|
|  |
Maltese Curzio - Come ti sei ridotto. Modesta proposta di sopravvivenza al declino... | Questo libro è un tentativo di rispondere alle due domande che l'autore si è sentito più spesso rivolgere in centinaia d'incontri con studenti dei licei e delle università: com'è stato possibile il berlusconismo? Come si può uscirne? Il decennio dei servi contenti del regime è stata l'ultima "autobiografia nazione" nel senso che Gobetti attribuiva al fascismo. Ma è stato anche il sintomo di un declino prima civile e poi economico, la regressione di un Paese che ha reagito all'avvento di un mondo nuovo con l'ovvietà minacciosa di una (sin troppo familiare) tentazione autarchica. L'eredità che lascia all'Italia è molto più pesante di quanto dicano le statistiche, è la condanna alla sudamericanizzazione.
| La recensione de L'Indice |
 È da una constatazione che nasce l'amarezza dominante in questo saggio-pamphlet: come osserva Giorgio Bocca nelle prime pagine, esiste un "fascismo perenne" italiano che torna a galla di quando in quando sotto lo stimolo dei disagi sociali e della mancanza di senso civico. Nell'analizzarne l'evolversi, partendo da un'intensa rievocazione della Milano d'antan, Curzio Maltese scandaglia la genesi dei nostri mali dal dopoguerra in poi; pur concentrato sui problemi materiali, arricchisce la propria analisi di spunti poetici sempre caratterizzati da una grande efficacia argomentativa (come quando parla della grigia quotidianità di molte donne di periferia). "Si è rotta l'Italia", dice. Un paese che, con l'immobilità sociale, la "pazzesca emarginazione" dei giovani, il culto ipocrita della famiglia, le illusioni efficientiste, la "giustizia di classe", la miope discriminazione verso gli immigrati, sta soffrendo più che mai per il lacerante riaprirsi delle sue piaghe storiche. Il berlusconismo ha così avuto buon gioco nel far leva su un cinico "machiavellismo di massa", complici una certa sinistra, intellettuali consenzienti e il mondo televisivo, per sdoganare, in nome della diffusa paura della modernità, i ben noti vizi nazionali: depotenziando quell'antifascismo che ne era stato a lungo il più efficace antidoto, li ha elevati a fondamento di una nuova, qualunquistica etica civile. Nello scrivere poco prima delle elezioni, Maltese, fra i pochi oggi capaci di sviluppare intuizioni folgoranti in uno stile diretto, sintetico e mai ideologico, rileva come ci si trovi alle ultime chance per uscire "dagli anni perduti". Daniele Rocca |
16 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Stefano Facci zio_stefano@yahoo.it (17-11-2009) Breve a spietato ritratto dell'italia di oggi, che letto ora (2009) pare persino troppo benevolo. Ciò che resta dell'Italia, e cosa diavolo sono diventati gli italiani. Sconforto e frustrazione a volontà. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico Simonetta (22-09-2008) L'affresco più lucido, spietato, realistico del nostro paese nell'età contemporanea e di come l'ha ridotto la presente classe politica. Un libro che non dà scampo, anche se il titolo indurrebbe ad un minimo di speranza. Un libro che, con qualche riferimento in più anche alle (enormi) responsabilita della sinistra, sarebbe perfetto. Da adottare nei Licei e negli Istituti superiori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vincenza Minoni (13-06-2007) Dopo aver letto il libro "la Casta" mi chiedo: com'è stato possibile arrivare a questo malcostume politico? E ora che siamo "usciti" dal berlusconismo cosa è cambiato Sig. Curzio Maltese? forse sarebbe stato meglio rivolgere, in ugual misura, le sue critiche anche alla sinistra? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
marco (30-10-2006) Un libro di una banalità sconfortante, pieno di luoghi comuni e di becero qualunquismo. Non riesco a capire perché venga pubblicata robaccia del genere.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Pippo (06-09-2006) Un libro che tutti dovrebbero leggere, lucido, attento, anche divertente. Ognuno di noi che lo ha letto dovrebbe fare da passaparola per gli altri. Un utile dono per ogni ricorrenza, un dono comunque prezioso per chi lo riceve e piacevole per chi lo propone. Eccezionale. Bravo 10. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
angela (03-07-2006) devo aggiungere: finanche commovente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
angela (22-06-2006) curzio maltese è una croce e una delizia, il suo maggior pregio è quello di disporre ancora di una buona riserva di indignazione. leggete questo libretto: fa male, ma è un male purtroppo conosciuto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Usbeck (19-05-2006) Semplicemente geniale. Stupendo soprattutto quando parla della politica italiana over 70, cioè di quel "paese che odia i giovani". Da leggere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea (09-05-2006) Non ho parole,da quando cominci a leggere sorridendo e bestemmiando non puoi far altro che constatare,pagina dopo pagina che tutto ciò che ti circonda,lavoro,persone,arte,luoghi comuni e modi di dire sono fotografati in una di queste pagine.Questa è la storia sta a noi cambiarla. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca alberio (01-05-2006) Per tutti quelli che sanno di essere presi in giro... illuminante e al contempo semplice. Un ottimo lavoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pinuccia (18-04-2006) Potessi gli darei 10!!!
Grazie Curzio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
biljana (30-03-2006) leggetelo, per ricominciare a credere "in qualcosa, anziché in qualcuno". Curzio è il migliore giornalista d'Italia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bruno Pace bruno_pax@katamail.com (27-03-2006) Un agile saggio sull'Italia e sugli italiani, come eravamo e come, purtroppo, siamo diventati. Curzio non le manda a dire: è arguto, spietato, non lascia speranze..., o forse sì.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (27-03-2006) Una polemica infuocata contro il tracollo della nostra società, condotta con padronanza lessicale e grande acume. E' un libro che fa riflettere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Margherita marga@aruba.it (26-03-2006) Non l'ho ancora finito, ma è davvero molto interessante. Ci si indigna, ma si riesce anche a sorridere... Ma soprattutto si pensa e si riflette, che non è mai un male. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pier (24-03-2006) ogni volta che, leggendo repubblica, trovo un articolo di maltese mollo tutto e mi butto a capofitto nella lettura. Impossibile, quindi resistere all'uscita di un suo libro. tempo due ore e mi ero gia' bevuto le 90 eccezionali pagine di questo saggio: una lucida, spietata e comicamente triste disamina dei mali italiani, di cui il berlusconismo ne e' solamente la punta piu' acuminata e recente.
la verita l'ha li davanti agli occhi, l'hai sempre saputa, ma solo uno sguardo come quello di Maltese riesce a riassumerla in poche immagini efficaci. La storia passata e recente (e temo, futura) del nostro paese e' tutta scritta in un dna che non lascia scampo. Sono nato negli anni Sessanta, uno dei tre periodi d'oro della nostra storia. Ho paura che non vivro' mai 1 in prima persona. Grazie Curzio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Maltese Curzio |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|