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Baudelaire Charles - I fiori del male. Testo francese a fronte |
Insieme all'osservazione complice e ardente della vita in ogni sua forma, dalla più pura alla più perversa, ciò che non ha mai smesso di attirare Baudelaire, di ferirlo, di colmarlo di sofferenza e di voluttà, è stato lo spettacolo intimo e crudele della propria angoscia, della propria solitudine, del proprio immenso e immensamente insoddisfatto bisogno d'amore. La noia, lo spleen, non sono atteggiamenti snobistici o estetizzanti, ma simboli esatti e spaventosamente sinceri della condizione esistenziale di un uomo profondamente attaccato alla vita, che tuttavia non ha potuto né voluto sottrarsi alla certezza di essere un escluso, un disadattato, un oggetto di incomprensione e di scherno.
Media Voto: 5 / 5Mauro (19-01-2005) Altro che satanico...Baudelaire si scaglia contro chi falsifica le verità ed esprime come il dolore renda sensibili. Questo non è che un insieme di lacrime d'inchiostro al di fuori di qualsisi pregiudizio e falsa moralità. Voto: 5 / 5 |
Paolo Lambicchi paolo.lambicchi@fastwebnet.it (08-01-2005) il miglior modo per specificare una visuale nuda nella fitta nebbia di menzogna che copre con maschere gente di un certo ruolo..la follia che accompagna il suono prima delle proprie grida,quell'attimo di ferbore che dà l'ultima scintilla della giornata a cera consumata dal solito inganno della vita..un pensiero che rimane incredulo a chi vorrebbe comprarlo,dannato di non averlo potuto fare... Voto: 5 / 5 |
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