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Balzac Honoré de - La cugina Bette | La dolce Adeline Hulot è moglie del barone Hector Hulot, un incorreggibile libertino. Adeline aveva fatto venire in gioventù a Parigi la cugina Lisbeth, una donna che negli anni aveva accumulato rancore nei confronti della più agiata cugina. Bette da tempo nutriva per il conte Steinbock un cupo affetto e quando questo sposa la figlia di Adeline, riesce a gettare sia lui che il conte Hulot tra le braccia della signora Marneffe, donna avida e senza scrupoli, che distrugge pace e patrimonio delle due famiglie. Uscita di scena la signore Marneffe con una morte infamante, la stessa Bette soccomberà alla tisi, mentre la famiglia Hulot riuscirà a superare la crisi finanziaria. Adeline, vera martire, morirà e il marito sposerà la volgare e rozza cuoca Agathe.
sandro landonio lasandro@libero.it (09-11-2010) Una nuova passione dell’universo Balzac anima la cugine Bette: la vendetta. Non esiste niente che possa placare lo spirito mediocre ma contemporaneamente diabolico di Lisbeth se non la rovina della famiglia Hulot; si tratta di un desiderio prorompente che scaturisce da un infanzia invidiosa e che non si è mai placato.
La dedizione all’odio sgorga dalla zitella fino all’ultimo respiro ed anche sul letto di morte il godimento di Bette nasce dal fatto che le persone da lei perseguitate non siano mai state capaci di scoprire i suoi veri sentimenti.
Ottima prova dell’autore, che non dà speranze alla natura umana con le tipizzazioni umane di Hector Hulot, di Crevel e di Wenceslas che ci dicono come il mondo sia dei furbi e che comunque un pervertito si gode più la vita di un virtuoso.
La Parigi di Luigi Filippo non toglie nulla all’attualità dei sentimenti umani descritti, identici ieri ed oggi nello scorrere lento del tempo.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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