|
|  |
D'Amore Bruno - Dante e la matematica |
|
Titolo | Dante e la matematica |
| Autore | D'Amore Bruno | Prezzo Sconto 15%
|
€ 12,32
(Prezzo di copertina € 14,50 Risparmio € 2,18)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2011, 224 p., ill., brossura |
| Editore | Giunti Editore
(collana Saggi Giunti) |
| | Disponibile anche in ebook a € 7,99 | Nella promozione Giunti fino al 11 giugno |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativi | | 
| |
|
| È un Dante inedito e romanzato quello che colorisce le pagine di questo volume di Bruno D'Amore. Un Dante curioso e in qualche misura civettuolo, che assieme al suo amico Guido (Cavalcanti) è il protagonista dei divertenti e fantasiosi episodi che si propongono di svelarci l'origine di alcune celebri terzine della Commedia imbevute di matematica e geometria, dialettica e logica.
Media Voto: 3.5 / 5maurizio .mau. codogno puntomaupunto@tiscali.it (24-10-2011) Credo che tutti gli italiani sappiano chi sia Dante, non foss'altro che per la curiosita di sapere chi è raffigurato sul verso della moneta italiana da due euro. Non sono così sicuro che, anche limitandosi a chi ha fatto il liceo e quindi dovrebbe aver studiato la Divina Commedia, siano così in tanti a sapere che Dante, umanista ante litteram, sapeva anche di scienze e ne ha parlato all'interno delle sue opere. Il matematico Bruno D'Amore ne aveva già parlato in alcuni suoi articoli e conferenze, ma stavolta ha pensato bene di scrivere un libro... romanzando il tutto. Abbiamo così diciassette capitoli che raccontano aneddoti più o meno basati su fatti reali (che Dante andò a studiare dialettica a Bologna, che aveva un figlio di nome Jacopo, e così via), con aggiunte alcune ipotesi piuttosto azzardate anche se non impossibili a priori, soprattutto per quanto riguarda le opere che il nostro potrebbe avere studiato o almeno conosciuto. Le ambientazioni dei racconti sono sempre molto vivaci, e anche le parti più matematiche - non numerologiche, attenzione! - e logiche si amalgamano bene, facendo perdonare alcune leziosità nei commenti e qualche svista, come dire che il centimetro sarebbe stato usato sei secoli e mezzo dopo quando in realtà ne è bastato uno di meno. Il libro si conclude con tre appendici: la prima elenca i matematici e logici presenti direttamente nella Commedia oppure che hanno probabilmente influenzato Dante, l'ultima contiene spigolature (minime) matematiche, mentre la seconda è un breve saggio più accademico sul tema, in cui D'Amore non si perita di menare qualche fendente contro la separazione delle culture umanistica e scientifica e soprattutto contro gli esperti letterati che cascano nelle più semplici questioni matematiche: per esempio "quadrare il cerchio" (Par XXXIII) è assolutamente possibile, basta non pretendere di farlo solo con riga e compasso! In definitiva, lettura assai godibile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberta etzi.roberta@gmail.com (19-06-2011) Forse avevo aspettative troppo alte, essendo innamorata di Dante e della matematica. Peccato. Ma si può leggere. Non è complicato, è per i "molti" ed è davvero non impegnativo. Lo consiglio a chi cerca una lettura piacevole e non impegnativa ma lo sconsiglio, giudizio personale, a chi conosce bene la Divina e ama la matematica. Semplicistico, in una parola. Appena sufficiente, se mi si chiedesse un voto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di D'Amore Bruno |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|