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Mill John Stuart - Saggi sulla religione | "Il Dio del Mill non è un «principio del mondo»; ma è un essere completamente inserito nel mondo, come vi sono inseriti tutti gli altri esseri. L'ipoteticità della sua esistenza significa però che alcuni filosofi possono ammetterlo, altri non ammetterlo; non significa però che, se lo si ammette, si possa attribuirgli un'esistenza al di fuori del mondo. La lotta tra bene e male non è, per il Mill, una lotta fra due principi trascendenti; è semplicemente la lotta degli esseri intelligenti e buoni che vivono nel mondo per imporre al corso dei fenomeni un genere di sviluppo invece che un altro. Non manichesimo dunque, ma illuminismo." (dall'Introduzione di Ludovico Geymonat)
Maurizio (15-01-2012) Ripubblicati, con la originale traduzione del 1953 del filosofo Lodovico Geymonat, che regge benissimo al tempo, tre brevi saggi dell'illuminista inglese, libertario che si e' battuto - gia' ai primi dell'Ottocento - per i diritti delle donne, l'emancipazione degli schiavi e l'autodeterminazione dei popoli. Pubblicati, dopo la morte dell'Autore, in un solo volume, sono intitolati: "La natura", "Utilita' della religione" e "Teismo". Al centro dell'analisi di Stuart Mill, c'e' essenzialmente il problema del Male nel mondo.
Come afferma Geymonat, secondo me giustamente: "Una volta che si tenga presente che le indagini di Mill riflettono, senza ombra di dubbio, la concezione del mondo e della societa' propria della borghesia inglese ottocentesca, e' possibile utilizzarle in giusta misura anche in un ambiente profondamente mutato". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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