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Campana Dino - Canti orfici e altre poesie | "Poesia in fuga" è stata definita l'opera di Dino Campana, per l'urgenza dei contenuti, la tensione alla costruzione sempre delusa, l'impasto verbale furioso e straziante, la componente visionaria e trasfiguratrice. I versi e le prose raccolti in questo volume sono uno dei risultati più singolari della poesia italiana del Novecento: apertamente sperimentali nella forma, sono una rapida, folgorante visione dei grandi temi del decadentismo, riassunti con impeto lirico eccezionale.
Media Voto: 5 / 5fede80 (07-05-2008) ...e in più c'è una bellissima introduzione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliano (18-10-2007) Mi viene da piangere pensando a quanti accademici hanno campato sulla sua opera e Lui non ne ha ricavato niente se non il manicomio.
Se non temessi la censura aggiungerei qualcosa su Papini. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nathanael (01-07-2007) La sera fumosa d'estate /
dall'alta invetriata mesce chiarori nell'ombra /
e mi lascia nel cuore un suggello ardente. /
Ma chi ha (sul terrazzo sul fiume si accende una lampada) chi ha /
a la Madonnina del Ponte chi è chi è che ha acceso la lampada - c'è /
nella stanza un odor di putredine: c'è /
nella stanza una piaga rossa languente. /
Le stelle sono bottoni di madreperla e la sera si veste di velluto: /
e tremola la sera fatua: è fatua la sera e tremola ma c'è /
nel cuore della sera c'è /
sempre una piaga rossa languente.
(L'invetriata)
Capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
federico (31-05-2005) Il più grande poeta italiano del novecento. Capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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