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Dickens Charles - Tempi difficili |
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Titolo | Tempi difficili |
| Autore | Dickens Charles | Prezzo Sconto 15%
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€ 7,65
(Prezzo di copertina € 9,00 Risparmio € 1,35)
|  | | Dati | 2008, XXII-308 p., brossura, 20 ed. | | Traduttore | Lonza G. |
| Editore | Garzanti Libri
(collana I grandi libri) |
| | Disponibile anche usato a € 4,50 su Libraccio.it | | | Disponibile anche in eBook a € 1,99 | Nella promozione Garzanti fino al 27 maggio |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Non una parola fu detta; non un suono si percepì nella sala, tranne il lieve fruscio della gente che si spostava, raggruppandosi lungo il centro della sala, per far passare l'uomo alla cui compagnia si erano impegnati tutti a rinunciare. Senza guardare nessuno, andando per la propria strada con umile fermezza che non asseriva nulla e nulla cercava, il vecchio Stephen, con tutti i guai che aveva per la testa, lasciò la scena.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788811361985
Tempi difficili
Non una parola fu detta; non un suono si percepì nella sala, tranne il lieve fruscio della gente che si spostava, raggruppandosi lungo il centro della sala, per far passare l'uomo alla cui compagnia si erano impegnati tutti a rinunciare. Senza guardare nessuno, andando per la propria strada con umile fermezza che non asseriva nulla e nulla cercava, il vecchio Stephen, con tutti i guai che aveva per la testa, lasciò la scena.
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Media Voto: 4.4 / 5net10biblio.iobloggo.com (10-06-2012) Non ho avuto difficoltà a portarlo a termine: ho trovato bellissime le descrizioni, soprattutto quelle che caratterizzano i personaggi e quelle relative all'ambiente industriale della città immaginaria dove è collocata la storia; le tematiche sono sicuramente interessanti (quali l'educazione e l'industrializzazione). Personalmente non sono rimasta entusiasta dal "mio primo romanzo dickensiano". Forse avrei dovuto iniziare con "Oliver Twist"? Il dubbio mi è rimasto a distanza di tempo Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Enrico (04-01-2011) Leggere di Dickens non è solo esperienza di lettura, ma un'esperienza di vita che coinvolge tutti i sensi. Questa storia narra di libertà di cuore, di libertà d'anima e di mente, secondo lo scrittore l'unione di questi tre fondamenti rende l'uomo libero e felice. Come sempre Dickens dipinge i personaggi come i posti in cui viene raccontata la storia ed esalta la nobiltà d'animo, prerogativa dei suoi capolavori. Io rimango ancora una volta estasiato davanti alla sua potenza narrativa. Confermo la mia massima preferenza per questo genio. Il libro termina così: Caro lettore! Sta in te e sta in me, se nei nostri diversi campi di azione cose simili accadranno oppure no. Adoperiamoci perché accadano! Con cuore più leggero saremo accanto al focolare a vedere la cenere del nostro fuoco farsi grigia e fredda. MAGISTRALE! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ciomegna (30-08-2010) Veramente una bell'intreccio, il primo capitolo è un pò pesantello, ma la cosa curiosa è come, pagina dopo pagina,l'interessa accresca sempre più. Humor al punto giusto ed una storia tutta particolare. Consiglio la lettura per una piacevole scoperta di Dickens Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bonbon (21-09-2005) Un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bartolomeo Di Monaco bartolomeo.dimonaco@tin.it (12-04-2004) Sembra che l'immaginazione in questo romanzo, che segue di un anno, il 1854, "Casa Desolata", sia bersaglio di alcuni moderni insegnanti che vogliono "tagliare la gola alle Grazie", ossia, sostituirla con la concretezza, ovvero con i "Fatti". Davanti ad una scolaresca così stanno facendo Thomas Gradgrind e un funzionario governativo, inviato apposta a propagare i nuovi metodi di educazione scolastica. "Non devi mai immaginare!" tuonerà questi alla piccola Sissy Jupe, e subito dopo, rivolto a tutti: "Dovete sempre farvi guidare e governare dai fatti"; "Ecco la molla che azionava il misterioso congegno meccanico capace di educare la ragione, senza piegarsi a coltivare sentimenti e affetti." L'ironia di Dickens, questa volta è messa al servizio dei metodi usati nella scuola inglese per insegnare ai ragazzi. Thomas Gradgrind è il proprietario della scuola ed ha affidato il compito dell'educazione e della istruzione al maestro M'Choakumchild, il quale "Era uscito di recente dalla stessa fabbrica che, usando identici metodi e ispirandosi agli stessi principi, aveva plasmato, oltre a lui, altri centoquaranta maestri, come se si fosse trattato di gambe di pianoforte." Questo tipo di educazione fa però le prime crepe, perfino nei confronti dei cinque figli di Thomas, uno dei quali, dallo stesso nome, viene scovato dal padre a spiare, insieme con la sorella Louisa, attraverso il tendone del Circo Equestre Sleary, in una scena che, qualche anno dopo, troveremo somigliante nel romanzo "Professor Unrat" di Heinrich Mann, che è del 1905.
Dickens, rispetto al tema che vuole trattare e indicato nel titolo, ricorre ad una figura che non manca mai in ogni tempo, un innocuo smargiasso che da povero è diventato ricco, e non fa altro che cantare la sue lodi, ricordando quanto fosse nato povero e sventurato. Questo personaggio, che ci accompagnerà per tutto il romanzo, si chiama Josiah Bounderby, "banchiere, commerciante, industriale e chissà che altro ancora."; "Un uomo che era uno schiacciasassi dell'umiltà."; "Sono nato con un'in Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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