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Goethe J. Wolfgang - Le affinità elettive | "Non ho mai sentito parlare con tanto entusiasmo, con tanta cautela, come di questo romanzo, e i librai non sono mai stati assaltati in tale maniera: era come essere in una bottega di fornaio, in tempo di carestia". Così, nel 1810, scriveva Marianne von Eybenberg a Goethe. Il successo delle "Affinità elettive" fu in effetti immediato e travolgente, nonostante la sua intrinseca complessità. Il titolo stesso allude a una specularità tra fenomeni fisici e psichici, tra natura e spirito, tanto da far riconoscere nello scambio di attrattive incrociate tra le due coppie del romanzo Eduard-Charlotte e Ottilie-Capitano il comportamento che in natura hanno alcuni elementi di attrarsi reciprocamente e altri di respingersi.
Recensioni 1 - 20 di 26 recensioni presenti. Media Voto: 3.61 / 5erreesse (03-01-2011) ho un lontano ricordo della lettura delle Affinità (verso il 1978!), proprio in questa edizione Non posso pensare di giudicare Goethe; solo mi permetto di dare qualche indicazione di lettura In primo luogo, ricordare l'epoca in cui è stato scritto; se lo si fa, si può meglio comprendere ciò che ha da dire anche oggi In secondo luogo, la splendida introduzione di Cusatelli è un aiuto prezioso Detto questo, è una lettura impegnativa, ma, per me, alla fine ci si sente arricchiti dentro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valina91 (24-10-2010) Un vero capolavoro. Gustato fino in fondo, fino all'ultima parola. Non ci sono parole per descriverlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
italo italofanciullacci@yahoo.it (01-12-2009) Secondo il mio "personalissimo" ed "umilissimo" (parlando di una leggenda di nome Goethe), parere,il vero capolavoro di questo immenso poeta,rimane il "Werther".Questo romanzo,comunque è incredibilmente bello per i contenuti,forse un pò meno a livello personaggi.Edoardo è il classico adulto mai cresciuto, abituato ad avere sempre tutto, riesce a rendersi ridicolo,soprattutto agli occhi della moglie.Ottilia, la trovo insignificante,molliccia e succube degli eventi.Nessuno spessore caratteriale, e nessuna riconoscenza verso chi l'ha comunque cresciuta.Di altra categoria i personaggi di Carlotta e del Capitano.Subiscono i capricci degli altri due, ma ne escono comunque indenni.Il mio personaggio preferito è il vicino/amico Mittler.I suoi dialoghi, i suoi pensieri, danno spessore e profondità al romanzo.Da leggere assolutamente, ma il "GIOVANE WERTHER" è un'altra cosa. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Enrico (08-09-2009) Ma di che cosa parla questo libro? Goethe che cosa ci ha voluto raccontare??? Io sinceramente non l'ho capito! Letta la trama, mi aspettavo molto di più. Fortuna che il libro è di c.a 300 pagine. Non lo consiglio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Esther (21-09-2008) Le affinità elettive sono un fenomeno naturale, che il poeta scienziato conosceva bene per averlo spesso sperimentato… Due elementi chimici, tra loro congiunti, si dividono quando subiscono l'attrazione di due altri
elementi, dotati di maggior affinità.
Goethe trasporta il fenomeno chimico nel mondo degli affetti umani, e immagina che la straordinaria legge delle affinità si
compia anche tra i quattro protagonisti del romanzo... A mio parere un capolavoro indiscusso della letteratura mondiale. Peccato c'è qualche "lettore" che lo ritiene un libricino da lasciare a metà!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
kiki (29-08-2008) Era tanto che non avevo la tentazione di abbandonare un libro a metà.....sono riuscita a finirlo....ma lo consiglierei come mattone soporifero a chi soffre di insonnia!!
Troppo noioso! Sono questi i libri che allontanano dalla lettura dei classici! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gianluca j.w. (09-04-2008) Cosa dire.. un romanzo ferocemente appassionato,incommensurabile;lo consiglio vivamente a chiunque abbia voglia di emozionarsi,senza distinzioni d'età. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto (18-12-2007) Attenzione a giudicare questo capolavoro di Goethe: accostatevi col cuore, la mente gli starà dietro.
Un'opera come questa trascende ogni definizione: bello? emozionante? E' la Bibbia di ogni spirito laico. Nelle "Affinità Elettive" sono l'etica, il sentimento, l'arte, la morte...
Vi prego non siate offensivi con un libro che è più di un libro, di un amico che è più di un amico.
Rileggetelo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea maniezzo (24-07-2006) Ho letto con interesse questo libro, sapendo di trovarmi di fronte ad un classico. Se la prima parte mi aveva abbastanza avvinto, non ho potuto fare a meno di considerare la seconda, e alla fine anche tutto il libro, perdonate la parola, un pateracchio. Non discuto la statura di Goethe come poeta, o il valore filosofico dell'opera, ma è il narratore qui che manca... trattandosi di un "romanzo", mi domando se la forma prescelta fosse quella più adatta. Qual'è il significato di certi personaggi nell'economia della storia (es. l'architetto, il lord inglese, l'assistente), cosa si vuole dimostrare, nell'economia del libro, per es. con l'esperimento "magnetico" positivo su Ottilia? Che dire poi, sul piano narrativo, delle estrapolazioni dal "diario di Ottilia", tra l'altro (ma non è questo il punto) assolutamente inverosimili per il suo personaggio, tanto che ella le abbia concepite da sè, quanto - come si vuol far credere - che le abbia tradotte da altra fonte? Il libro non mi convince non tanto per la sua pesantezza quanto per la sua incapacità di "stare in piedi" come romanzo; mi sembra contenga troppo materiale filosofico, piegato ad una forma narrativa forse inadatta.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
francesco umwetter@libero.it (15-05-2006) Vorrei che omar1982, oltre alle sue capacità di far satira, scrivesse qualcosa su questo libro. Perchè, oltre alla scena d'amore di cui parla, non ha detto nulla, se non critiche (del tutto legittime, anche se personalmente non posso dire quanto fondate) ai commenti precedenti. E lo dico con sincerità e con vera curiosità, senza ironia nè saccenteria. Se non Omar, lo faccia qualcun altro, perchè io mi sono avvicinato a questo libro sapendo benissimo di trovarmi di fronte ad un classico della letteratura (di classici ne leggo da anni con grande appagamento), ma ho provato una grande noia. Sono andato avanti fino alla fine e sono rimasto molto molto perplesso. E' anche emblematico il fatto che tutti gli altri commenti di questa pagina poco o nulla (al massimo due paroline tipo "amore, caducità della vita") dicono di sostanziale su questo libro. E allora io attendo commenti più approfonditi, spero con lo stesso garbo col quale spero di essermi espresso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Albe (30-03-2006) Mah.. mi è stato regalato da una persona speciale, per questo anche se non rispecchia il mio genere (io, fan convinta di King e Matheson), l'ho letto comunque. Nonostante le migliori intenzioni però non sono riuscita a finirlo. L'ho trovato, piatto e privo di passione, noioso fino all'esaurimento! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Livio iltorvo@tiscali.it (21-11-2005) Un trattato di filosofia travestito da romanzo, moltissime le concessioni e gli spunti per trattare i tanti aspetti della vita e delle scienze, ma come dice lo stesso autore, il vero studio alla fine è sempre quello dell'uomo sull'uomo.
Consigliato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paola (06-11-2005) In alcune delle seguenti recensioni ho letto che questo libro viene considerato noioso e non consigliabile ad un pubblico giovane... da giovane insegnante di lettere consiglierei ai miei alunni, e non solo, di leggere questo Goethe, profondo, reale, malinconico. Anche questi sono aspetti dell'esistenza o no? Preciso che sono un'insegnante dinamica e ai tempi, pur frequentando il liceo classico, non ero una "secchiona", però "Affinità elettive" segnò un punto nella mia vita di donna prima e di insegnante dopo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianluca gualano miwgu@libero.it (06-10-2005) caducità della vita e amore sono i 2 temi che maggiormente Goethe ha voluto trattare con questo romanzo, anche se non i soli.
Due difetti:indubbiamente un pò prolisso, specie nella parte centrale e poi si avverte troppo il periodo, ossia inizio 19°secolo. credo sia questo il principale limite di questo libro: amore e abitudini della alta borghesia/nobiltà del tempo e che quindi per noi risultano incomprensibili e spaesanti. d'altra parte si trova una profonda e precisa descrizione dei rapporti umani, in particolare di quelli amorosi con vivaci paragoni "chimici" all'inizio del libro. personaggi che si completano e complementano a vicenda, caratteri e personalità che reagiscono come fossero puri elementi chimici. credo sia questo il grande dono di Goethe: esperto conoscitore dei rapporti umani Voto: 4 / 5 |  |  |  |
andrea (03-06-2005) un libro da leggere a qualsiasi età...goethe resta un maestro inimitabile Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emiliano (01-06-2005)
Un libro che non piacerebbe ai giovani? Io l'ho letto a 18 anni e me ne sono innamorato... Ma forse sono un eccentrico. Il personaggio di Ottilia vi accompagnerà finchè tirate il fiato, sempre che abbiate un' anima... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
omar1982 (13-07-2004) noioso?certo,per i canoni estetici e gusto letterario del lettore di oggi lo è,meglio rosamunde pilcher o maria venturi,loro si che han capito la logica dei sentimenti,mica quel dilettantuccio di Goethe!casto?certo,il libro più venduto ora è "cento colpi di spazzola"(non voglio sapere dove se li dia quei colpi la protagonista!!)e quindi la splendida scena d'amore tra 2 dei protagonisti è senz'altro irrilevante...giusto trovare noioso e casto questo libro!bravi!!
P.S.facevo della satira,eh.è un capolavoro assoluto e irrinunciabile per chiunque sia più sensibile di un'alga marina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Athos napoleone_9@hotmail.com (24-06-2004) Il libro è si noioso per la gran parte della durata ma dentro di se, racchiude frasi a dir poco stupende che ti invogliano a continuare.
La storia se di per se è inverosimile però riesce a catturare il lettore.
Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 26
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