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Pennac Daniel - La lunga notte del dottor Galvan | Giovane medico del pronto soccorso, Gerard Galvan racconta una folle notte di molti anni prima, quando fra crisi di asma e arti spappolati era stato finalmente notato un uomo seduto su una sedia che ripeteva: "Non mi sento tanto bene". Il malato passa da tutti gli specialisti, convocati d'urgenza a risolvere uno dopo l'altro crisi acute di ogni genere: dall'occlusione intestinale all'esplosione della vescica, all'attacco epilettico. Rimasto accanto al suo letto, Galvan si addormenta e al mattino il malato non c'è più. È morto? È sparito? Dove è stato portato? Galvan non sa neppure come si chiama. Nessuno lo sa. Ma il paziente riappare e le cose che dirà e farà saranno per il buon Galvan la fine di un sogno.
Recensioni 1 - 20 di 38 recensioni presenti. Media Voto: 3.31 / 5Luciano (18-05-2008) Un "piccolo" libro che vi terrà impegnati piacevolmente per circa un'ora.
Una storia a tratti surreale, ma credibile.
E' il primo libro che leggo di questo autore e posso dire di essere rimasto soddisfatto dei soldi spesi! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Asterix (13-03-2008) É vero: in questo libro si riconosce in pieno lo stile di Pennac. Niente a che vedere peró con la saga dei Malaussene. A tutti quelli che hanno letto Pennac per la prima volta consiglio di leggere "La fata carabina". Ne vale la pena! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
mapi (30-12-2007) La lunga notte del dott.Galvan è stata il mio primo incontro con Pennac e lo definirei esilirante: qualche ora di benefico buon umore!Certo, letto da operatore sanitario, mi ha permesso di coglierne il lato ironico, non così forse sarebbe stato se fossi un paziente,ma i pz. non se abbiano a male:una storia così ci permette di riflettere sul nostro quotidiano e sull'immagine che ,a volte,involontariamente,trasmettiamo di noi.
Ogni lettura che ci dia la possibilità di guardarci dentro e fare un pò di autocoscienza sia la benvenuta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ENZINO (10-02-2007) ottimo racconto!
si riconosce a pieno lo stile dell'autore, il protagonista Galvan è reso alla perfezione! il finale spiazza un po' e a che aspira a vivere nel mondo degli ospedali può lasciare una strana sensazione di angoscia, ma allo stesso tempo il resto del racconto ti esalta e ti rende ancora più affascinante il lavoro di Medico! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
el mavre (09-11-2006) mitico... come dire, da reparto. Nulla da dire tranne la lunghezza ed il mal di testa finale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
love (19-10-2006) questo è il primo libro che leggo di pennac,ma mi ha colpita moltissimo,soprattutto perchè descrive il mondo esteriore ed interiore del medico in modo satiro e sdrammatizzante..per chi conosce questo ambiente è un libro che consiglio,nel quale si può trovare un pò di solidarietà vitale..purtroppo nulla è come sembra,e i medici sono prima di tutto delle persone con la loro vita e i loro problemi,come tutti Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Emanuela Rocchetti (17-10-2006) Sicuramente un racconto interessante, decisamente simpatico.
Per quanto riguarda la brevità non bisogna stupirsene visto che non può considersi un romanzo bensì un racconto.
Nella sua brevità racconta comunque con precisione una lunga notte di servizio al pronto soccorso.
Personalmente lo consiglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Avesao (05-06-2006) Avere una laurea in medicina o professare il ruolo di medico (meglio se ospedaliero) aiuta ad apprezzare questo breve libro di Pennac. Un piacevole divertissement. Non troppo geniale l'epilogo (il motivo del voto modesto). Inutili i confronti con le altre opere di Pennac.
Da raccomandare a tutti i medici che passeranno un paio d'ore sotto l'ombrellone. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
glory (26-05-2006) Ho letto qualche recensione sulla lunga notte del dottor galvan... a differenza di altri, ho trovato questo librettino completo nella sua brevità... bello il riferimento a Molière... per me è sbagliato fare paragoni con i 4 libri della tribù malaussène, ogni libro è un' avventura con vita propria. Tra parentesi, è stato proprio questo libro "minore" a persuadermi a proseguire con pennac... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cdescisciolo (25-05-2006) Viene da chiedersi "e allora? dove sta veramente il libro? dov'è che inizia la storia? ma Pennac con questo libro che cosa vuole veramente dire?". Forse siamo stati abituati troppo bene dalla saga Malaussene, speravo che questo fosse il libro-occasione per riprenderi dopo lo scivolone di "Questa è la storia", e invece... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Paolo (23-05-2006) Satira molto intelligente del sistema sanitario. Divertente nel finale, dove il protagonista riesce a trovare un senso alla sua vita professionale. E' un racconto, non un romanzo, quindi sbaglia chi lo critica per la sua brevità. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elena (11-04-2006) 60 pagine da schifo. Abbaiare stanca era un bel libro, ma questo brutto quanto "Ecco la storia".
Uffa!!! Comunque vi ripeto: W HARY POTTER!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
GIMO (24-03-2006) BENTORNATO PENNAC!
ANCHE SE UN PO TROPPO BREVE....
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ETTORE COLONNA ettorecolonna@tele2.it (24-01-2006) FORZA PENNAC !!! SE CONTINUA A SCRIVERE COSI' SI AVVICINERA' ALL'ORMAI SCOMPARSO GOGOL'.
IL LIBRO E' UNA SATIRA SIMPATICA,INTELLIGENTE E VEROSIMILE DEL MONDO SANITARIO, VE LO GARANTISCO IO CHE PER 35 ANNI HO VISSUTO LE REALTA' IRREALI DESCRITTE. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mimmo (20-01-2006) Il Pennac della "Saga Malaussene",ha avuto il merito di farmi tornare la passione per la lettura, dopo un periodo di stanca post-laurea.Ma adesso ci "regala"il secondo mini romanzo,ne vorrà fare un genere?,dopo il pessimo e costosissimo "Ecco la storia".Evidentemente passa troppo tempo a protestare contro le estradizioni dei terroristi,e ,magari, tra un sit-in e l'altro,butta giù qualche decina di pagine per noi poveri idioti, nostalgici di bellville.Da boicottare Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sara sar_cap@yahoo.it (10-01-2006) Splendido...peccato finisca così presto!!! Dopo aver tentato di leggere "Ecco la storia" ero un po' disperata...mi sentivo "tradita" da Pennac...ma con questo libro ho riteovato uno dei miei autori preferiti...DIVINO!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca kka1979@libero.it (09-01-2006) Dopo la delusione di Ecco la storia avevo quasi paura che il mio mito Pennac fosse ulteriormente sminuito; Con questo mini Romanzo qualche punto in più l'ha recuperato.. riesce comunque in certi momenti a tirarti il fiato..ma la nostalgia per i Malaussene è troppo grande..inizio a pensare che non ci sarà più niente di simile..FORZA DANIEL...LAVORA PER NOI! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luca (09-01-2006) Storia carina, la vena di surrealismo di Pennac esce ma siamo distanti anni luce dai capolavori precedenti: veramente troppo corto! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
francesca (05-01-2006) No, Daniel, questa volta proprio non ci siamo! Ma l'hai scritto davvero tu? Dov'è andato a finire il tuo genio?!? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Bruno (30-12-2005) Ovviamente molto diverso rispetto alla saga Malaussene, ma imperdibile. Molto breve, ma merita veramente. Questo detto da uno sfegatato di Pennac, e quindi sicuramente di parte. ;-) Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 38
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