliabile,un capolavoro della letteratura... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
afri (30-06-2005) mi è piaciuto tanto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luly (09-01-2005) enza dubbio un libro corposo ma con estremo fascino Voto: 3 / 5 |  |  |  |
NothingButSilence (03-01-2005) Il romanzo non può che essere considerato un grande pilastro della letteratura mondiale nonostante,a mio avviso,Dostoevskij non incarni il mio ideale di autore.
Le dettagliatissime descrizioni,pagine di particolari si scontrano contro pochi concetti sparsi qui e lì nel voluminoso romanzo.
Il tema dell'Apocalisse ,(con cui la ciritca ha riempito pagine e pagine di elogi), è trattato con una superficialità quasi infantile, e la figura del principe,che inizialmente sembrava essere una pura e genuina apparizione di trasparenza,diviene ,già nella prima macrosequenza, una piatta e trita descrizione di un triste e comune uomo calcolatore e,secondo un mio personalissimo comune, molto astuto.
Dunque si perde l'ingenuità iniziale del protagonista che attribuiva lui un so che di commovente.
L'unica ragione che,in qualche modo, rende il romanzo degno di esser letto è scuramente la complessissima e poliedrica figura della bella Nastasja ,la quale ha l'indispensabile obiettivo di svincolare il romanzo dall'opprimente ostentazione di buonismo del principe e rendere la storia più realistica :'Questa donna nuova dichiarava che,se egli avesse sposato anche subito chi più gli piaceva,la cosa le sarebbe stata indifferente in modo assoluto,ma che lei era venuta per impedirgli quel matrimonio,e questo per cattiveria,unicamente perchè così voleva,e che quindi così doveva essere'.Questa è l'umanità che deve emergere dal personaggio,questa è la caratteristica di cui il lettore si serve per immedesimarsi pienamente nel romanzo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
.skapy. skapijata@libero.it (02-06-2004) Ho letto il libro sotto suggerimento di un caro amico. La forma è ottima e leggerlo arricchisce sicuramente l'architettura di parole che dentro di noi formiamo crescendo interiormente.
Ci vuole tenacia per leggerlo fino alla fine perchè alle volte l'autore a mio parere - senza togliere nulla all'ottimo testo - si sofferma su situazioni e particolari che potrebbero passare in secondo piano mantenendo invariato il senso e la bellezza del romanzo; come si è già detto, quasi impossibile non - se così si può dire – “affezionarsi” al principe Myskin, che ricorda vagamente la dolcezza e la purezza del Piccolo Principe di Antoine De Saint Exupery e la serenità e forza d'animo del Cristo di cui si parla nelle scritture. La storia è particolare e articolata nella sua forma, e lascia spazio ad ampie riflessioni sulla vita, soprattutto grazie ai discorsi del principe Myskin che - con la dovuta cautela nell’usare questo termine - definirei spesso “filosofici”. I personaggi dell’idiota sembrano quasi essere vivi, avere vita e carattere proprio, e non affatto essere usciti dalla penna di un eccellente scrittore.. La purezza del principe Myskin infine - devo dire - la trovo meravigliosa e abbagliante.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gu (27-12-2003) Libro molto bello e ricchissimo di contenuti..forse troppi. Per chi non l'ha letto: secondo me ci vuole una grande forza di volontà per finirlo, è molto ostico. Ti dà molto e ti può comunicare moltissimo, ma bisogna essere preparati per comprenderlo...naturalmente mi rivolgo ai comuni mortali come me. Io l'ho letto per un esame, ma se no francamente non so se ce l'avrei fatta a finirlo. Una volta finito è stata, però, una soddisfazione immensa e un grandissimo arricchimento. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paolo losasso (11-06-2003) Iniziato da Dostoevskij nel 1867, "Lidiota" è un romanzo che si inscrive di diritto tra i classici della letteratura anche in considerazione del fascino, dell'interesse e delle emozioni in grado di suscitare nel lettore di ieri come in quello odierno e, ne siamo convinti, in quello di un futuro destinato a protarsi nel tempo, in una dimensione non quantificabile nè misurabile, nella quale abitano le grandi opere d'arte quando meritano tale definizione. E' vero che l'autore si proponeva, attraverso il suo libro, di denunciare i mali e le storture gravanti sulla Russia del suo tempo, in una società che ora è cambiata e non è più quella di una volta, ma questi stessi personaggi sono in grado di sommuovere le corde interiori del lettore conmtemporaneo per la straordinarietà della caratura umana e psicologica di cui sono portatori. Il principe Myskin, che risponde al tentativo di Dostoevskij di creare un personaggio del tutto buono ,(sulle orme di Cristo), e che, per questa sua peculiarità oltre a essere considerato dagli altri un idiota, è destinato ad essere incompreso e a soccombere, acquista nella narrazione un'identità sempre più forte e presente, sin nell'epilogo tragico, tanto da farcelo percepire come una creautura assolutamente autentica. Nastasja Filippovna la donna di cui tutti si innamorano e che nessuno all'infuori di Myskin sposerebbe, ( senza porre condizioni che somigliano più a una compravendita che ad un matrimonio dettato dall'amore), viene descritta nelle sfumature minime del suo carattere con una maestria e una sottigliezza che lasciano, non solo sgomenti e quasi disarmati da una tale profonda capacità di penetrazione psicologica, ma allontanano qualsiasi rischio di caduta di tono o cedimento alla noia di voltare pagina. La carrellata di personaggi secondari che partecipano al racconto crea un insieme, una cornice che partecipa della creazione artistica con altrettanta dignità e valore dei personaggi principali. La confessione del tisico Ippolit, che avverte prossima la morte e vuole lasciare un Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 24
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