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Atkins Peter W. - Molecole |
| La recensione de L'Indice |

recensione di Bersano, D., L'Indice 1993, n.11
Peter W. Atkins, docente di chimica fisica all'università di Oxford, è già noto come autore di libri divulgativi e manuali di chimica di successo pubblicati in passato da Zanichelli; come "Chimica fisica" (1989), "Chimica generale" (1992) e "Il secondo principio" (1988). La sua ultima opera, "Molecole", viene proposta nella collana divulgativa "Nuovi classici della scienza", i cui volumi, di ottimo livello, sono curati negli Stati Uniti da "Scientific American". "Molecole" è un libro che tratta di chimica in modo originale, mostrando come essa rappresenti il collegamento tra il mondo microscopio e ciò che cade sotto i nostri sensi a livello macroscopico. Ecco ciò che afferma l'autore nella prefazione: "La felicità può essere inarticolata, ma la riflessione è sterile senza comprensione. Esiste un piacere che si prova semplicemente osservando il mondo ma quel piacere può diventare più profondo quando l'occhio della mente penetra la superficie delle cose per vedere le connessioni che stanno al loro interno. Le pagine che seguono hanno lo scopo di aumentare il piacere che proviamo quando osserviamo il mondo. Esse presentano un aspetto della chimica - la descrizione della struttura delle sostanze - mirano a mostrare ciò che costituisce le cose che formano l'universo quotidiano. Queste pagine sono un'introduzione alle molecole. Esse mirano, fra le altre cose, a illustrare le forme delle molecole e le correlazioni fra esse, a mostrare perché, alcune molecole si comportano in un certo modo, a rivelare l'economia della natura". Al lettore non sono richieste conoscenze preliminari di chimica, dato che nell'introduzione l'autore fornisce le nozioni necessarie per capire quel che segue senza problemi. L'esposizione è chiara e scorrevole, grazie anche al fatto che l'autore ha cercato di evitare nel corpo del testo l'uso di termini tecnici, raccogliendoli in un glossario finale. Il libro non si propone come un testo esaustivo di tutti i possibili aspetti della chimica, ma vuole offrire stimoli all'approfondimento personale che può svilupparsi ad esempio sulla base delle proposte bibliografiche. Sono parte integrante del testo le formule di struttura delle molecole e numerose fotografie. Altra caratteristica apprezzabile è che il libro, pur essendo strutturato secondo sei capitoli concepiti partendo dalle molecole più semplici per arrivare alle più complesse, lascia la possibilità di saltare liberamente da una molecola all'altra senza che la comprensione ne risulti compromessa. Le molecole sono infatti trattate indipendentemente l'una dall'altra, e numerate (da 1 a 160) in modo da poter essere rapidamente rintracciabili. L'autore stesso, che non a caso ha concepito il libro "per un diletto occasionale", utilizza talvolta dei rimandi per sottolineare analogie e differenze tra di esse, ritenendo che le molecole esistano "per nutrire la vostra immaginazione". Di ogni molecola viene anche quasi sempre riportata la formula di struttura. La maggioranza dei composti presentati sono organici, ossia contenenti carbonio e solitamente anche idrogeno: questi due soli elementi combinati insieme danno luogo, grazie alla proprietà del carbonio di formare differenti tipi di legami con se stesso, a un'innumerevole quantità di sostanze con caratteristiche molto variabili. Considerando poi le possibilità di combinazione con elementi come azoto, fluoro, cloro, zolfo, ossigeno e fosforo ci troviamo di fronte ai componenti microscopici di tutto quello che ci circonda, sia che si trovi presente in natura o che sia il risultato di un processo di sintesi industriale. Il primo capitolo è dedicato alle molecole inorganiche più importanti, mentre a partire dal secondo si considerano sostanze come combustibili, grassi, saponi, polimeri naturali e artificiali. Particolarmente affascinanti sono gli ultimi tre capitoli dedicati alle molecole responsabili dei sapori, dei profumi, dei colori e alla chimica dei meccanismi di percezione sensoriale, legata al sofisticato funzionamento del sistema nervoso: scopriamo il perché, della dolcezza dello zucchero e della freschezza della menta, del benessere provocato da un pasto piccante e dell'emozione che può accompagnare l'impatto con un odore. Un esempio significativo della gran varietà di effetti ottenuti dalla natura in modo economico è l'utilizzazione della stessa molecola, la cianidina, per colorare di blu i fiordalisi e di rosso i papaveri: la diversa colorazione dipende dalla diversa acidità della linfa. L'ultimo capitolo illustra i meccanismi d'azione di alcune sostanze antidolorifiche (aspirina), tranquillanti (morfina, Valium), stimolanti (caffeina, teobromina) e pericolose (TNT, dinamite, talinomide) e conclude mostrando come le notevoli differenze dei caratteri sessuali siano legate soltanto a una piccola differenza nella struttura degli ormoni maschili e femminili. Insomma, ce n'è davvero per tutti i gusti e di tutti i colori, facilmente rintracciabili nel dettagliato indice analitico finale, che può essere utilizzato per costruirsi degli itinerari tematici, personali: accanto alle voci più specificamente tecniche troviamo elencati tutti i sapori, gli odori e i colori incontrati.
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