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Tamaro Susanna - Per sempre | Nora se ne è andata da quindici anni e Matteo, ogni giorno da allora, chiede a se stesso quale sia la strada da percorrere. Un viaggio intriso di amore e dolore, di ricordi che riaffiorano dal passato, di luoghi in cui la natura amplifica con la sua bellezza e la sua forza i pensieri e le domande del protagonista. Vivendo ormai da anni immerso nella natura che circonda la sua casa in mezzo ai boschi, Matteo si confronta con la propria coscienza sul filo dei ricordi di un passato che riaffiora e si alterna al presente delineando i protagonisti, passati e presenti, della sua vita. "Perché, quando succede qualcosa di irreparabile, non si fa che pensare a quello che si poteva evitare?" Cercando la risposta a infinite domande, Matteo racconta la sua storia forte e dolorosa, poetica e profonda: una storia d'amore così intensa da obbligare il lettore a confrontarsi con il racconto di una vita che, alla fine, non riguarderà più soltanto il protagonista ma tutti coloro che la leggeranno. "Per sempre" è la storia di un amore. Che permane e resiste e che è, soprattutto, un amore impossibile. «Tutti abbiamo una definizione che ci permette di esistere e questa definizione è la nostra zattera, grazie a lei navighiamo nella tumultuosità dei giorni, grazie a lei siamo in grado di giungere senza impazzire fino all’estuario.»
Quando la vita ci mette a dura prova, quando ci toglie prematuramente gli affetti più cari e ci lascia impotenti di fronte alle tragedie, quando ci fa precipitare nel buco nero della disperazione questa zattera vacilla paurosamente e ci sentiamo perduti, perché non sappiamo più chi siamo.
È quello che accade a Matteo, protagonista e voce narrante del nuovo romanzo di Susanna Tamaro, un uomo in bilico tra dannazione e riscatto, paura e coraggio, presente e passato.
La sua storia personale è plasmata dall’azione congiunta di due forze potentissime, l’amore e la morte, e trova l’unico conforto nel potere rigenerante della natura.
Matteo è un giovane cardiologo a cui la vita sorride: ha una moglie stupenda Nora, che lo ama e lo fa felice con la sua straripante vitalità, e un bambino di due anni, Davide, che lo riempie di tenerezza e d’orgoglio. La sua vita scorre tranquilla, rallegrata dalla prospettiva di un nuovo figlio in arrivo, fino a che il destino cambia improvvisamente il suo corso. Una tragedia senza ragioni gli toglie moglie e figlio lasciandolo come svuotato. Oltre a Davide, a Nora e al bambino che portava in grembo, Matteo perde anche la volontà, la dignità, il pudore, il rispetto per sé stesso e per gli altri. Gli rimane solo una cosa, un tarlo che lo divora, una domanda che lo tormenta: perché? Perché una cosa così orribile è potuta, è dovuta, accadere? A nulla valgono gli inviti alla rassegnazione dell’anziano padre: “bisogna farsene una ragione, la vita continua” gli ripete, lui che, cieco dall’infanzia a causa di un incidente di guerra, per primo ha vissuto sulla sua pelle il dolore e la tragedia irreparabile che ti cambiano la vita. A nulla servono i timidi e inconsistenti tentavi di conforto del prete amico di famiglia, i richiami delle donne che incrociano come meteore la sua vita di sopravvissuto.
Matteo non reagisce al dolore, anzi sembra animato da una volontà di distruzione personale, e scende tutti i gradini di una scala oscura che lo conduce sempre più a fondo: tra abuso di alcol e menzogne si tuffa in una girandola di relazioni amorose senza futuro. Ma anche in questo panorama di estrema desolazione appare inaspettatamente la luce: l’amore gratuito di un padre per il figlio, di una donna innamorata che offre al suo uomo l’ultima possibilità di riscatto. Naufrago nel mare magnum del male a cui si è arreso, saprà aggrapparsi a queste ancore di salvezza? Al di là delle evoluzioni della trama e della sorpresa riservata dalle pagine finali, sappiamo che al momento del suo racconto, rivolto alla moglie scomparsa, Matteo vive da eremita tra le montagne, ricercando il senso dell’esistenza attraverso il contatto con i boschi e gli animali che lui stesso alleva. Qui, dopo avere attraversato l’inferno, rincorre la saggezza interiore che sola può essere consolazione e risposta ai suoi interrogativi, quella consapevolezza interiore che si raggiunge solo dopo aver toccato il fondo, perché «per andare in alto è necessario, prima, scendere molto in basso».
Diciassette anni dopo Va’ dove ti porta il cuore Susanna Tamaro ci regala una storia di grande eleganza narrativa e forte introspezione, incentrata sulla purezza dei sentimenti, il vuoto lasciato dalla morte, la forza salvifica della natura. Un romanzo che la scrittrice triestina ha definito "forse il mio libro più bello, più complesso". Un libro che attraverso la voce di un solo uomo ci racconta la storia di tutti gli uomini che, seppur feriti dalla vita, cercano una strada per continuare ad amarla e viverla pienamente con nuove speranze per il futuro.
Recensioni 1 - 20 di 23 recensioni presenti. Media Voto: 4.30 / 5Damiani Info@costasmeraldina.it (26-02-2012) Appena preso in mano, sfogliando le prime pagine non sono stata particolarmente coinvolta...piano piano peró capivo che la storia stava nascondendo qualcosa di terribilmente sconvolgente...fino a quando infatti mi é stato rivelato, in un punto della lettura senza che fosse scontato, che sarebbe accaduta l'irreparabile. Cio che ha costretto un uomo a scivolare nell'oblio delle incertezze, accompagnadolo poi in una soltudine inevitabile! solitudine che lo aiuterà, infine a trovare tutte le risposte alle sue domande!
Un libro che ti tiene li, che ti fa capire che anche quando vedi tutto buio, in realtà la luce c'é ma non la si vuole vedere!
La luce é vita, il buio é pensiero!
Assolutamente da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LUCIA (07-01-2012) E' un libro perfetto per contenuto e stile, eleganza e poesia. Tocca la profondità del cuore e alla fine, nonostante la drammatica storia che narra, molto consolante.
Da leggere e far leggere ai giovani. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MAURA mauraghitti@hotmail.com (13-11-2011) Un gran bel libro... alla stregua dei primi successi della Tamaro. Estremamente profondo e ricco di drammaticità: sentimenti veri e trama importante. Forse l'inizio inganna un pò: sembra di essersi imbattuti in un racconto noioso e incompleto... ma è questione di poche pagine e il tutto viene pian piano rivelato senza lasciare buchi narrativi e senza omettere di indagare le conseguenze della vicenda su ogni piega dell'animo. Il giusto mix di introspezione e realtà. Complimenti Susanna: non è scontato che un autore affermato mantenga l'alto tenore di testi che lo hanno reso famoso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laura (19-10-2011) è una storia forte indimenticabile Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio (19-10-2011) Poesia, amore, tristezza... elementi di una vita vissuta inseguendo il perchè, il perchè di quello che ci accade. Dentro e fuori di noi.
Un libro stupendo, poetico, narrato magistralmente, immerso nelle natura dove molti di noi vorrebbero ritrovarsi. Grazie Susanna.
Un unico neo. Quando si finisce il libro si prova il dispiacere di non averlo più tra le mani. Forse lo rileggerò. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jessica (11-10-2011) Sono sempre stata un po' prevenuta nei confronti della scrittrice ma dopo aver letto un paio dei suoi libri mi sono completamente ricreduta... la trovo di una sensibilità ed intensità non comuni... :-) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maruska (29-08-2011) a mio avviso un libro che dice poco; per nulla scorrevole il testo, l'ho trovato piuttosto noioso, dalla prima all'ultima pagina; niente a che vedere - neanche lontanamente - con va dove di porta il cuore Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maria Teresa mariaster@libero.it (31-07-2011) Libro di veloce lettura anche se non sempre scorrevole; vi si trova tutto dalla tristezza alla disperazione ma forse ce n'è troppa di ognuna. Vale comunque la pena leggerlo perchè alcuni punti sono molto commoventi e profondi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giulia (27-07-2011) Storia interessante ma un pò pesante e delineata sempre dalla malinconia e tristezza. Nemmeno i momenti felici riescono a distrarre dalle pesantezza della storia. Niente a che vedere con gli altri libri scritti da Susanna Tamaro Voto: 2 / 5 |  |  |  |
paola (21-07-2011) la storia e' interessante, a volte si infittisce nella narrazione.
Libro profondo, comunque! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
sara (19-07-2011) sicuramente, tolte le prime 80 pagine circa ( di una noia mortale) un libro carino con molti sentimenti ma scritto in maniera troppo astratta ..si dilunga in discorsi filosofici che annoiano un po a mio avviso.. devo dire che le uniche parti che mi hanno colpito ed interessato sono i ricordi legati al rapporto con la moglie.. ma si risolvono in 70-80 pagine... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Chiara (07-07-2011) Mi dispiace abbassare la media molto alta data a questo libro ma purtroppo devo dire che non mi ha convinta del tutto. Forse quando l'ho letto non ero nel "mood" adatto per un tema così triste, so solo che mi ha lasciato addosso molta malinconia. Indubbiamente scritto bene e profondo nelle riflessioni sulla vita, la morte, Dio. Ho trovato il finale un po' scontato. Non consiglio a chi cerca una lettura spensiera magari sotto l'mbrellone. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marina (06-07-2011) Bello, anzi bellissimo!
la tristezza passa, se ne va, e resta soltanto la luce, e il coraggio di andara avanti SEMPRE! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Eugenio (02-07-2011) Libro molto bello e molto poetico che pone molti interrogativi sull'esistenza, il mistero del male e la presenza dell'amore. Un libro che fa pensare e commuove. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tiziana (28-06-2011) un po' pesante, forse perché troppo permeato di malinconia e cupezza. chissà perché nemmeno i ricordi più belli riescono ad illuminare la tristezza che aleggia in ogni pagina. francamente, niente a che vedere con va' dove ti porta il cuore che era davvero una perla di intimismo e pathos Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ariella (18-06-2011) Un libro che ho letto tutto d'un fiato e che mi ha riconciliato con la narrativa. Gran bel libro, scritto bene, straordinario romanzo sulla profondità dell'animo umano, sulla fatica di crescere, sul coraggio e sull'amore come fondamento di ogni rapporto.
Brava Susanna Tamaro, penso che questo romanzo rappresenti veramente la difficolta' di andare oltre la sofferenza lacerante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (15-06-2011) una poesia di 220 pagine!
Tante volte mi sono rivolto a mia moglie esclamando: ho finito il libro, forse il miglior libro letto negli ultimi anni!!!
Questa sera tornerò a casa e le dirò che questo è stato VERAMENTE il più bel libro letto da sempre.
Non ho altre parole per commentarlo.
scopritelo direttamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabio (08-06-2011) Uno dei libri più belli mai letti. Una poesia. Credo che sia stato il libro a sceglere me ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vera (06-06-2011) Libro bellissimo che ti fà riflettere molto.
Il protagonista raccontando la sua vita , il suo dolore , i suoi sentimenti più profondi; ti colpisce dentro e alla fine ti aiuta a capire che per volare in alto bisogna scendere molto in basso Voto: 5 / 5 |  |  |  |
domenico (02-06-2011) Un romanzo di una straorinaria bellezza,denso di significati.a mio avviso il migliore tra quelli scritti dalla Tamaro. Una intensa storia d'amore che sfocia nella tragedia. Credo non possa che penetrare in profondità nell'animo del lettore, inducendolo alla riflessione. Ne consiglio vivamente la lettura. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 23
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