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Woolf Virginia - Gita al faro | In una sera del settembre del 1914, la famiglia Ramsay, in vacanza in una delle isole Ebridi, decide di fare l'indomani una gita al faro con alcuni amici. Per James, il figlio più piccolo, quel luogo è una meta di sogno, densa di significati e di misteri. La gita viene però rimandata per il maltempo. Passano dieci anni, la casa va in rovina, molti membri della famiglia sono morti. I Ramsey sopravvissuti riescono a fare la gita al faro, mentre una delle antiche ospiti finisce un quadro iniziato dieci anni prima. Passato e presente si intrecciano, il tempo assume un diverso significato. Introduzione di Attilio Bertolucci.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5A.M. alius3@tre.it (29-10-2009) A me non ha trasmesso emozione alcuna! Uno sproloquio senza fine, prolisso e contorto nella trama! Lettura inutile come tanti altri classici spacciati per capolavori! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Dany (10-02-2008) Insieme alla monumentale ed irripetibile opera Dantesca, il capolavoro di Virginia Woolf è il libro della mia vita. Non è possibile spiegare quali e quante emozioni susciti in me, e per quanto mi riguarda non è possibile comparare questo testo ad un qualsiasi altro romanzo (per quanto io ami i grandi del Novecento, da Kafka a Svevo, da Joyce a Pirandello, da Musil a Proust, da Gadda a Bulgakov eccetera, e per quanto adori gli immensi russi - Tolstoj, Dostoevskij e Gogol' su tutti). C'è un piccolo tatuaggio sul mio polso sinistro: è un faro, in onore del libro che non è "solo" un libro, della scrittrice che non è "solo" una scrittrice, ma un pezzo della mia anima, cuore del mio cuore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
BuBu90 bubu90@gmail.com (15-12-2006) molto profondo... un pò troppo prolisso per i miei gusti...
va letto solo se si cerca + il sentimento ke i fatti avvenuti... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Renato Di Lorenzo rdlea@libero.it (17-09-2005) Chi, come me, scrive romanzi, rimane senza parole di fronte a libri come questo, e riflette se tutto ciò che ha scritto lui non sia da bruciare sulla pubblica piazza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
xxx (08-06-2005) questo libro mi ha fatto riflettere su quanto siano labili e fragili tutte le cose e gli affetti che ci circondano.l'uono non è mai felice perchè è sempre alla ricerca di qualcos'altro mentre non si accorge che ha già tutto; poi all'improvviso tutto ciò di cui non si è mai accorto ed ha sempre dato per scontato viene meno e solo allora capisce il reale valore delle piccole cose.è sorprendente la capacità dell'autrice di cogliere ogni emozione umana ed imprimerla indelebilmente sulla carta e nella memoria del lettore. semplicemente splendido!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Danyla (21-09-2004) E' un libro da cui esce il profumo del mare e in cui parlano i silenzi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marco valente aurellio@blu.it (17-12-2003) Mi ha stupito molto: primo romanzo che leggo della Woolf, sicuramente non l'ultimo perchè ci vedo una grandissima facilità nella scrittura ma più in particolare nel descrivere minuziosamente gli stati d'animo dei vari personaggi. Da alcune recensioni ho letto la ragionevole obiezione secondo cui è in effetti la scrittrice stessa a parlare attraverso i suoi personaggi, il che -a parte dei resoconti fin troppo realisti- è vero quanto inevitabile. Qui però c'è una differenza che fa di questo romanzo un grande esempio di caratterizzazione dei personsaggi: sembra che la Woolf sia riuscita a dividere la sua stessa anima in tanti scomparti, dando una coerenza interna ad ognuno di essi e mettendoli in contatto dialettico tra loro. Non solo, quindi, le riflessioni dei personaggi sono molto profonde ed intimiste, ma si nota anche un gran numero di colori e di sfumature in tutti i sentimenti. Infine, la capacità di raccontare i sentimenti in Virginia Woolf è anche l'abilità straordinaria di scandire a suo piacimento il flusso del tempo: non ho mai letto delle 'cronache' così dettagliate dell'evoluzione rapidissima di pensieri e di sentimenti per loro natura considerati inafferrabili. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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