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Dostoevskij Fëdor - I demoni | "Ma chi sono questi uomini, chi sono i 'demoni'? I demoni sono anzitutto 'uomini d'idea', come li definisce Bachtìn, cioè uomini posseduti, tormentati, divorati da un'idea, cioè da una concezione onnicomprensiva, onniesplicativa e onnirisolutiva della realtà, uomini che si credono in possesso della 'Verità', ma ognuno dei quali si è costruito una sua Verità' in una forma aberrante, distruttiva, catastrofica. In questi uomini - secondo Dostoevskij - si ritrova una caratteristica specifica ed esclusiva dello spirito russo: il russo è divorato da un'inesausta sete di verità ed è in grado di dedicarsi appassionatamente, fanaticamente al perseguimento dell'ideale da lui concepito, fino ad arrivare a ogni eccesso e a ogni estremo, compreso il sacrificio totale di sé." (Gianlorenzo Pacini)
Media Voto: 4.75 / 5Tatiana joyandsorrow@libero.it (09-09-2010) Bello. Intenso. Dostoevskij si insinua profondamenrte nell'animo umano...e il lettore comprende un po' più le proprie luci e ombre.
La trama non può dirsi molto vivace perché ruota attorno a pochi eventi, ma la magistrale e per nulla pesante scrittura rende le situazioni e i personaggi quantomai vivi e reali.
Per chi ama la ricostruzione di un'epoca e i protagonisti di ampio respiro.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Domenico (07-02-2010) "Ci sono degl'istanti, non più di cinque o sei secondi ogni volta, in cui lei avverte la presenza dell'eterna armonia pienamente raggiunta.In quei cinque secondi io vivo tutta una vita, e per essi sono pronto a dare la vita perchè ne vale la pena."
Faccio mie le parole di Kirillòv per definire un po' di più di quanto non potessi fare un paio d'anni fa la Vita. In ogni caso vale la pena vivere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michele piwipeba@libero.it (13-01-2008) Purtroppo questo romanzo non mi ha convinto in pieno. Benché la sorte di alcuni grandi personaggi (Stavrogin, Petr Stepanovic, Kirillov)tenga vivo l'interesse fino alle ultime pagine, il libro non riesce a coinvolgere fino in fondo, spesso a causa di lunghi dialoghi affidati a personaggi di
scarso spessore (Stepan Trofimovic su tutti). Peccato, perché in certi passaggi quest'opera è un capolavoro assoluto. Da rimarcare la scelta di ricollocare la confessione di Stavrogin lì dove l'Autore l'aveva originariamente posizionata: un'idea che restituisce al lettore l'opera nell'impostazione decisa dall'Autore.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ludovico (08-11-2006) Tutto ciò che scrive Dostoevskji è intriso di una sorta di magica tensione che ti avvolge sin dalle prime pagine:nessuno è in grado come lui di delineare i personaggi(vedi quella mirabile di Stavroghin)con tale febbrile intensità.Insuperabile! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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