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Medina Reyes Efraim - Tecniche di masturbazione fra Batman e Robin | Come trasformarsi in pochi minuti da emerito cretino in uomo interessante? Come farsi largo fra le trappole del sesso e le ambiguità dell'amore? "Tecniche di masturbazione fra Batman e Robin" è un'avventura letteraria che mescola spunti e modi diversi di raccontare prendendosi gioco della diffusa mania dei manuali e dei libri di autoaiuto. Si va dalla meccanica della seduzione alle regole del maschio vincente, dall'elogio della masturbazione come metodo pratico, economico, a prova di fallimento, e in servizio 24 ore su 24, alle istruzioni per "allenare mammiferi" (una specie di supermercato delle opportunità amorose), dalla meccanica popolare" che fa girare sesso e amore al "ritratto dell'artista da giovane".
| La recensione de L'Indice |

Efraim Medina Reyes torna in libreria con un nuovo romanzo, dopo il successo di C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo, già pubblicato in Italia da Feltrinelli. La scrittura del giovane romanziere colombiano continua, con stile ironico e graffiante, a prendere le distanze dalla tradizione del realismo magico, nella ricerca di una letteratura svincolata dalle convenzioni. Così questo romanzo si presenta come un variopinto collage di diversi stili narrativi, che prende le mosse da una scanzonata caricatura dell'ampia diffusione di manuali per risolvere i problemi della vita. Si va dalle spassose istruzioni sulla meccanica della seduzione (consigli per rimorchiare una donna in nove semplici lezioni), al caustico "Breve Manuale di esercizi e riflessioni per trasformare qualsiasi cretino in un tipo interessante", alle disincantate annotazioni sulla sessualità e sull'amore della "Meccanica Popolare". Accanto all'ironia prorompente di questi passi e ai toni sarcastici nei confronti della più affermata tradizione culturale colombiana, si fa strada, a singhiozzo, una storia. È la storia di Sergio Lingualunga, protagonista e voce narrante, scrittore per vocazione, disilluso per circostanza, che si muove nel soffocante spazio metropolitano di Città Immobile, evocazione di una innominata Bogotà. Intorno a Sergio un vai e vieni di amicizie e amori, incontri e fughe, tentativi e fallimenti del vivere quotidiano, che Medina Reyes disegna con tratto delicato, sfiorando corde poetiche, velate di malinconia. Il lettore si ritrova coinvolto in una giostra di situazioni e fantasie, slanci sentimentali e flussi di pensieri, in un continuo saliscendi di ruvidità e dolcezza. In una ironica auto-intervista, intitolata "Risposte per evitare certe domande", Medina Reyes scrive: "Sentivo il bisogno di raccontare la mia precaria e turbinosa vita e quella pomposa cassa da morto chiamata letteratura mi andava stretta. Sono fatto di pezzi diversi, proprio come i miei romanzi, e cerco di comporre questo stupido rompicapo per capire chi diavolo sono...". Così, in certo modo, la metafora del manuale contro le frustrazioni diventa un trucco: è lo scrittore che gioca a nascondino, che osa entrare, in punta piedi, nelle profondità del sentire per poi subito riemergere, con qualche battuta tagliente. Tra Batman e Robin, per il gusto di emozionare e di stupire. Irene Salza |
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.44 / 5michela (15-07-2008) Originale, un viaggio in cui lasciarsi trascinare, mi è piaciuto molto! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
baton baton@email.it (04-09-2006) Memorabile no, originalissimo neanche, sicuramente godibile. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Franz (20-07-2006) Stranissimo!!!!.....incuriosito dal titolo piuttosto inusuale ho comprato qst libro nn sapendo di cosa si trattasse....e,tuttosommato,mi è piaciuto!!!!....Simpatico,irriverente e spensierato Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ezechiele neikene@tiscali.it (04-02-2006) Il primo "C'era una volta l'amore..." è ancora più bello, ma questo merita più di una lettura. Non tanto per i contenuti, ma per lo stile, davvero unico. Efraim è un poeta travestito da straccione. Fantastico. Un solo difetto: finisce troppo presto (ma per fortuna è più lungo dell'altro) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ric (03-07-2005) Non ci si può sbagliare, lo stile è quello di 'C'era una volta...'. Lui, sempre più grande. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Peo (06-03-2005) Non memorabile ma divertente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Piero (03-06-2004) Libro da lasciar perdere, scegliete altre letture e ci guadagnerete di sicuro! Ciao! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marianna napalm_seventyfive@hotmail.com (20-04-2004) E.M. Reyes ti conduce per mano tra le righe e ti fa inghiottire momenti di riflessione globale, sulla vita, sui rapporti, sulla paura e sull'improrogabile esigenza di amare e di essere amati, di essere e di esserci. Ovviamente in controcanto, per resistere contro la corrente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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