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Dostoevskij Fëdor - L' idiota | "L'idiota" non è solo un libro straordinario, ma una sfida al mondo che conosce soltanto valori materiali. Tutto il romanzo ruota intorno al protagonista, il principe Myskin, uno spirito puro, incapace di adeguarsi al cinismo, alla meschinità che dominano intorno a lui: con la sua disarmante bontà, la sua innocenza assoluta, egli aspira all'armonia totale. Myskin s'innamora della bellissima Nastas'ja, contendendola al passionale Rogozin. Nessuno si salverà dal male presente ovunque. Resta la vibrante lezione morale che, attraverso il suo personaggio, Dostoevskij ci ha dato.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.57 / 5Roberta (09-09-2011) Probabilmente saro' una delle poche che non ha appreso, pienamente, il senso della storia. Premetto che l'autore e' uno dei miei preferiti, ho apprezzato tantissimo Delitto e Castigo, L'Eterno Marito e Il Giocatore, ma per questo non sono riuscita ad entrare nella logica del romanzo. Erano anni che non leggevo un suo racconto ma mi riprometto di riprenderlo e di riprovare. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Mauro (27-10-2009) Riletto dopo tanti anni. Emozione ancora maggiore, anni ed esperienze aiutano a leggere meglio. Mi sento spesso anch'io un *idiota* fra tante persone *normali*. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo carlotapella@virgilio.it (18-07-2008) L'Idiota è in tutto e per tutto un capolavoro senza aggiungere ulteriori commenti ormai già ampliamente ricordati qui sotto basti pensare alla risonanza di livello mondiale che ha avuto
Unico!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sara s.belluomini@alice.it (04-04-2008) Fin dalle prime pagine, si comprende che si è di fronte ad un'opera eroica, o meglio, anti-eroica. Quando la mancanza diventa sostanza umana. Sublime. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo Giuseppe Mazzarello (06-03-2008) Idiota deriva dal greco idiotes, 'individuo privato, senza cariche pubbliche'.Ma anche: 'inesperto, non pratico'. E' veramente così il protagonista di questo famoso romanzo? Ancora: il principe Myskin è un nobile od un malato? Tutte e due le cose insieme. Spesso, sembra soprattutto malato. Per dare un nome alla sua malattia, ci vuole il coraggio di qualcuno. Presenza insicura eppure tenace, la sua. Rinunciataria, sul piano della promozione sociale. Meno, su quello della promozione affettiva. Però, anche su quello, abbiamo una presenza ed il suo doppio. Nastas'ja, che non riesce a trovare un oggetto maschile sul quale investire. Oppure Aglaja, che lo trova troppo facilmente. Nessuna delle due va' bene. Nastas'ja, addirittura, muore. Aglaja sopravvive, lasciando incerti sul fatto che possa durare a lungo. Myskin, sostanzialmente, non sceglie nessuna delle due, anche se si avvicina ad entrambe. Nell'incertezza, è meglio esplorare la strada che restare ad un punto morto. Attenzione però, Myskin: il fatto di meritare il tuo quarto di nobiltà non è che ti faccia meritare il quarto della tua ragazza. Quella, devi meritartela tutta intera. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giandemo gdemo_lini@yahoo.it (12-07-2005) Metto 'L'idiota' al vertice della mia personale classifica dei romanzi di Dostoevskij. Forse perche' è meno argomentante di altri, comunque notevoli (penso ai Fratelli Karamazov in particolare). Forse anche meno intricato, per quanto non si possa proprio definire piano nel suo svolgersi.
Ma soprattutto è il fascino del Principe Myskin a farmelo preferire, questo suo essere fatalmente esposto ad ogni cosa e per questo fatto non poter essere posseduto , nel senso corrente di godimento di una cosa per esclusione dal godimento stesso di ogni altro, nè possedere nessuno. Il principe è un paradosso, e come tale non può che riprecipitare per sempre nella tenebra o penombra della propria malattia (la stessa del resto del suo autore) , avvolta in un'aura di magia quasi non fosse debilitante ma una sorta di espasperazione di ogni sentire. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
merlonia merlonialand@hotmail.com (09-11-2004) lavoro fantastico ed emozionante,un libro che consiglio a quanti vogliano avvicinarsi al magico mondo di dostoevskij! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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