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Manzoni Alessandro - I promessi sposi |
Una risoluta disposizione a rispettare lo svolgimento disordinato e imprevedibile della vita governa il capolavoro manzoniano. Seguendo un filo modesto che si dipana e si arruffa, rimbalza in ogni direzione, il narratore giunge a scoprire la rete di connessioni che unisce tutte le parti della babelica dimora umana, dalle più grandiose alle più inospitali, e l'intimo rapporto di necessità che collega gli elementi del disegno complessivo. Casta ma non timida, la fantasia del Manzoni è affascinata dalla violenza delle passioni che ardono nel cuore umano, e vuol riviverne tutte le potenzialità in un paragone assiduo di estremi opposti, dall'infima bassezza all'eroismo sublime.
Recensioni 1 - 20 di 31 recensioni presenti. Media Voto: 3.90 / 5Roberto roberto.simonetti@fastwebnet.it (30-10-2009) Questo romanzo è un GRANDIOSO inno a Dio!
L'unica cosa che mi dispiace dell'opera è che essa ha una fine! Voto: 5 / 5 |
Kim (21-06-2009) Prolisso, noioso, personaggi senza profondità più simili a caricature e macchiette che a individui con uno spessore umano e intellettivo. Solo il temibile Don Rodrigo sembra (quasi) vero, a dimostrazione che il tentativo del Manzoni (farci apprezzare la vocazione catto-masochista dei protagonisti "buoni") è penosamente andato a vuoto. Voto: 1 / 5 |
luigi cotrufo cotruf@libero.it (30-10-2008) Ho apprezzato e amato "I promessi sposi" quando me l'hanno fatto studiare a scuola, anche se letto parzialmente, perché, come avveniva per tutti i testi, non si faceva mai in tempo a leggerli per intero. A distanza di decenni l'ho riletto e devo dire che l'ho apprezzato ancora di più. Ho trovato la lettura godibilissima e resa ancora più piacevole da un testo, trovato in questi giorni in libreria, che riproduce una edizione del 1840 corredata con delle splendide illustrazioni dell'epoca di Francesco Gonin. Consiglio a tutti la lettura di questo capolavoro.
Voto: 5 / 5 |
Iz@_chocolat (05-10-2008) Sapete perché l'80 % degli studenti giudica noioso questo sublime esempio di letteratura che non esiste più? Perché viene loro inculcato quando sono troppo giovani, perché leggerlo diventa una costrizione, invece che un vero piacere; perché gli stessi professori che prolissamente (o svogliatamente, molto spesso) lo analizzano sono antimanzoniani da quando c'erano loro dietro ai banchi. In questo modo si instaura un circolo vizioso che non finisce mai. Se continueremo così, e cioè odiando ciò che invece è la massima espressione dello stile letterario, ai nostri figli cosa verrà letto un domani? Moccia? 3msc, tv1kdb e compagnia bella?
Detto questo, l'opera (perché non è libro, ma un'opera) è stilisticamente perfetta, ironica al punto giusto, le descrizioni accurate e l'effetto creato eguagliabile da ben altri pochi romanzi. Leggetelo di vostra spontanea volontà. Non è un obbligo, ma un consiglio. Voto: 5 / 5 |
Carlo M. (30-07-2008) Dopo quasi cinquant'anni rileggo il LIBRO SACRO della letteratura italiana dell'Ottocento (apprezzato anche da Goethe, dicono). Non posso che confermare il giudizio che me ne feci allora al Ginnasio: lo scrittore è bravo, quantunque a volte prolisso, la vicenda interessante, lo sfondo storico è ben descritto. Quello che veramente non posso digerire sono i personaggi, a parte le macchiette tipo Don Abbondio, Don Ferrante, Donna Prassede ecc. Renzo e Lucia mi sembrano quello che dovevano essere in realtà: due contadinotti un po' tonti in balìa del caso e degli avvenimenti e sempre abbastanza soddisfatti di quello che la Divina Provvidenza gli mandava: dei Pangloss comaschi, insomma. I ragazzi d'oggi che se lo devono sorbire a scuola ne penseranno quello che diceva Fantozzi, dopo aver visto parecchie volte la "Corazzata Potëmkin"...
Voto: 2 / 5 |
Simone (16-05-2008) Dopo la Divina Commedia il più grande capolavoro della letteratura italiana. Spiccano soprattutto i variegato protagonisti, fra tutti l'Innominato e Padre Cristoforo. Davvero stupefacenti le descrizioni e l'incastro della trama. Voto: 5 / 5 |
mmmm (10-03-2008) Anche io sto leggendo questo libro a scuola. Non voglio dire che è noioso(anche se lo è), non voglio dire che non coinvolge il lettore (anche se è vero) ma personalmente la cosa che più non mi piace non è il libro stesso, che può anche essere carino, ma è il motivo per cui ci ostiniamo ancora a farlo leggere a scuola. Che significato porta nella vita di un ragazzo questo libro??? La storia è abbastanza semplice e se non ci fosse il linguaggio complesso ed erudito del Manzoni, il libro sarebbe anche banale. Non possiamo quindi dire che la vicenda possa davvero coinvolgere un pubblico di ragazzi. Non pensiate che io sia la solita ragazzina che legge i libri di Moccia e che non capisce niente di letteratura! Anche se questo libro non mi piace, come non mi piace l'autore stesso, penso tuttavia che offra bellissimi ritratti psicologici dei personaggi e questa è forse l'unica cosa che apprezzo del romanzo.
Tornando al mio discorso penso che sia molto più utile far leggere a noi ragazzi libri di autori come Verga, Pirandello, Hugo e tanti altri.
Tutto sommato darei un 3/5 di voto perchè è comunque una colonna portante della nostra letteratura. Voto: 3 / 5 |
Nome (24-02-2008) Un libro che tutti si vantano di aver letto ma che pochi hanno realmente letto. Non me ne meraviglio: è un flusso ininterrotto di assurdità e descrizioni lunghe e interminabili inframezzate da commenti incomprensibili. Avevo grandi aspettative da un classico così noto ma purtoppo sono stato amaramente deluso Voto: 1 / 5 |
marco (15-12-2007) Un romanzo di incredibile valore storico-linguistico, una vera palestra lessicale da consigliare a chiunque abbia aspirazioni nella narrativa.
Peccato per il contenuto. E' davvero umiliante pensare che i russi hanno Dostoevskij e Tolstoj, e noi abbiamo Manzoni (probabilmente le sole 30 pagine del Grande Inquisitore narrato da Ivan Karamazov hanno più valore dell'intera poetica manzoniana).
In tutti i casi, nel bene e nel male, un libro da leggere: turandosi un po' il naso, ma da leggere. Voto: 3 / 5 |
Martin (01-12-2007) tralasciando l'oziosa abitudine di farlo studiare MALE a scuola, il che lo rende odioso a molti... Criticare questo libro vuol dire non amare la letteratura. Quindi anzichè criticare il libro si può tranquillamente dedicare il tempo alla cura dell proprio corpo, tanto non vale la pena perdere tempo in letture "altre". Voto: 5 / 5 |
Angelo Ventura (30-07-2007) Sicuramente come romanzo storico è fantastico, come Guerra e Pace di Tolstoy e Creazione di Gore Vidal. Il fatto che a scuola la sua lettura venga imposta da insegnanti più o meno competenti nella critica letteraria ha forse alienato molti dalla lettura di questo romanzo. Non ci sembra giusto. Non scevro da difetti (certe stucchevoli melensaggini sulla Provvidenza), questo romanzo ha personaggi ed ambientazioni indimenticabili, e l'arte narrativa del Manzoni è senza uguali. Ho adorato renzo, il personaggio più simpatico e vivido del romanzo. Il suo amore per Lucia è epico, degno dei Grandi Romantici. Voto: 4 / 5 |
cristina (21-03-2007) il grande capolavoro d Manzoni è stato bellissimo,appassionante e nn noioso cm dicono tanti...letto in classe cn l'aiuto della professoressa ci ha fatto capire tanti particolari ke sicuramente se l'avessimo letto da soli nn avremmo colto.....l'ultimo episodio letto, quello d Cecilia mi ha commosso molto!!!e sn rimasta molto dispiaciuta quando l'abbiamo finito...suggerisco a tutti i professori d lettere d leggerlo insieme ai propri alunni in modo coinvolgente e nn solo xkè sta nel programma....
Voto: 5 / 5 |
Giulia Ivanov91_70@hotmail.com (26-01-2007) In questo periodo lo sto leggendo a scuola, e ovviamente durante la lezione è un continuo susseguirsi di sbadigli, anche a causa degli assillanti interventi della prof. Nonostante tutto, però, devo ammettere che è davvero un capolavoro, dove tutto è perfetto e nulla lasciato al caso, con personaggi che entrano nel cuore (credo che il mio odio assoluto per lucia me lo trascinerò dietro per tutta la vita, così pure per l'amore nei confronti di personaggi quali il Conte Attilio, don Rodrigo, la Monaca o l'Innominato).
Però tutto quello che ci forzano a studiare è noioso, quindi lo diventerà anche la lettura de 'I Promessi Sposi'. Un consiglio: una volta passato il tempo degli sbadigli, riprendetelo in mano. Oppure, senza aspettare di andare avanti a scuola, continuate voi a leggere. Vi appassionerà. Voto: 5 / 5 |
Gianpaolo (07-09-2006) Praticamente incommentabile. Il fatto stesso che in quasi tutte le scuole superiori i docenti ne invitino (o obblighino :) gli studenti alla lettura, parla da sè. Le suggestive descrizioni della natura e del paesaggio lombardo si mescolano e confondono sempre con quelle dei personaggi, sichhè la natura, come sempre la tradizione delle buone letterature romantiche suggerisce, da Gray a Wordsworth a Coleridge a Scott e così via, è partecipe dell'indole e dei sentimenti umani. Sì, perchè quelle create dal Manzoni sono figure NATURALI, genuine, nella loro bontà o cattiveria, rettitudine o disonestà: non a caso il romanzo è a sfondo storico. Il genio dell'autore romantico vien tutto fuori attraverso questo capolavoro ottocentesco, e l'abilità di "gabbare" le censure del periodo con un semplice ma efficace espediente risulta frizzante e gradevole agli occhi del lettore.
Scene comiche che diventano tragiche, umoristiche che sfociano nel comico, momenti di alta tensione e che inducono il lettore a compassione nei confronti dei personaggi, sventurati o scellerati che siano: tutto ciò è presente in un romanzo che non ha precedenti per l'originalità, la plasticità dei personaggi, le verità storiche e moderne che mette in luce. Voto: 5 / 5 |
Tommaso Vallin (12-06-2006) Libro noioso e pure troppo buonista.
Mi sono fatto di quelle dormite a scuola con questo libro... Voto: 1 / 5 |
Virginio (09-06-2006) Dopo quarant'anni (da quando ero studente) ho riletto il romanzo e con la maturità di oggi l'ho apprezzato ancora di più. Lo tengo sempre sul comodino e quando non ho in corso qualche lettura ne leggo un capitolo a caso.
Cecilia, la figura di Cecilia la trovo splendida...
Peccato che l'abbiano rovinato in televisione soprattutto con l'edizione italo-americana Voto: 5 / 5 |
mina (30-05-2006) raga oggi in classe abbiamo finito di leggere questo libro...direi grande in tutti i sensi... ma cmq leggerlo per intero e cm si deve mi ha fatto capire un sacco di cose tante...l'ho trovato pazzescamente bello io vi consiglio di leggerlo nn passivamente anke xke il linguaggio è "strano"!!! ringrazio la mia prof per le critiche sempre molto interessanti e giuste!!! grande manzoni!!! MINA90 Voto: 5 / 5 |
giulia (21-05-2006) credo che sia certamente una delle piu importanti opere italiane che un solo vero cristiano sa coglire. l'unico motore delle soria è dio che agisce per mezzo della povvidenza. non verrebbe mai da dire a nessuno che la morte sia una festa ma è propio in questo che manzoni identifica la sua fede,sperando che dopo la morte ci sia un mondo migliore.è inoltre una denuncia alla società, una società soverchiatrice. e anche all'ignoranza del popolo a riguardo delle peste. Voto: 5 / 5 |
Federica (13-11-2005) sinceramente questo libro non mi ha colpito tantissimo anche perchèleggendolo a scuola lo trovo veramente noioso! Forse rileggiendolo per conto mio a casa saprei trovare qualcosa di affascinante in quel libro.... Voto: 3 / 5 |
Alessandro massimo.dadamo@tiscali.it (22-09-2005) Non riesco a credere di aver trovato delle recensioni negative sui "Promessi sposi". Capisco che i gusti sono gusti per carità, ma non si può non comprenderne il valore e la grandezza letteraria. Decisamente una delle opere più belle mai scritte a livello mondiale. Voto: 5 / 5 |
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