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Oz Amos - Contro il fanatismo | "Come curare un fanatico? Inseguire un pugno di fanatici su per le montagne dell'Afghanistan è una cosa. Lottare contro il fanatismo è un'altra, completamente diversa. L'attuale crisi mondiale in Medio Oriente o in Israele e Palestina non discende dai valori dell'Islam. Non è da imputarsi, come dicono certi razzisti, alla mentalità araba. Ha invece a che fare con l'antica lotta fra fanatismo e pragmatismo. Fra fanatismo e pluralismo. Fra fanatismo e tolleranza. Il fanatismo nasce molto prima dell'Islam, del cristianesimo, del giudaismo. Viene prima di qualsiasi stato, governo o sistema politico. Prima di qualsiasi ideologia o credo. Disgraziatamente, il fanatismo è una componente sempre presente nella natura umana, è un gene del male." (Amos Oz)
Media Voto: 4.25 / 5elisa (29-01-2008) scritto con una dialettica eccellente. ha ottimi spunti per una pace troppo fantasiosa! per quanto sia vero, che l'unico modo per combattere ogni genere di fanatismo sia il compromesso,durante tutto il libro emerge un pensiero che si dimostra non molto neutrale. soprattutto nell'ultimo capitolo che descrive il diritto ad ambe due le nazioni di esistere: non sono d'accordo.E' come se qualcune entrasse in casa tua e ti dicesse questa ora è casa mia: soluzione? dai dividiamo tu il salotto e io la cucina... voi dividereste qualcosa che è sempre statto vostro e vi appartiene? lasciereste casa vostra a uno sconosciuto che crede di avere più diritti di te ad abitare nella tua casa?? no, non credo... soprattutto se questo usa la forza e ti lascia nella più totale miseria, fame e povertà! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alberto (17-09-2006) sarà che abbiamo punti di vista in comune ma questo libro di Amos mi ha entusiasmato.
consigliato a tutti, anche per chi ha fretta visto che si trattano di poche pagine ma intense. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
emilia (06-12-2004) Che cosa mi ha attratto di questo prezioso libretto? Direi anzitutto la sincerità di Amos Oz, che confessa di conoscere bene il morbo del fanatismo, essendone stato lui stesso contagiato da ragazzino, quando - in quella che si potrebbe definire la prima ”intifada” ebraica - lanciava pietre contro gli occupanti inglesi. Essendo poi cresciuto a Gerusalemme, si considera esperto di fondamentalismi e fanatismi di tutte le specie, molto diffusi nella città santa. L’essenza del fanatismo, dice Oz, sta nel desiderio di costringere gli altri a cambiare, come vorrebbe anche Bin Laden, che ci massacra per il nostro bene. Come curare il fanatismo? Forse anche sviluppando l’abitudine a capire il punto di vista degli altri, come talvolta ci aiutano a fare la letteratura e l’umorismo.
Altro atto di sincerità, da parte di Oz, è non mettere in disparte il suo essere ebreo. Quando sono dovuti fuggire, per salvare la pelle o perché non si sentivano più a casa loro, gli ebrei erano “gli unici europei d’Europa”, gli unici per la loro storia ad avere un’identità sovranazionale. Da ex europeo, Amos Oz ci dire chiaramente quello che non gli piace dell’Europa: non gli piace il voler distinguere sempre fra buoni e cattivi, quando il conflitto per il possesso della terra palestinese è per lui un conflitto fra due diritti, entrambi ugualmente fondati (un conflitto “immobiliare”, lo definisce, non un conflitto ideologico, perché anzi nessuno più di loro – ebrei e palestinesi - è in grado di capire l’altro, avendo entrambi conosciuto bene l’esperienza dell’esilio). Gli europei dovrebbero quindi smettere di giudicare israeliani e palestinesi, ed aiutarli invece a fare la pace, cioè un doloroso e inevitabile compromesso.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco (16-11-2004) straordinario per chiarezza ed efficacia Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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