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Mihaileanu Radu; Dugrand Alain - Vai e vivrai | Romanzo nato insieme al progetto cinematografico di "Va, vis et deviens", del regista rumeno Radu Mihaileanu e presentato al 55° Festival internazionale di Berlino, racconta la storia dei falasha - gli ebrei neri - e dell'epico viaggio verso Gerusalemme. La storia di un bambino cristiano che, fatto passare per figlio di una madre falasha, arriva nella città santa e deve cominciare a vivere, a diventar grande sapendo che non è ebreo, che non è un orfano, che non è ancora nulla. Ma che vuole diventare un uomo.
16 recensioni presenti. Media Voto: 4.68 / 5davide steccanella (12-10-2009) La commovente e straordinaria epopea di Shlomo talentuoso bambino etiope in terra di Israele che non dimentica il terribile sacrificio con cui la sua mamma di fede cristiana seppe sottrarlo da piccolo al triste destino di profugo cui era destinato è un capolavoro di misura e di pathos.
Partendo da un fatto storico vero (il salvataggio via aereo nei primi anni sessanta da parte dello stato di Israele di migliaia di profughi etiopi di fede ebraica) gli autori ci conducono in una vicenda di speranza e di riscatto scandita da un amore del tutto speciale dove è difficile stabilire se è più forte il sentimento del genitore naturale o di quello acquisito.
Nonostante la sobrietà e la serietà della narrativa che in nulla indulge al facile sentimentalismo di maniera è difficile riuscire a trattenere le lacrime nel memorabile finale quando Shlomo, oramai medico affermato, decide, diventato Papà, di tornare dopo tanti ani nella sua terra di origine che non ha mai scordato.
Tra tanti romanzi che narrano di amori dimenticati e di ritorni alla propria infanzia perduta, questo libro si distingue per la straordinaria armonia che gli autori sono riusciti a realizzare tra la esondante intensità del soggetto e la sobria delicatezza della sceneggiatura, da non perdere.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Martina (20-10-2008) Una sola parola: BELLISSIMO!!!
Semplice ma allo stesso tempo profondo e toccante.
CONSIGLIATISSIMO!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vicky (10-05-2008) Trovo questo romanzo molto profondo. Ci racconta di tragedie che capitano in parti del mondo, e ci fa capire che quando ci lamentiamo per motivi inutili come 'la cerniera dei pantaloni si è rotta' o 'caspita! ho perso il mio fermaglio per capelli preferito' in realtà dovremmo riflettere su cosa è effettivamente grave ed importante. Inoltre ci mostra come è difficile riprendersi dopo una tragedia come quella dell'abbandono di una madre e della morte della madre che ci ha salvato. 'Vai e vivrai' però ci fa capire che quando si lotta si ha più probabilità di superare un dolore e di diventare qualcuno. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
dama (08-02-2008) Bello, intenso e commovente. Consiglio vivamente la lettura di questo libro perchè fa riflettere su tante cose, soprattutto sul valore della maternità...Una vicenda bella anche se la scrittura non è sempre pulitissima. Bravo Radu, grazie di averci raccontato la storia si Shlomo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola (14-09-2007) Grammaticalmente poco corretto, scritto non molto scorrevole, si legge in due ore..... il "grido" finale è il grido di tutti. GRAZIE!!! Tutti dovrebbero leggere quelle 4 righe, complimenti. Una sola parole: MERAVIGLIOSO. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara* (29-06-2007) forte come la speranza che ti spinge a non arrenderti e a cercare sempre la strada della vita. un romanzo semplice, si legge in poche ore, ma a cui non puoi non sentiti legato. consigliato davvero... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Salvatore (08-02-2007) Davvero un bel libro, consiglio di leggerlo a tutti, grandi e piccoli. L' esiguo numero di pagine permette una lettura rapida ma i diversi temi trattati lo rendono unico e struggente, LEGGETELO!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giusy (28-01-2007) E' veramente bello!!! Me lo sono letto in 4 ore!!! E' semplice ma profondo, ti coinvolge ed è a lieto fine!!! XD Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (11-12-2006) E' un libro bellissimo !!
Leggetelo, dolce e commuovente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lollina (11-12-2006) Veramente un bel libro. La speranza inconsapevolmente scorre nella storia di Shlomo, nonostante il suo passato nn l'abbandoni. Complimenti a Radu per come ha saputo delineare le figure delle madri, l'amore materno è un filo che lega per sempre, che nemmeno migliaia di km possono cancellare. è l'amore, solo l'amore a tenere sempre uniti, Yael lo sa bene... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesca91 (25-10-2006) Non amo piangere per un libro, ma con vai e vivrai nn sono riuscita a trattenermi... commovente. Shlomo è un giovane cristiano lontanissimo dalla madre che deve fingersi ebreo e orfano. Nn vedo l'ora di vedere il film, che spero sia all'altezza di questo magnifico libro.
Se volete emozionarvi vi consiglio di leggerlo, subito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Turri 91 riccardoturrini91@hotmail.it (10-07-2006) Libro interessante e piacevole, Vai e vivrai racconta la storia della popolazione dei falascia, ebrei di origine etiope, e quella di Shlomo, un cristiano del Sudan coinvolto nella migrazione degli ebrei. Commovente, triste ma molto appassionante, mi ha stupito per la semplicità e la simpatia del turbaro Shlomo. Ottimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria maria_stella@libero.it (31-05-2006) che fosse nato dalla sceneggiatura di un film non mi prometteva bene, ma questo libro si è rivelato prezioso:
-racconta di un popolo che forse pochissimi conoscono (i falascia);
-racconta l'intimità di una storia di adozione (riproducendone molte delle dinamiche).
E' un libro che fa commuovere ma anche che fa sorridere (l'ironia ebraica alleggerisce momenti forti del testo, per bocca degli stessi protagonisti).
I personaggi sono, pur in poche pagine, molto ben raccontati (ad esempio il nonno del protagonista, anche se ha poche battute nel testo, sembra di averlo visto con gli occhi e conosciuto nell'intimità).
Complimenti.
da leggere (bello che lo leggano a scuola!).
Maria Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulia Falavigna giuliabonsai@yahoo.it (08-03-2006) ho regalato questo libro a mio papà per natale e vedendo che era rimasto senza parole l'ho letto anch'io.. beh, ve lo consiglio, è veramente bello!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marianna (23-02-2006) Oggi sn andata con la scuola a vedere il film...era bellissimo!!!! Lo consiglio a tutti di vederlo anke se ci sn delle scene drammatiche ma sn molto importanti...cn la mia prof d'italiano dovremo leggere anke il libro e poi parlarne..nn vedo l'ora...!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sbloggata (07-11-2005) Radu Mihaileanu e Alain Dugrand raccontano la storia dei Falasha, gli ebrei etiopi di pelle nera, discendenti del re Salomone e della regina di Saba, e del loro viaggio verso Gerusalemme.
Nel 1984 una carestia li costrinse, insieme ad altre centinaia di migliaia di africani, ad abbandonare la propria terra: nella cosiddetta “Operazione Mosè”, grazie al duplice intervento di Israele e degli Stati Uniti, i Falasha, oppressi dal regime filosovietico di Menghistu e costretti a patire fame e miseria, furono ricondotti in Terra Santa come legittimi discendenti del popolo di Israele.
“In lingua amarica, ‘falascia’ significa ‘straniero’, o ancora ‘colui che non possiede terra’”.“…sono al contempo neri ed ebrei. Gli unici ebrei fra i neri d’Africa, gli unici neri fra gli ebrei del mondo”.
“Vai e vivrai” è la storia di un campo profughi, di una madre falasha stretta nel dolore della perdita di un figlio.
“Vai e vivrai” è la storia di una madre cristiana che stringe fra le braccia il suo bambino che non potrà partire, che non potrà avere un futuro se non lontano da lei, fingendosi ebreo.
“Vai e vivrai” è la storia di una menzogna, quella in cui Shlomo si costruisce un futuro, un’esistenza che mai si appaga, che vaga nella ricerca continua di una propria identità.
“Vai e vivrai” è la storia di una madre adottiva: Shlomo, come orfano, diviene ancora figlio in una famiglia sefardita francese, benestante e di sinistra, che vive a Tel Aviv.
“Vai e vivrai” è la storia di Shlomo che che deve diventare grande sotto il peso delle sue due menzogne (non è orfano e non è ebreo).
“Vai e vivrai” è la storia di un legame negato. Un legame che torna in quell’abbraccio lontano che ogni notte viene raccontato alla luna.
“Vai e vivrai” è la storia di una difficile integrazione.
“Vai e vivrai” è la storia della ricerca di un'identità.
Questa storia mi ha regalato un segreto che non conoscevo, un grido “di rivolta e di felicità”.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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