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Franceschini Enrico - Avevo vent'anni. Storia di un collettivo studentesco, 1977-2007 |
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Titolo | Avevo vent'anni. Storia di un collettivo studentesco, 1977-2007 |
| Autore | Franceschini Enrico | Prezzo Sconto 20%
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€ 6,80
(Prezzo di copertina € 8,50 Risparmio € 1,70)
|  | | Dati | 2007, 155 p., brossura |
| Editore | Feltrinelli
(collana Super universale economica) |
| | Disponibile anche usato a € 4,25 su Libraccio.it |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Come eravamo, quando avevamo vent'anni? E come siamo, chi siamo, cosa siamo diventati, ora che ne abbiamo molti di più? Un incontro fortuito in una notte piena di stelle e la coincidenza di un anniversario spingono un giornalista che ha lasciato l'Italia da giovane a ritornare sui suoi passi. È un viaggio a ritroso nel passato che va dalle Alpi alla Sicilia, per ritrovare i vecchi compagni degli anni dell'università, per confrontarsi sulle passioni, i sogni, le speranze della giovinezza, per scoprire che cosa ne è rimasto, trent'anni dopo. Come una fotografia che affiora lentamente nella camera oscura, si ricompone così poco per volta l'immagine di un "collettivo studentesco" del '77, l'anno dell'ultima grande ondata di impegno politico giovanile nel nostro paese; e accanto a essa prende corpo anche un'altra immagine, quella dell'Italia del 2007. Quaranta voci, maschili e femminili, provano a raccontare la storia di una generazione: a se stessi, i ventenni di ieri, e ai propri figli, i ventenni di oggi. Come eravamo, e come siamo: un po' ironici e un po' malinconici, sfiorati dalla nostalgia, incapaci di smettere di sognare. Perché i vent'anni, per qualcuno di noi, non passano mai del tutto.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788807840807
Avevo vent'anni. Storia di un collettivo studentesco, 1977-2007
Come eravamo, quando avevamo vent'anni? E come siamo, chi siamo, cosa siamo diventati, ora che ne abbiamo molti di più? Un incontro fortuito in una notte piena di stelle e la coincidenza di un anniversario spingono un giornalista che ha lasciato l'Italia da giovane a ritornare sui suoi passi. È un viaggio a ritroso nel passato che va dalle Alpi alla Sicilia, per ritrovare i vecchi compagni degli anni dell'università, per confrontarsi sulle passioni, i sogni, le speranze della giovinezza, per scoprire che cosa ne è rimasto, trent'anni dopo. Come una fotografia che affiora lentamente nella camera oscura, si ricompone così poco per volta l'immagine di un "collettivo studentesco" del '77, l'anno dell'ultima grande ondata di impegno politico giovanile nel nostro paese; e accanto a essa prende corpo anche un'altra immagine, quella dell'Italia del 2007. Quaranta voci, maschili e femminili, provano a raccontare la storia di una generazione: a se stessi, i ventenni di ieri, e ai propri figli, i ventenni di oggi. Come eravamo, e come siamo: un po' ironici e un po' malinconici, sfiorati dalla nostalgia, incapaci di smettere di sognare. Perché i vent'anni, per qualcuno di noi, non passano mai del tutto.
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6 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Riccardo (08-04-2008) d'accordo con stefano. questo libro dovrebbero leggere proprio chi ha 18 anni, altro che Moccia!
leggendo questo libro mi sono sentito catapultato in un epoca per me sconosciuta dato che ho 23 anni, ho vissuto le emozioni, ho conosciuto tutto ciò che c'era da conoscere, i libri che si leggevano, le canzoni che si ascoltavano,un bellissimo libro, di facile lettura, con citazioni.
una intensa pagina di storia recente, un passato dal sapore di rivoluzione.
da rileggere più volte per la abnorme bellezza in esso contenuta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marta (29-03-2008) Nostalgico e pieno di entusiasmi, dolce e amaro, ironico e commosso... è un libro che si legge in poche ore, con un malcelato senso di rimorso o di profonda nostalgia per chi questi anni li ha vissuti davvero, a suo modo, credendo davvero in qualcosa. O per chi, come me, ha da poco compiuto 18 anni e ha trovato in queste pagine un sincero entusiasmo verso la vita e un invito a viverla fino in fondo. Consigliato a tutti, in primis ai giovani, per assaporare con dolcezza nostalgica e disincantata come noi non riusciamo più ad essere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano (09-09-2007) Che bel libro!! si legge in due ora e ha queste belle semplici testimonianze vere. un sacco di nostalgia anche. è un libro per tutti e dà perfettamente l'atmosfera e le idee di quegli anni. Lo può leggere anche un ragazzo di 18 anni. Altrochè Moccia... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
MarcoGhise (23-07-2007) Intensa testimonianza di un'italia che non c'è più, utile per capire anni difficili senza dare sentenze o esprimere giudizi finali.
Bello, a tratti intenso.
Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alberto Mattei (22-07-2007) sono d'accordo con monoz. aggiungo solo queste parole per completarlo: nostalgia "gucciniana" di chi ha vissuto qualcosa di unico indimenticabile, come un amore, ma ora si culla in quella memoria che è il giardino del sogno. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maqroll monoz@libero.it (31-05-2007) "gucciniano", nel senso che è intriso di quell'ironica nostalgia un po' straziante. Di quella nostalgia per i tempi andati che diventa per i giovani lettori una nostalgia del non vissuto. Bello. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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