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Lowry Lois - La rivincita. Gathering blue |
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Titolo | La rivincita. Gathering blue |
| Autore | Lowry Lois | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,32
(Prezzo di copertina € 14,50 Risparmio € 2,18)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2011, 272 p., rilegato | | Traduttore | Reggiani S. |
| Editore | Giunti Editore
(collana Y) |
| | Disponibile anche in ebook a € 8,99 | | Età di lettura | da 14 anni | Nella promozione Giunti fino al 11 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Ambientato in una comunità del prossimo futuro al pari di The Giver, in un villaggio dove ognuno pensa solo a se stesso e le persone con malattie o problemi fisici sono considerate inutili per la comunità e vengono lasciate morire, una ragazzina zoppa lotterà per conquistarsi il diritto di vivere. Ma, riuscendo a ricavarsi un posto all'interno di quella società, si renderà poi conto di come sia profondamente sbagliata e di quanto sia necessario cambiarla. Rifiuterà quindi l'occasione che a un certo punto le verrà offerta di scappare, e deciderà di fermarsi per iniziare a cambiare le cose dall'interno.
| Altre immagini del prodotto | Clicca sulle immagini per ingrandirle Media Voto: 4.5 / 5Sara Booklover (09-01-2012) Nonostante sia stato collocato all'interno della trilogia "The Giver", appare subito evidente che "Gathering Blue" non ha nulla in comune con il precedente libro, a parte la tematica distopica.
"Gathering Blue" si può quindi definire un romanzo singolo e autoconclusivo a tutti gli effetti, con altri personaggi e altra ambientazione rispetto a "The Giver".
Ci troviamo in un mondo del futuro, ma talmente arretrato che sembra di fare un tuffo nel passato. Dopo sanguinose guerre e devastazioni gli esseri umani si sono ritrovati a cominciare praticamente da zero, senza alcuna tecnologia e con conoscenze molto limitate, che si presume siano state perse durante gli anni apocalittici. Questa non è una società apparentemente perfetta e giusta come quella di Jonas, qua vige platealmente la legge del più forte e le prepotenze e ingiustizie sono all'ordine del giorno.
Anche questo, come il mondo di Jonas in "The Giver", nasconde molti segreti che la protagonista dovrà scoprire a poco a poco con l'aiuto di due fidati amici, e la realtà sarà molto diversa da quello che immaginava...
Con una scrittura fresca e scorrevole, Lois Lowry ci porta in un nuovo mondo distopico tutto da esplorare, tra nuove leggi, nuovi modi di vivere, e antiche paure sempre in agguato. E' una storia che appassiona e coinvolge, oltre a creare moltissimi spunti interessanti di riflessione come sempre questa autrice è capace di fare. Divorato in soli due giorni, l'ho trovata una lettura davvero piacevole e che mi ha accompagnata fino all'ultima pagina in un crescendo di curiosità e speranza. Tema importantissimo di questo libro è infatti la speranza, la speranza di riuscire a trovare il colore del cielo, la speranza di riuscire a cambiare le cose per creare un mondo migliore. Il finale risulterà nuovamente semi-aperto, ma avrà un significato totalmente diverso da quello del libro "The Giver", e adesso sono proprio curiosissima di leggere il prossimo capitolo di questa trilogia distopica! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
LadyEarnshaw (04-05-2011) Questo libro, apparentemente semplice e diverso dal suo primo capitolo ha in realtà vari livelli. Innanzi tutto è la bella storia di Kira, che riesce a sopravvivere al suo essere sola e zoppa e che ha un talento magico per i fili. Poi è la storia di un colore, il blu, e quel portare il blu che è il titolo originale del libro. Ma è soprattutto una storia di miseria, la miseria di un mondo dove abita più di tutto la bugia. Kira è cristallina, Kira è blu, così come sono blu il piccolo Matt e gli altri due "artisti" che con Kira condividono una vita agiata, con i bagni e tutto ciò che gli occorre per lavorare ma che vedono nelle catene del cantore il sentore del proprio "destino", quello che hanno deciso per loro, non quello che loro stessi decidono per se.
Sia The Giver che La Rivincita partendo dall'essere due libri di delicata bellezza fra cui non saprei scegliere, a tratti struggenti in alcuni passaggi sono dei libri meritevoli di essere letti. Il mondo di Kira è interessante quando dimostra un accentramento delle conoscenze e della creatività. E di come tutti cerchino di tenere la verità in un recinto, simile a quello in cui vogliono racchiudere i bambini insieme ai polli come se l'umanità fosse essa stessa di polli, di come chi cerchi di vedere al di là venga dato alla landa e come chi è creativo sia spinto ad esserlo solo e soltanto per narrare una storia già e già scritta, dove nessuno ha una sua voce. Un mondo di miseria, dove una cicatrice da scivolone diventa segno di vittoria. Ho un pò pensato al film The Village di Shyamalan.
Una frase mi è rimasta infissa nella mente, è ciò che dice Annabella a Kira quando questa ha paura nel percorrere il sentiero.
Non c'è bestie.
Penso che questo libro sia uscito al momento giusto, e che vada bene soprattutto per gli adulti. Perché vedano il blu, e decidano, fermandosi, di coltivarlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Oli (23-03-2011) Al pari di "the giver-il donatore"! La vita all'interno del villaggio, le dinamiche
tra i personaggi...tutta la storia è coinvolgente e ben narrata, oltre alla fluidità del racconto che non ti fa accorgere di essere già arrivato alla fine! La storia fa riflettere sulla diversità, sull'essere umano e sulla voglia di riscatto, inteso come potersi ricavare un posto all'interno della comunità...essere accettati!! Da leggere!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tintaglia (16-03-2011) Kira ha un nome a due sillabe, un talento magico nel creare intrecci colorati di filo che diano vita ai tessuti, e una gamba storpia dalla nascita: una gamba che l'avrebbe condannata alla Landa dopo nemmeno un giorno di vita se Katrina, sua madre, non l'avesse difesa con le unghie e con i denti dalle consuetudini che reggono la feroce società in cui vivono. Ma ora Katrina stessa giace nella Landa, corpo inerte che dà addio al suo spirito, strappato via da una malattia: e Kira dalle mani d'oro, Kira la storpia, teme il futuro che le si para davanti: non c'è pietà, non c'è tenerezza, la compassione è bandita nel mondo in cui si muove e la bellezza è cosa rara e non sempre riconosciuta. Ma la domanda, eterna, è: è possibile un altro modo di vivere? E si può scegliere il proprio destino, e influenzare così quello del mondo intero? Forse, con l'aiuto di amici fedeli, e il conforto del blu: colore di serena speranza, simbolo della pace che è là, lontana, ma raggiungibile.
Il secondo capitolo della trilogia di Lois Lowry cambia personaggi e scenari rispetto a [i]The giver[/i], ma non presenta un mondo più ameno nè scelte meno dolorose. lo squallore regna anzi sovrano nel villaggio di Kira, squallore nelle primitive condizioni di vita ma squallore anche e soprattutto nei cuori degli abitanti, con poche eccezioni abituati dalla durezza dell'esistenza a lottare con ferocia, a coltivare l'invidia, a pratica l'uso spietato degli altri, apartire dai propri figli. Ma c'è sempre una speranza, una speranza che nasce dalla presa di consapevolezza della propria condizione, e dal riconoscereche ci sono persone ch esi prendono cura di noi e di cui noi vogliamo prenderci cura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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