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London Jack - Martin Eden |
"Martin Eden" è stato definito uno dei "libri arrabbiati della letteratura americana". La trama è una "fabula" intensificata dell'apprendistato di scrittore di London stesso, ma trascende l'autobiografismo per la sua capacità di cogliere con immediatezza contrasti e contraddizioni collettivi e sociali caratteristici della società americana di fine secolo: una società nata dal grandioso sforzo pionieristico, felicemente materialista, tesa nello sforzo di conquistare i beni del mondo e a cui il socialismo appare come una dottrina povera, "remota e poco attraente".
Recensioni 1 - 20 di 36 recensioni presenti. Media Voto: 4.75 / 5jeff82 (15-12-2009) Martin Eden è un eterno sognatore e inseguendo i propri sogni riuscirà a scalare le vette del suo successo. L'ostinata capacità nell'affrontare la vita e la sua sete di conoscenza, porteranno Martin talmente in alto, tanto da poter biasimare il contesto in cui vive. Quest'opera non è solo un romanzo autobiografico, come spesso è stato ribadito, ma è anche una sferzata contro un tipo di società sempre più imborghesita. Voto: 5 / 5 |
guith (11-12-2009) Onestamente mi dissocio dai commenti entusiastici che mi hanno preceduto.Due cose posso dire a favore di questo libro : London scrive bene come pochi , e il personaggio di Brisseden è unico. Urlare al capolavoro o annoverare il libro tra quelli che ti cambiano la vita , proprio no. Non ci riesco . Ho riflettuto un mese prima di scrivere queste poche righe . La parte iniziale è lenta e ripetitiva ,nel resto della narrazione sembra a tratti esistere solo il bianco e il nero . Eden il marinaio , praticamente analfabeta , dopo due anni di studio matto e disperato riesce a tenere testa a chiunque nelle più svariate disquisizioni culturali . Sarà tutto simbolico , sarà una critica ai pregiudizi della borghesia , sarà che il finale simboleggia la " morte " della cultura ma in tutta franchezza mi è sembrato tutto un po' esagerato , quasi gonfiato per giustificare la vicenda e certi rancori personali di London ( vedi gli editori , i critici , primo tra tutti H. James ) . Un ' altra cosa che poi non mi è andata giù é il modo in cui è stato travisato (per asservire lo scopo ? ) il pensiero di Nietzsche . Resta il fatto che London è uno scrittore bravo e capace come pochissimi altri e spesso è stato sottovalutato . Voto: 2 / 5 |
Giuseppe (26-11-2009) Se pure si può dire che sia un libro datato, si può anche affermare che si tratta di un'opera tosta, come ci ha abituato da sempre London. Non do 5 solo per la distanza che ci separa dal tempo in cui London scriveva. Voto: 4 / 5 |
SuBurriccu (07-11-2009) E' un libro che va letto più di una volta.
E' un libro che mi dispiace di aver leto solo ora, perchè va letto da adolescenti, e poi nelle varie tappe della vita di adulto, e io la lettura di martin eden da adolescente me la sono persa. E' un inno alla forza di volontà, un inno alla lotta contro l ipocrisia qui rappresentata (e non potrebbe essere altrimenti) dalla borghesia.
E' un inno al non fare le cose tanto per farle, ma a metterci corpo e anima, un inno a non mollare.
E' un manuale di vita insomma.
Bello belo bello, anzi di più.
Se solo London non fosse così fanatico di se stesso...
In ogni pagina si respira un "oddio quanto sono bello, alto, forte, intelligente, geniale, talentuoso, nessuno è come me...."
E la cosa è del tutto inutile, perchè si può leggere già nella biografia di London, che di per se, è già un romanzo!
Voto: 5 / 5 |
lucio (20-09-2009) Il più bel libro sulla nascita di una vocazione artistica e molto altro. Vorrei mettere 6... Voto: 5 / 5 |
salvatore sdistasio@alice.it (03-07-2009) Chiamerò mio figlio Martin e mia figlia Eden.
Quando saranno grandicelli e mi chiederanno il perchè di quei nomi non "italianeggianti" e poco comuni, gli porgerò il libro di London! Voto: 5 / 5 |
grif (21-04-2009) Una perla della letteratura americana, appassionante e per molti aspetti attuale. Da leggere assolutamente. Voto: 5 / 5 |
david (20-11-2008) Bellissimo, dall'inizio alla fine. Voto: 5 / 5 |
claudio claudiopi75@yahoo.it (24-06-2008) Quando avevo 16 anni mi capitò per le mani una copia economica di Martin Eden. Ora dopo quasi venti anni posso affermare con certezza che la mia vita è stata profondamente influenzata da quella lettura. Ho incontrato molte persone che mi giurano sia successo lo stesso con loro. Ci credo. E' successo anche ad Enzo Biagi che non esitava a citare subito Martin Eden ogni qual volta gli si chiedeva quale fosse il suo libro preferito. Il motivo è semplice. Se avete l'avventura nel sangue, se siete dei sognatori e dei viaggiatori (anche se viaggiate solo con la mente) Jack London vi rapisce. Leggendo i suoi romanzi e i suoi racconti si intuisce subito che tipo di uomo potesse essere Jack London e quando si legge la biografia se ne ha conferma. Ora... Martin Eden è il più autobiografico dei romanzi di London e quasi un testamento dello Stesso... cosa potevamo aspettarci se non uno dei più bei romanzi della storia della letteratura? se non un concentrato puro di vita e avventura e amore per il bello che è stato ispirazione per generazioni e generazioni di giovani "arrabbiati"?
Se volete conoscere le gioie e i tormenti, l'ambiente e gli stenti, il pensiero e gli amori di London leggete Martin Eden. Vi renderete conto di come fosse possibile il suo pensiero politico che a molti apparve contraddittorio: Nietzsche e Marx, popolo degli abissi e Uomo a Cavallo, socialismo e individualismo, volontà di potenza e amore per i deboli. Per avere un'immagine nitida di London uomo e pensatore dovrete fondere due personaggi del romanzo in uno: Martin, vigoroso e impetuoso giovane innamorato del Bello, nietzschiano, spenceriano, individualista, solitario guerriero, e il signor Brissenden esile, tisico, socialista disilluso dalla vita e dalla gente ma credente nel sogno dell'"inevitabile" socialismo.
Aaggiungete la lettura di "the Star Rover" ("il vagabondo delle stelle") e "the Iron Heel" ("Il Tallone di Ferro") e avrete chiaro il quadro e limpida la certezza che London è stato un vero Colosso della letteratura americana e mondiale Voto: 5 / 5 |
domanismetto2008 (04-06-2008) questo libro è strepitoso, ringrazio ancora oggi mio padre per avremelo consigliato...l'ho letto con il mio sguardo di ragazzina, e ancora oggi qualche anno dopo è il libro che preferisco..una storia meravigliosa, scritta molto elegantemente dal GRANDE London...le pagine finali del libro sono da brivido...
lo consiglio davvero a tutti per la sua capacità di far rifletteree l'imminsa intensità. Voto: 5 / 5 |
Luca lucadelsordo@libero.it (27-03-2008) L'ho finito di leggere oggi, uno di quei racconti che ti tiene afferrato per la gola dall'inizio alla fine. Quanto di vero e di bello racchiude al suo interno. É uno di quei libri che riescono a darti una scossa e ti fanno un attimo fermare a riflettere. Ha la grandezza di toccare alcune corde del nostro animo per poi farle suonare in eterno. Ringrazio Fabio per il meraviglioso regalo Voto: 5 / 5 |
mari mari_ponti@hotmail.com (20-03-2008) IL LIBRO
La nobiltà della vita, dei sentimenti, delle idee, della propria unicità, del sapere, del conoscere, dell' amare.
La purezza di Martin Eden, la sua integrità, la sua caparbietà così tenera e umana, il suo vigore così animale, la sua autentica e genuina irruenza fisica e intellettuale. Un sognatore d' altri tempi...un' anima solitaria e incompresa, che tragicamente soccombe alla durezza e alla sordità d' animo di un mondo inautentico e gretto, che non lascia spazio agli slanci d' amore per la bellezza in sè, per la vita e l' amore, che questo personaggio sa così generosamente regalare.
Da quel giorno io sono un' altra persona. Migliore di sicuro. Non finirò mai di dire grazie a tutte le circostanze che mi hanno portato a leggere questo meraviglioso viaggio nella vita di Martin Eden e ovviamente al suo irraggiungibile autore, Jack. Voto: 5 / 5 |
Francesca Fabris (28-11-2007) D'accordo:veramente superbello,tanto è vero che l'ho riletto tre volte in un mese.Tuttavia, proviamo ad andare un p' più in là... un po' più in alto( perchè poi è così difficile voler alzare gli occhi al cielo di questi tempi mi chiedo spesso?e... non è un prete che parla) Ah!Magnifico Marti Eden, perchè gli è mancato l'ultimo,più vero colpo di genio?
Svincolarsi cioè dall ingranaggio troppo umano che rende meschini e limitati, per innalzarsi oltre tutto il resto con la Forza del più Vero Amore Cristico che rigenera totalmente, invece di sprofondare nelle profondità marine di questo pur magnifico,ma limitato mondo.Ma...Cerchiamo di non essere troppo umani,via!
Voto: 4 / 5 |
andrea (22-11-2007) Lo sto leggendo. Meraviglioso. Un capolavoro letterario. Una vera poesia. Consiglio a tutti. Voto: 5 / 5 |
sdazio s.dazio@virgilio.it (27-07-2007) Questo libro è un’esperienza significativa. Di e su Martin Eden si può discutere un pomeriggio intero, confrontando le cose che vi si vedono e analizzando le motivazioni che spingono il protagonista. Perché Martin percorre la traiettoria esistenziale che London ci racconta? In che modo poteva porsi per dare una storia diversa al suo destino? Cosa trova nei libri che legge e negli ambienti che frequenta?
Fra le tante cose che sono già state dette e che in buona parte condivido, aggiungo che se da un lato il ritmo narrativo della prima parte è macchinoso, dall’altro ho trovato un lirismo inaspettato, quasi romantico, nei tramonti sulla baia di San Francisco. Dopo aver raccolto notizie su Herbert Spencer la parte centrale del romanzo mi è diventata più comprensibile. Martin Eden è senz’altro un libro da leggere. Voto: 5 / 5 |
AG (13-07-2007) è sicuramente un grande libro, in cui ci si può in parte riconoscere, che lascia il segno e che fa riflettere. E' però un po' troppo lungo, a tratti pesante e difficile (London aveva la tendenza a buttarsi in citazioni e discorsi filosofici attuali a quel tempo). Inoltre soprattutto il primo terzo del libro è ridondante e senza ritmo.
Lo ritengo un capolavoro imperfetto (per i motivi esposti), ma colpisce veramente forte (come ad esempio "Furore" di Steinbeck). La gavetta dell'aspirante scrittore ricorda "Chiedi alla polvere" di Fante. Quindi Arturo Baldini è un Martin Eden con meno masturbazioni mentali.
Martin Eden è un idealista assolutamente contrario ai compromessi. Diciamoci la verità... povera Ruth... non ha mica tutti i torti!
Voto: 5 / 5 |
elisa (12-07-2007) è un libro fantastico, che ti appassiona dall'inizio alla fine, il dramma del protagonista è così vivo e intenso che non puoi fare a meno di immedesimarti. Voto: 5 / 5 |
Edoardo Elisei (13-05-2007) Sicuramente tra i tre libri più belli che io abbia letto. Consigliato a tutti. Voto: 5 / 5 |
Carmela (04-05-2007) Quest’opera vuole essere un misto tra realtà autobiografica e fantasia.
Narra la storia di un giovane marinaio dotato di una mente straordinaria che lo spinge ad andare oltre quel mondo “miserabile” che lo circonda, a cercare se stesso al di là della realtà quotidiana e limitata che la vita di marinaio e di giovane vigoroso, ma rozzo e poco colto, gli offre.
Viene così introdotto casualmente nella vita culturalmente (almeno apparentemente) elevata di una ricca famiglia americana, con la quale viene a contatto tramite un giovane a cui ha salvato la vita: è l’inizio di un cambiamento che porterà degli stravolgimenti radicali nella vita, fino ad allora, appassionata, fantasiosa ed epica del giovane marinaio. Conosce il “vero amore”, o meglio, crede di essere venuto in contatto con esso, ma in realtà è innamorato dell’idea stessa dell’amore, lo idealizza spinto dalla sua indole appassionata, ma ancora innocente.
È un romanzo questo che ci fa riflettere sulla necessità di andare incontro a noi stessi, cercare di capire chi siamo e cosa vogliamo, ma soprattutto quali siano le nostre idee, i nostri pensieri e se in realtà ne possediamo, o facciamo semplicemente parte della massa a cui vogliamo adeguarci per essere da essa accettati, senza però capire che così facendo, cercando cioè il consenso degli altri, non facciamo altro che andare contro noi stessi, i nostri ideali, cioè contro quello che siamo.
Il nostro pensiero e i nostri ideali non sono meno importanti di quelli degli altri e per questo dobbiamo batterci e non farci soggiogare da ciò che pensa “la massa” spesso ignorante, deleteria, limitata ed inutile.
Voto: 5 / 5 |
mauro (07-12-2006) ho deciso che questo natale regalerò solo questo libro...la voglia di crescere, di migliorare, di raggiungere i propri sogni..di arrivare tanto in alto nella società..e la riflessione su quanto poi ne valga la pena di conquistare quella società Voto: 5 / 5 |
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