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Norman Donald A. - La caffettiera del masochista. Psicopatologia degli oggetti quotid... |
A chi non à mai capitato di spingere una porta invece di tirarla o di rinunciare a lavarsi le mani perché non riesce ad azionare il rubinetto? In questi casi la sensazione di incapacità personale è molto forte: eppure, sostiene Norman, la colpa non è dell'utente, bensì di chi ha progettato questi oggetti d'uso comune senza considerare le normali attività mentali la cui conoscenza è essenziale per la progettazione di un ambiente ben organizzato e rispondente alle esigenze della mente. L'autore nel corso del libro passa in rassegna un gran numero di oggetti, accompagnando l'analisi del design con aneddoti e analizzando atti mancati, errori piccoli e grandi, incidenti, dimostrando che il responsabile è il design che induce ad errore.
Media Voto: 3.66 / 5Mary (17-12-2007) Come già scritto da qualcuno, gli esempi riportati nel libro non sono di certo attuali, ma la puntigliosa trattazione dell'impotenza umana di fronte all'uso degli oggetti quotidiani è senza dubbio originale e lodevole. Voto: 4 / 5 |
jurji info@jurjifilieri.com (04-04-2007) Una lucida e radicale riflessione sul valore e l'efficacia del design, costruita attorno alla complessa analisi della "teoria dell'errore". In questo libro Norman esprime al meglio una visione critica, ma brillantemente concreta, nei confronti del design d'autore (il design premiato), sollecitando, di contro, la riflessione consapevole su alcuni fondamentali principi di progetto direttamente dedotti dalla statistica e dalla ricerca della psicologia cognitiva. Di fatto qui l'autore regala ad aspiranti designers pratici "ingredienti" per realmente migliorare la vita degli utenti, mentre i consumatori e gli utilizzatori troveranno sollievo nel ritrovare, rei di medesimi errori, una moltitudine di utenti, tutti sollevati dal peso di una frustrazione diffusa, troppo spesso colpa di scarsa attenzione da parte dei progettisti di oggetti. Voto: 4 / 5 |
Libetta libetta@hotmail.com (29-12-2005) Avendo il libro i suoi 18 anni, alcuni degli esempi di disagio provocato dallo scarso senso pratico delle apparecchiature (come la lotta per comprendere un videoregistratore o le pagine dedicate alle macchine da scrivere) sono inevitabilmente antiquati ma non ha alcuna importanza, rimane un testo che con spirito ed intelligenza spiega perché spesso con gli oggetti ci si trovi a litigare per comprenderne l'uso, maniglie o rubinetti tanto per cominciare. In pratica, se non sappiamo usare una cosa non é mai colpa nostra, o quasi.
Interessanti (e consolatorie) anche le pagine sui vari tipi di lapsus. Voto: 3 / 5 |
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