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Lowry Lois - The giver-Il donatore |
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Titolo | The giver-Il donatore |
| Autore | Lowry Lois | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,32
(Prezzo di copertina € 14,50 Risparmio € 2,18)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 256 p., rilegato |
| Editore | Giunti Editore
(collana Y) |
| | Disponibile anche in ebook a € 8,99 | | Età di lettura | da 14 anni | Nella promozione Giunti fino al 11 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando...
Recensioni 1 - 20 di 25 recensioni presenti. Media Voto: 4.48 / 5rockhound (04-01-2012) Interessante e poetico sotto molti aspetti, ma a mio parere le ottime premesse da un certo punto in poi non si sviluppano come speravo, viste le enormi potenzialità del romanzo. Da quel punto di vista un pò inconcludente, ma sicuramente di piacevole lettura. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lau (02-01-2012) Credevo dalla trama a inizio libro che fosse totalmente diverso. Sono rimasta stupita poi nel leggerlo. Una sorta di 1984 di George Orwell. Libro che si legge molto velocemente. Interessante nelle sue vicende. Molto chiaro, per nulla difficile.
Spero di leggere presto il seguito. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Stefania Anja (28-12-2011) È un libro che ben si presta ad essere letto in questo periodo di Natale per i sentimenti che trasmette, la magia che ci dona e la delicatezza della penna dell'autrice pur nel trattare argomenti scottanti come la sessualità, l'eutanasia e l'infanticidio.
Prima di iniziare la lettura già fantasticavo ammirando la copertina di questo romanzo, diventato ormai un classico del nostro tempo: delle farfalle dai molti colori vivaci che si levano in volo dalle mani rugose di un'anziana persona, su uno sfondo color seppia; le prime pagine poi, mi hanno dato subito la conferma che era il libro che mi aspettavo fosse.
La fantasia inizia a correre fin da subito, ma prima di farci addentrare nel romanzo ci viene proposta una splendida prefazione a cura di Tommaso Pincio con un azzeccato accostamento al poeta inglese Samuel T. Coleridge che pose l'interessante questione del "cosa accadrebbe se al momento di riaprire gli occhi, dopo il sonno, dopo aver sognato, ci trovassimo con un fiore in mano?". Probabilmente penseremmo che il Paradiso esiste, ed i nostri sogni sono le manifestazioni di mondi e dimensioni ulteriori...
Romanzo distopico (dove viene presentata una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista. Il termine è stato coniato come opposto di utopia ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia, spesso ambientata in un futuro prossimo, nella quale le tendenze sociali sono portate ad estremi apocalittici).
Jonas, il protagonista del romanzo, vive in una Comunità particolare, dove il suo contributo, come quello degli altri abitanti, consiste nel raccontare la mattina successiva i sogni fatti nella notte. Ma Jonas sogna rare volte e spesso i suoi ricordi sono confusi...
Un romanzo delicato, ricco di riflessioni, e che ti tocca dentro.
Come il Donatore inizia pian piano a colorare con le memorie la vita di Jonas, così l'autrice scalda e colora a poco a poco la nostra anima con le sue parole. Ottimo e consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara booklover (15-12-2011) Sono rimasta totalmente ammaliata e rapita dalla lettura di questo piccolo libro. Non bisogna mai valutare un libro dalla sua dimensione. Perché "The Giver" è come un piccolo scrigno prezioso che contiene l'universo intero. Una storia breve, ma talmente intensa che mi è difficile esprimere esattamente tutte le emozioni e le riflessioni che mi ha donato. E' infatti proprio il caso di dire che "The Giver" è un libro che fa riflettere!!! Fa riflettere sulla vita e sul mondo in cui viviamo. "The Giver" è un libro meraviglioso, una favola un po' inquietante ma piacevolissima da leggere e assolutamente priva di fastidiosi risvolti moralistici! Grazie allo stile di scrittura semplice e scorrevole lo possono leggere pure i bambini, ma per i contenuti profondi che ha, io dico che è perfetto per gli adulti. Al suo interno si possono trovare piccole analogie con famosissimi romanzi distopici, pur mantenendo completamente inalterata la sua forte personalità e originalità. Non siamo infatti davanti a una scopiazzatura di opere maggiori, ma ad un romanzo con una storia inedita a tutti gli effetti, che è stato già tradotto in tantissime nazioni e che, tra ovazioni e tentativi di censura, è già diventato un classico per ragazzi. E dopo avere avuto il piacere di leggerlo non ne sono per niente stupita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mattia (23-08-2011) Non ci sono mezzi termini: The Giver è un romanzo struggente, doloroso, disturbante. E' reso tale dalla realtà che racconta, una realtà che ci priva del libero arbitrio, dell'individualità, della possibilità di scegliere ed eventualmente sbagliare. Criticato, censurato, accusato di essere troppo simile a "1984" di Orwell, "The Giver" offre tanti motivi per essere letto e si deve semplicemente sceglierne uno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giusy (05-07-2011) semplicemente stupendo!!
devo dire che all'inizio ero un pò diffidente , a partire dal titolo - il donatore- che mi faceva pensare a qualcosa tipo vampiri, sangue ecc ecc...
inutile dire che questo libro è stata proprio una sorpresa , a partire dalla semplicità con cui viene raccontata la storia, passando per i colpi di scena stupefacenti e finendo con un elogio alla fantasia dell'autore.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emma (27-06-2011) Non ho mai letto in vita mia un libro di questo tipo. Curato molto nei dettagli e nello svolgimento del libro; credo sia l'ideale per i ragazzi adolescenti. Si può immaginare un altra parte del mondo, perfetta, per di più. Sono rimasta un po' sconvolta che in questa Comunità non esistano nonni, zii, VERI genitori. Anche perchè nel libro si racconta di un tipo di lavoro detto Partorienti...ma per il resto...devo congratularmi con l'autrice. Si merita davvero un cinque su cinque questo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mariangela (10-04-2011) 6 milioni di copie vendute, censurato da molte scuole americane, eppure vincitore della Medaglia John Newbery... un piccolo gioiello della fantascienza, un 1984 per ragazzi.
davvero bello. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Oli (03-01-2011) Il libro si "divora"in pochi giorni, non solo per la scorrevolezza della narrazione, ma anche per la curiosità della storia; così inaspettatamente profonda che induce a riflettere sull'essere... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Barbara (06-12-2010) Bellissimo libro!
Scorrevole e al tempo stesso profondo. Credo che sia un libro adatto a tutte le eta' che offre numerosi spunti di riflessione. Pensare che quando l'ho acquistato non ero troppo convinta della scelta perché' non era il genere che prediligo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federico (13-11-2010) Un libro ben riuscito e veramente profondo, per i temi trattati. La storia e' appena iniziata, essendo il primo di una trilogia, e sono curioso (come tutti gli altri lettori, dopotutto) di andare a vedere, a scoprire, come proseguira' e si concludera' l'avventura di Jonas e Gabriel. La storia ed i temi sono si' importanti ma non originali - e qui non si puo' fare a meno di andare a scoprire le analogie con altre opere sia letterarie che cinematografiche (ma premetto ed avverto subito che si tratta di analogie solo per i temi trattati: la storia, la trama, ovviamente e meno male e' diversa): quello di un mondo perfetto, senza più pulsioni (forse sentimenti, ma non e' il caso di The Giver), guerre, sofferenze, fame, colori, male lo si puo' ritrovare anche nel film The Village, dove tra l'altro rientra il tema della Comunita'. Cio' ch'e' sconvolgente, e che rende originale la storia e' cio' che Lowry crea: il Mondo Nuovo con regole prestabilite, da "imparare a memoria", senza altri libri che non siano i codici dove queste disposizioni sono contenute, ed il Vocabolario per imparare la lingua. Tutto deve essere perfetto, anche la societa' in se': organizzata in tutte le fasi della vita umana, dall'Uno al Dodici e poi fino all'Anzianita'. Senza piu' neanche Memoria, per evitare appunto tutto cio' che nella Comunita' di The Giver si vuole evitare. Puo' ricordare, anche, ma solamente sotto il profilo della ribellione all'autorita' Queste oscure materie, che inizia guarda a caso con la fuga del protagonista (della protagonista nel caso della trilogia di Pullman) dal mondo nel quale si trova: ed anche quello di Jonas potrebbe essere visto come un mondo a se', dal quale il protagonista decide di fuggire ribellandosi a cio' che viene a scoprire con il nuovo incarico di Accoglitore di Memoria. Temi dunque non nuovi, ma sempre attuali e per questo occorre accettare ed accogliere opere come quelle della Lowry, perche' fanno e devono far riflettere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tintaglia (27-10-2010) Una sorpresa assoluta e graditissima, un romanzo di una crudeltà sottile nello svelare a poco a poco il mondo perfetto in cui vive Jonas, il protagonista, e le premesse spietate (ed efficientissime) su cui si basa.
L'umanità ha scelto l'Uniformità: niente fame, niente conflitti, niente sentimenti, niente di qualsiasi cosa possa differenziare, turbare, proporre una scelta, anche minima: perfettamente inquadrati dal concepimento al Congedo, gli abitanti delle Comunità si muovono impassibili e turbati da niente in un mondo perfetto - perfettamente grigio.
L’autrice ci porta con impassibile gentilezza a guardare il fondo dell’abisso, un abisso di asettica asimmetria, ipnotizzante e terrificante. Un romanzo da leggere e rileggere, diffondere, prestare, pubblicizzare, regalare, di cui parlare: perché nasconde molto, e molto insegna sulla libertà, sul dolore, sulla memoria. Sull’amore.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Riccardo (21-10-2010) Bel libro.
E' stato il primo libro che mi ha fatto provare sensazioni analoghe a quelle provate con 1984. Ovviamente il paragone non regge, il capolavoro di Orwell resta tutt'altra cosa, ma secondo me vale la pena di leggerlo. L'unica cosa che non mi è piaciuta è stato il finale, un po' troppo frettoloso.
Non capisco gli utenti che criticano a questo libro il fatto di trasmettere angoscia, credo che l'intenzione dell'autore fosse proprio questa, quindi è riuscito nel suo intento. No?
Comunque, lo consiglio!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giovj*-* (29-07-2010) bel libro che ti fa riflettere su temi sociali importanti e allo stesso tempo l'autore scrive in maniera leggera e scorrevole...da leggere sicuramente:)io lo consiglio... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
storesa (14-07-2010) Dissociandomi dagli altri commenti, ho trovato questo libro piuttosto banale e anche un po' infantile. Orwell è tutt'altra cosa. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Titti (03-05-2010) Un libro che fa riflettere e che comunque, alla fine, si risolve in un inno alla vita,in tutte le sue sfaccettature.Ogni uomo vuole vivere pienamente la propria vita e fare le proprie scelte, commettendo anche degli sbagli.Da consigliare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elena (19-04-2010) meraviglioso! non servono altre parole per descriverlo.. davvero bellissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
VALE (16-04-2010) Probabilmente sono stata delusa perchè mi aspettavo molto di piu'...a me ha lasciato una sgradevolissima sensazione di disagio per tutta la durata del libro (a parte forse gli ultimi capitoli)non lo rileggerei e a mio avviso non è nemmeno un libro adatto a tutte le eta'forse piu' per adulti.Piu che una comunita' sembra un lager, le sensazioni che ho provato sono simili a quelle provate leggendo libri sull' olocausto .Per fortuna è durato poco.La storia in se potrebbe funzionare per un film ..unici personaggi piacevoli il protagonista ,Gabriel (il bebe')e il donatore...una grande utopia che spero non si realizzi mai!Una nota di merito all' autore per il fatto che ti sembra di vivere quelle sgradevoli sensazioni anche una volta chiuso il libro... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
silvia (13-04-2010) bello e scorrevole, da leggere. avrei preferito anch'io qualche pagina in più in modo tale che si potesse approfondire meglio la vita nella Comunità... questa è l'unica pecca e per questo nn ho voluto dare il massimo dei voti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
jacopo (12-04-2010) bel romanzo, scritto in modo lineare e semplice ma accattivante soprattutto per il contesto e per i 2 protagonisti.attendo il seguito.
consigliato a tutte le età ma sicuramente un adulto riuscirà a cogliere meglio certe sottigliezze. Gradevolissimo forse un po ' troppo breve Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 25
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