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Mann Thomas - Altezza reale |
Scritto alcuni anni dopo "I Buddenbrook", questo romanzo affronta un tema dalle sottili implicazioni: il contrasto, ma anche lo stretto legame, tra sovranità della corona e sovranità del denaro. Educato a tenere un'aristocratica distanza dalla vita, un'"altezza reale" appunto, il principe d'un piccolo regno immaginario in piena crisi economica incontra la figlia di un magnate delle ferrovie americano, venuto a risiedere nel regno: i conflitti che la situazione rischia di far emergere sembrano risolversi nel matrimonio che infine viene celebrato, ma il finale fiabesco, come appunto avviene nelle fiabe, è solo un espediente per esorcizzare il "male di vivere".
Media Voto: 3 / 5Angelo48 (04-01-2010) L'opera, spesso con accenti quasi fiabeschi, contiene interessanti riflessioni sul ruolo, le prerogative e le responsabilità che competono al membro di una casa regnante. Peraltro il talento di uno dei massimi interpreti della letteratura del secolo scorso, autore di monumentali capolavori quali "La montagna incantata" ed "I Buddenbrook", appare, cristallino, solo a tratti. Romanzo minore del grande scrittore di Lubecca. Voto: 3 / 5 |
stefano algenor@libero.it (22-11-2007) raffinata favola. Stile stupendo ma un po’ verboso. Grande scrittore.
Voto: 3 / 5 |
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