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Il nuovo atlante di Gaia. Un pianeta da salvare |
| La recensione de L'Indice |

(scheda pubblicata per l'edizione del 1987)
scheda di Giuliano, W., L'Indice 1988, n. 5
Era la dea della Terra, Gea o Gaia, creata dai Greci che non videro nel nostro pianeta solo un substrato inerte di rocce e vegetali su cui si muovevano animali e uomini, ma ne fecero quasi una creatura vivente a sé stante, un essere, "madre Terra". Ora Gaia diventa un atlante, diverso da tutti quelli esistenti. La sua funzione è quella di analizzare il nostro pianeta in un momento critico della sua evoluzione, quando rischia di imboccare la china senza ritorno della sua distruzione. Gli equilibri della "madre terra" stanno per essere irreparabilmente distrutti. Ma abbiamo ancora la possibilità di modificare questa situazione e prepararci a gestire in maniera corretta il patrimonio che abbiamo a disposizione. Un compito affidato soprattutto alle giovani generazioni, probabili utenti di questo volume che riassume i dati disponibili sull'ambiente, le opinioni e le proposte di intervento. L'atlante si divide in sette sezioni: la terra, gli oceani, le risorse, l'evoluzione, l'uomo, la civiltà, la gestione. Per ognuna si considerano tre punti prospettici: risorse potenziali, crisi, alternative gestionali. Un suggerimento per la gestione del pianeta che vale la pena di assumere come punto di partenza, molto interessante e consigliabile non solo agli studenti delle scuole ma a ogni cittadino interessato alle sorti delle future generazioni e a chi si è assunto la responsabilità di governarci. Il rapporto sempre più critico tra l'uomo e il suo ambiente di vita è esaminato attraverso il contributo dei migliori specialisti a livello mondiale e accompagnato da grafici, tabelle, disegni, di grande efficacia; le notizie sono allarmanti: i deserti nei prossimi settantacinque anni si espanderanno al ritmo di tutte le terre arabili; le foreste che nel 1950 occupavano il 30% del pianeta, nel Duemila saranno ridotte al 7%. L'Atlante non dimentica di prendere in esame la grande minaccia che incombe su Gaia, la guerra e i costi del militarismo, ben altrimenti impiegabili.
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