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Bulgakov Michail - Il Maestro e Margherita | Accusato di essere un antiproletario al soldo dei "nuovi borghesi", e sottoposto a un fuoco concentrato di critiche e umiliazioni (erano gli anni cupi dello stalinismo), Bulgakov dedicò gli ultimi anni della sua vita alla stesura di questo grottesco, ferocemente satirico, metafisico, esilarante capolavoro. La riscoperta de "Il Maestro e Margherita" avvenne solo intorno al 1960, ma il successo, sia in Unione Sovietica sia in Occidente, fu immediato e sbalorditivo. Era nato uno dei miti letterari del nostro tempo.
Recensioni 1 - 20 di 75 recensioni presenti. Media Voto: 4.34 / 5argos (29-02-2012) Alla sua uscita non fui in grado di apprezzarlo alla fine degli anni 60. Lo mollai subito ritenendolo artificioso. Qualche anno fa l'ho ripreso,nel 2007-2008, e ne sono rimasto incantato,catturato dal meraviglioso meccanismo fantastico,con un'ironia travolgente che nel Novecento può trovare un eguale solo in Céline. Ma l' ironia di Bulgakov non è applicata ad una miserabile realtà come in Céline,ma ad una realtà spirituale,al mistero del male e del bene,introducendo in un'atmosfera magica,inquietante,con fenomeni paranormali rigorosamente connessi tra di loro,nientemeno che la figura dominante di Satana in un'ambiguità per cui Satana risulta agire per la giustizia. Ciò che mi ha molto divertito e trovo personaggio formidabile è il gatto Behemot al seguito di Satana. Gli interventi di Behemot sono tutti amalgamati di una straordinaria ironia e drammaticità. Ma tutti i personaggi sono disegnati alla perfezione...così devono essere. E l'ironia metafisica di Bulgakov travolge nel contempo anche la storia della rivoluzione russa,del miracolo comunista. Non per niente fu pubblicato dopo oltre 20 anni dalla scomparsa dell'autore. Consiglio,dopo aver letto il romanzo,la visione su youtube della bellissima riduzione cinematografica integrale fatta per la tv russa qualche anno fa. Un altro capolavoro non inferiore al testo scritto,non lo tradisce. Con un meraviglioso accompagnamento musicale. In conclusione per me "Il maestro e Margherita" è un favoloso romanzo del 20°secolo...sul suo sfondo c'è Dostoevskij e Gogol.
argos Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Linda (09-12-2011) Un vero capolavoro della letteratura mondiale. L'ho letto questa estate e sicuramente lo rileggerò ancora e ancora perchè è un libro che non va dimenticato. Qui anche il minimo dettaglio è importante, prezioso e utile per completare l'intricata e genialissima trama. Ti tiene incollato fino all'ultima pagina senza mai scadere nel banale.
A tratti è molto grottesco, fantasioso ma rimane comunque lucido e costantemente legato a delle tematiche universali che possiamo considerare attualissime. Le parti con Ponzio Pilato, poi, sono delle vere perle, da leggere e rileggere più volte.
E' comunque un libro complicato e credo che sia necessaria una certa apertura mentale per comprenderlo fino in fondo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto (01-10-2011) corazzata potemkin. il libro e' noioso come i resoconti fimati delle vacanze degli amici. l autore sembra scrivere per se stesso. al lettore non rimane che essere spettatore senza mai essere coinvolto.rare le sorprese accese solo da qualche episodio di margherita e dalla storia di pilato. se questo e' amore..io non ho mai scritto e nessuno ha mai amato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Aire (22-09-2011) Un Capolavoro a 360*,una narrazione impeccabile,con vari intrecci ma pur sempre chiara,uno snocciolarsi di personaggi legati sempre e comunque a colui che gli fa' giostrare a proprio piacimento,Woland...che dire,chi non ha avuto una critica positiva verso questa scrittura puo' darsi a fabio volo,lui sicuramente da alcuni viene capito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (29-11-2010) Per quanto se ne dica "Il Maestro e Margherita" è senza dubbio un capolavoro della letteratura russa che, ahimè, non ho saputo apprezzare totalmente. La storia, seppur ben articolata, presenta troppi personaggi, troppe figure che si accavallano nel corso della vicenda; il tutto, poi, sotto un'eccessiva dose di fantasia. Ho dato 3/5 solo perchè mi è particolarmente piaciuta la figura del diavolo (non più il classico ometto con due corna e un forcone!!! Ma ben di più...) e la storia in parallelo di Ponzio Pilato, particolarmente interessante e coinvolgente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
daniela danielaciur@hotmail.it (10-07-2010) Mi spiace, ma troppa fantasia e non ho trovato nulla di profondo! Bella invece la storia di Pilato in parallelo con nel romanzo! Però secondo me ci sono una serie di avvenimenti del tutto sconclusionati tra loro. Anche la storia di per se bella di Pilato, è appesa al resto del libro con un filo, per poi riprendersi alla fine facendo entrare il procuratore nella storia attuale! Mi spiace, ma non capisco come mai questo libro abbiaa avuto tanto successo! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Dany (25-06-2010) Grande, grandissima Letteratura. Ho letto il romanzo due volte, e l'incanto non mi ha mai abbandonato di fronte alla maestria di un Autore quale Bulgakov. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta (04-06-2010) Enchante'... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria Assunta (29-01-2010) Sicuramente la lettura è soggettiva, ma non si può non amare questo libro. MERAVIGLIOSO dalla prima all'ultima pagina... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bertrando Goio (27-11-2009) Io che sono un lettore di poesia e di saggistica ma scarso (ammetto la mia pecca) quanto a romanzi, ho trovato il Maestro e Margherita, letto anni fa ma riletto di recente, non un romanzo, ma una grande opera poetica, che poesia nel senso tradizionale non è solo perchè non è scritta in versi. Un libro di una bellezza inimitabile, di una struggenza e una commozione senza paragoni. Farsa, dramma, elegia... un libro che riunisce tutto. Una completezza simile l'ho trovata solo nell'Eliot dei Four Quartets e nelle Occasioni di Montale. E' una di quelle opere cosmiche, universali, che valgono in ogni tempo e in ogni luogo. E poi un libro unico, senza genere e assolutament e privo di qualsiasi cosa che l renda catalogabile.
Ha detto bene chi lo ha defnito "Il libro". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro17 (10-10-2009) Vorrei dire a Norma:
"libro del tutto inutile, le cui problematiche sono vecchie e superate"?
A me non sembra proprio. Io lo trovo un capolavoro di tutti i tempi, una parafrasi universale dell'esistenza, sempre attualissimo.
Quando lo lessi per la prima volta mi cambiò la vita.
Da ex cattolico che era diventato agnostico, la lettura del "Maestro e Margherita" mi aprì orizzonti del tutto nuovi sulla spiritualità e sulla vita in genere. Iniziò da li un grande cammino. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alessandro (09-09-2009) Il più bel romanzo della letteratura mondiale del Novecento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
behemot (03-09-2009) il primo impatto col libro fu insormontabile, decisamente oltre le mie capacità di attenzione e coinvolgimento, lasciando così una sensazione frustrante.
la seconda lettura tre anni dopo, è stata invece illuminante. molti passaggi che pensavo di aver rimosso, erano ancora presenti nei ricordi e hanno goduto di un nuovo vigore rivelatore.
non ci sono parole per definire i personaggi della storia, le visioni in cui vanno a danzare e la pseudo-storicità dei capitoli su ponzio pilato.
capolavoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pibbi (29-07-2009) Un buon libro, bisogna però considerare il periodo in cui è stato scritto (pieno oscurantismo sovietico) e la rivisitazione della Passione di Cristo , seppur plausibile sembra forzata in un libro che tratta di cose non del tutto inerenti.
Quando nella parte iniziale del livbro uno dei personaggi dice di scrivere libri la cui traccia è già imposta dal regime, sembra stia parlando proprio del suo libro. per il resto un libro piacevole e scorrevole e a tratti veramente divertente anche se cocnocrdo con Vale78 che si fa fatica a ricordare tutti quei nomi russi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Vale78 Napoli (20-02-2009) Ho appena terminato di leggere questo libro e vi propongo le mie impressioni a caldo.
Sicuramente un'opera importante,laboriosa e complessa, che vi impegnerà sicuramente.
La storia è ricca e articolata, piu' volte sono dovuta ritornare indietro con le pagine perche' ne perdevo il filo, poi tutti quei nomi russi che sembrano assomigliarsi tutti.....!
Da questa particolare attenzione che ci dedicherete verrete premiati: ci sono molti momenti divertenti che vi faranno sorridere e riflettere.
Si, perche' il "Meastro e Margherita" appare un'opera completa proprio perche' contiene cio' di cui un libro dovrebbe avere: satira,romanticismo,morale, etica, storia,fantasia.
Insomma lo consiglio!
La prima parte è un po' piu' lenta e noiosa ma piu' si va avanti e piu' si ha voglia di finirlo! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Norma (14-01-2009) E' un libro che non ammette le mezze misure, e questo potrebbe anche essere un pregio: o lo si ama o lo si detesta. Personalmente l'ho detestato fin dalle prime pagine e ho fatto una enorme fatica a finirlo, sempre sperando che qualcosa di questo tanto osannato capolavoro riuscisse ad interessarmi, il che non è avvenuto. Forse dipende dal fatto che non sopporto il surrealismo in letteratura, quello che si usa definire come "realismo magico". Ho letto con passione altri autori russi, ma questo no, non lo sopporto. Lo trovo un libro del tutto inutile, le cui problematiche sono vecchie e superate, per nulla coinvolgenti per chi legge.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
GEA (11-12-2008) ORIGINALE.interessante.dolce.diabolico.descrittivo.affascinante.ottimamente scritto.mi è piaciuto molto,sono rimasta soddisfatta ed anche se il titolo è molto pittoresco,io ne avrei scelto uno diverso.Nè il maestro e nè margherita sono i protagonisti e la storia ruota solo in parte attorno a loro.AH!è il primo romanzo russo che riesco a finire,rileggerò Bulgakov molto presto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fabrizio (20-11-2008) "IL" Libro.
Qualunque genere vi piaccia.
E ricordate: meglio un dignitoso silenzio ad una qualunque critica che vi esporrà al pubblico ludibrio ;-)
Scherzi a parte, la lettura di questo capolavoro è auspicabile a tutti coloro che amano evadere ed emozionarsi con la letteratura, poi ognuno ci troverà ciò che vuole.
Comunque provateci. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lorenzo (16-11-2008) Un libro unico nel suo genere.L'intreccio apparentemente sconclusionato e poliedrico tra l'avventure del Diavolo e i suoi aiutanti, il Maestro e una serie di personaggi secondari tra i quali spicca il poeta Ivan Bezdomnji possono distogliere dal nucleo principale dell'opera: il rapporto tormentato tra scrittore e potere, incarnato dalla censura e dagli ottusi critici d'arte asserviti a qualsiasi potere politico e/o regime, pronti a levarsi contro qualsiasi opera che non corrisponda a determinati canoni retorici stabiliti a tavolino. Un richiamo alle dolorose vicende personali dell'autore, che ricevette pesanti stroncature e veti dalla censura per molti dei suoi capolavori (La Guardia Bianca, L'Isola Purpurea, Cuore di Cane, Le Uova Fatali) accusati di non essere allineati all'ideologia comunista e di contenere elementi controrivoluzionari.
Un libro che fa riflettere quindi, e che a mio modesto avviso si ricollega alla grande tradizione della letteratura russa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emarilli (24-10-2008) Di questo romanzo mi è piaciuta moltissimo solo la parte riguardante Gesù e Ponzio Pilato ,bellissima commuovente,il resto è noia. Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 75
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