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Imperatore Pino - Benvenuti in casa Esposito. Le avventure tragicomiche di una famiglia... |
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Titolo | Benvenuti in casa Esposito. Le avventure tragicomiche di una famiglia camorrista |
| Autore | Imperatore Pino | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,50)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2012, 272 p., brossura |
| Editore | Giunti Editore
(collana A) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 | Nella promozione Giunti fino al 11 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il rione Sanità, dove è nato il principe della risata Totò, è uno dei più affascinanti e misteriosi di Napoli. Qui vive, con la sua famiglia allargata, Tonino Esposito, orfano di un boss della camorra. Tonino riceve dal clan un sussidio mensile e potrebbe vivere di rendita. Invece si intestardisce a voler imitare le gesta paterne, senza riuscirvi. Perché è goffo, sfigato, arruffone, incapace di difendersi: un antieroe tragicomico e decadente, che tra incubi e visioni, ingenuità e imbranataggini, ne combina di tutti i colori. Uno spaccato divertente e allo stesso tempo crudele della Napoli contemporanea, città dalle mille contraddizioni e dalle tante difficoltà, capace però di non perdere mai la speranza per un futuro migliore.
| Altre immagini del prodotto | Clicca sulle immagini per ingrandirle 8 recensioni presenti. Media Voto: 4.12 / 5Nicoletta (29-03-2012) Romanzo ironico e divertente. Scrittura fluida e allegra come una tarantella napoletana. Finalmente uno scrittore che si beffa della quotidianità e non pretende di infarcire la scrittura di messaggi subliminali con tematiche politiche e affini.
In attesa di una seconda puntata sulla famiglia Esposito ribadisco il giudizio positivo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicole (01-03-2012) Sinceramente non è che questo libro mi abbia fatto scompisciare...forse si tratta di un umorismo troppo sottile per me...In ogni caso l ho trovata una lettura godibile e ho molto apprezzato il "chiarimento"dell autore alla fine del libro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Germano Bonora gerbono@alice.it (24-02-2012) Del romanzo di Pino Imperatore - Benvenuti in casa Esposito - mi ha colpito la scrittura alla Camilleri. La narrazione è in perfetta lingua italiana, mentre i dialoghi sono in napoletano.
Trovo particolarmente esilaranti nei diversi dialoghi le storpiature di parole e di frasi: l'uva passera, il matrimonio è la tombola dell'amore, 'e pumpiniere, abbattiamo le mani, la sposa tirerà il mazzo, siete un pubblico stupefacente e noi vi odoriamo?.
Con pochi tratti l'Autore delinea i caratteri dei singoli personaggi. essi emergono dai colloqui e anche dai soliloqui, come nel caso di Gaetano, il suocero di Tonino, che ama atteggiarsi a intellettuale e a grande amatore, bloccato dalla gelosa consorte, quando non è presa dalla buona cucina. Particolarmente elementare la psicologia di Tonino, orfano del boss Don Gennaro Esposito, che in punto di morte lo affida al suo guardaspalle, che gli succede nella famiglia camorristica, Don Pietro 'O Tarramoto. Tonino lavora appena tre ore al mese, il ventisette, per raccogliere assieme al giovane Enzuccio il pizzo, anzi "il contributo per la sicurezza", come precisa il boss, che gli propone di portare il vitalizio da cinque a seimila euro purché se ne stia a casa, senza creare difficoltà.
Nel romanzo non mancano scene esilaranti, come quella del tango delle capinere tra i consuoceri di Patrizia e Tonino, interrotto dalla zuffa tra Assunta e Manuela e dallo svenimento di Gaetano.
Le descrizioni umoristiche servono a stemperare i toni del racconto segnato dai drammatici fatti di camorra.
Gomorra di Saviano vuol essere un documento storico sulla malavita organizzata di stampo camorristico, che dal Casertano va estendendosi nelle zone più ricche del Paese; mentre il romanzo di Imperatore è un racconto umoristico ristretto a una famiglia tipo, che offre uno spaccato della vita tutt'altro che invidiabile della camorra. I due testi sono per certi aspetti complementari. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
nicola (09-02-2012) Semplicemente un piccolo capolavoro di comicità! Bravo Pino Imperatore....qui non si tratta delle solite banalità sui napoletani o sulla camorra...qui si tratta di far ridere e l'autore con una scrittura perfetta (anche con il moderato uso del dialetto) e descrittiva all'inverosimile tratteggia i componenti della famiglia Esposito in maniera esilarante e riesce nell'intento: si ride a crepapelle!!! a tratti mi sembra di rileggere il miglior De Crescenzo....forza Imperatore....dacci presto il seguito...ormai non possiamo fare a meno di seguire il grande Tonì!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca Frescofiore (31-01-2012) dare ai camorristi un volto umano, parlare dei loro problemi, e farne sberleffo. Questa l'operazione ben riuscita a Pino Imperatore, che attraverso la famiglia Esposito, tira fuori il lato debole e maldestro di un fenomeno da troppo tempo "mitizzato".
Benvenuti in casa Esposito, oltre a raccontare la storia di un camorrista, vittima del sistema al quale lui stesso è asservito, offre uno spacccato del quartiere Sanità, il cimitero delle fontanelle, dei santi protettori, e dei riti quasi Pagani che si accompagno al culto religioso Napoletano. Uno spaccato di Napoli e della napoletanità, visto da chi per quei vicoli ha girato, ascoltando le voci ed i suoni, anche quelli che normalmente l'orecchio non percepisce. 272 pagine che filan via come una chiacchierata a tavola tra amici. Veramente bello Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enzo (31-01-2012) Un libro che ti prende e ti incuriosisce a tal punto da mollarlo solo quando lo hai finito. Davvero originale l'idea di parlare di un cancro sociale quale la camorra riuscendo a far riflettere con il sorriso sulle labbra. Ridicolizzarli in questo modo è segno di un certo coraggio perchè credo che i boss amano leggere delle loro "imprese" più in versione cronaca nera che in quella tragicomica. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (30-01-2012) Un libro eccezionale. Divertente, commovente, vero, ricco di spunti di riflessione e valori positivi. Personaggi, dialoghi e ambientazioni perfetti. Mi ha preso talmente che lo sto rileggendo. Lo consiglio a tutti, soprattutto ai giovani. La camorra può essere sconfitta, anche con l'umorismo. Non dobbiamo mai perdere le speranze. Complimenti all'autore: è sicuramente una persona straordinaria. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tina (16-01-2012) L'unico pregio di questo libro è che la scrittura è scorrevole, quindi arrivi alla fine senza accorgertene. Per il resto è farcito di un sacco di luoghi comuni su Napoli e sui napoletani che non mi hanno fanno ridere ma se mai mi hanno intristito. Ma la cosa più sconvolgente del libro è il racconto che fa della camorra. La descrive non quale essa è e cioè una feroce associazione a delinquere che uccide, terrorizza e strozza i commercianti, ma una associazione di improvvisati, di macchiettisti. (ha dimenticato l'Autore che il giornalista Giancarlo Siani che si pregia di aver conosciuto, dalla camorra è stato ucciso?) Tonino, il protagonista, è la versione partenopea di Paperino (succedono tutte a lui!) Vuole fare il camorrista a tutti i costi ma la sua indole buona lo tradisce continuamente! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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